7 Informazioni Applicative

a cura di Salvatore Mancinelli

Illuminotecnica teatrale

Questa seconda parte della rubrica dedicata all'illuminotecnica teatrale tratta l’applicazione della luce finalizzata al conseguimento di emozioni, suggestioni e linguaggi che appartengono alla più antica ed eterna forma d’arte, il teatro.

 

Cenni storici

Già nel V secolo a.C., i Greci facevano teatro avvertendo la necessità di allestire le rappresentazioni non solo su testi e scene quasi inesistenti, ma anche sulle luci. Tant’è che, non avendo altro che il sole e le torce, i loro spettacoli iniziavano all’alba e finivano di notte, sfruttando le variazioni naturali.
Nel Medioevo, con l’oscurantismo, i teatranti per le loro rappresentazioni si rifugiavano nelle chiese, quindi al chiuso, dove il sole non era sfruttabile appieno: ecco allora la necessità delle luci, se non altro per vedere più che per complemento artistico.
Solo nel Rinascimento con la scoperta della prospettiva, con testi teatrali che abbandonano i filoni mitologici e religiosi per storie più vere e terrene, con la costruzione di veri teatri e scenografie, la luce entra a pieno titolo nello spettacolo. Ecco allora le lanterne con schermi per circoscrivere la luce e regolarne l’intensità, sostanze particolari per colorarle, si studiano le posizioni, le ombre, gli effetti, il tutto per coinvolgere e irretire lo spettatore in quel mondo fantastico.
Naturalmente la Modernità, con l’avvento della corrente elettrica, concede ad artisti, registi e scenografi di sbizzarrirsi nell’immensità dell’arte e della fantasia permettendo loro di portare nel pur piccolo spazio scenico il mondo intero.

 

Ubicazione e posizionamento delle luci teatrali

- Luce frontale: posta davanti al soggetto diretta o leggermente angolata, produce una buona visione d’insieme ma con basso contrasto ed emozionalità, con ombre proprie appena accennate con effetto appiattente, ombre portate dietro il soggetto. Queste luci sono ubicate nella platea, nel prescenio e boccascena.
- Luce laterale/tagli: posta lateralmente al soggetto con forte contrasto e modellamento, le ombre sono laterali opposte, emotive perché si vede solo metà del soggetto. Sono ubicate ai lati del palcoscenico, nelle quinte e nei ballatoi laterali.
- Luce dall’alto/a piombo: luce con forte contrasto ma con effetto di compressione, ombre in basso e corte. Sono poste nella parte aerea del palcoscenico, appese nella soffitta/graticcio (bilance, americane, passerelle e ponti luce).
- Luce dal basso: crea contrasti e ombre innaturali, inquietanti, molto particolari, fuggenti verso l’alto. Sono poste nella ribalta.
- Luce dal dietro/controluce: contrasto estremo perché in realtà la parte frontale del soggetto è praticamente invisibile perché in ombra, questa si sviluppa davanti il soggetto verso chi guarda. Questa luce crea l’effetto silhouette e un suggestivo alone nei contorni, inoltre dà profondità di campo, staccando il soggetto dal fondo. Sono ubicate nel fondo del palcoscenico nelle posizioni più arretrate.

Naturalmente, a parte effetti estremi, I’illuminazione teatrale utilizza tutte le posizioni e direzioni, armonizzandole con le esigenze artistiche.