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4 Approfondimento: mascherata, mumming e il Bal des Ardents

di Marino Palleschi e Andrea Boi

Il ricco repertorio iconografico di queste pagine ci guida in un meraviglioso viaggio nella storia del balletto, lasciando parlare le immagini, in grado di evocare suggestioni e impressioni

4 Ott
2017
09:22

Segnaliamo qualche tipo di divertimento con danza di grande diffusione in tutta Europa fin dal Trecento ([B2], pag. 7, [M], pag. 47-48).
La mascherata consisteva nell’interpretazione da parte di cortigiani mascherati di brevi scene pastorali, scene di caccia o quadri viventi con un preciso tema. I singoli gruppi mascherati potevano sfilare trasportati su piattaforme munite di ruote e fermarsi qualche istante davanti al festeggiato per consentire all’attore principale del carro di recitare versi in suo onore.
Nata in Italia nel Medioevo, la mascherata ebbe grande diffusione in tutta l’Europa rinascimentale. Tipici esempi furono i Trionfi a Firenze.
Una forma assai evoluta della mascherata inglese sarà il masque, del quale si parlerà in seguito: con il masque si entra già nella fase dello spettacolo teatrale.

 

Il mumming o momery (o mommery) nacque dall’usanza dei contadini inglesi di danzare tra loro dopo essersi presentati mascherati al loro Signore portandogli doni. Ne venne la forma di mascherata che consisteva nel sorprendere gli invitati a una festa con l’apparizione improvvisa di un gruppo di personaggi mascherati, i quali si esibivano danzando tra loro senza mescolarsi agli astanti. L’ingresso delle maschere poteva avvenire in modo assai semplice o addirittura su carri allegorici ricchissimi, annunciati da musici.

Riportiamo ora un esempio di mumming, diventato famoso per l’atroce episodio che l’ha funestato. Questo, accanto alla morte di quattro nobili, causò l’aggravarsi delle condizioni di salute mentale di Carlo VI di Francia. Da questo momento la malattia del re si sviluppò al punto di renderlo così incapace politicamente da riconoscere Enrico d’Inghilterra come suo successore e dichiarare il proprio figlio Carlo un bastardo. I sudditi, a partire da Giovanna d’Arco, si convinsero che una risoluzione così disastrosa non andasse rispettata, in quanto frutto della malattia mentale.

 

Bal des Ardents.
Nel 1393 la regina Isabella di Baviera, sposa del re di Francia Carlo VI, organizzò, come d’uso, una momery per celebrare il matrimonio di una delle sue dame. Durante il ballo serale occorse un terribile incidente, dal quale l’intrattenimento prese il nome funesto di Bal des Ardents. Carlo VI e altri cinque nobiluomini si presentarono mascherati da selvaggi e i cinque compagni iniziarono a ballare incatenati tra loro. Quando il fratello del sovrano si avvicinò con una torcia accesa per riconoscere il re, l’impasto di piume, lana e pece che ricopriva il corpo di uno dei danzatori mascherati prese fuoco; l’incidente si aggravò subito poiché, a parte il re, gli altri erano incatenati tra loro. Quattro di loro trovarono una morte atroce, mentre il re si salvò per la presenza di spirito della Duchessa di Berry, che lo avvolse in un abito. Tuttavia, l’episodio provocò l’aggravarsi delle già precarie condizioni mentali del sovrano, con le conseguenze ricordate sopra.

 

Didascalia immagine: Le Bal des Ardents, manoscritto miniato, Jean Froissart, sec. XV

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