BOLSHOI BALLET ACADEMY

1.7 Teatro barocco

A cura di Anacleto Chiodi con la collaborazione di Leila Corio e Francesca Gemelli

Scenotecnica teatrale

Nel periodo barocco le costruzioni teatrali ebbero il massimo sviluppo, giungendo alla costruzione di modelli accettati da quasi tutte le nazioni, a esclusione di poche varianti.

Dal proscenio, che prima si protendeva verso la sala, si giunge al proscenio normale che si unisce alle due estremità dell’arco scenico in muratura, sviluppando una leggera curva.

La forma di pianta a ferro di cavallo della sala non subisce più varianti, salvo qualche caso di pianta rettangolare. Alle pareti vi sono ordini di palchi e gallerie. L’orchestra si posiziona prima del proscenio (golfo mistico o fossa d’orchestra) a quota più bassa del piano palcoscenico in modo tale da non ostacolare o disturbare la visuale del pubblico.

Per quanto riguarda i costumi, gli interpreti hanno un forte realismo, con truccature vistose, parrucche di tutti i tipi e dimensioni, vestiti con ricche stoffe. Il costume storico, documentato, si mantiene fedele all’epoca. Il costume di fantasia viene usato specialmente nelle favole, nei balletti e nei soggetti mitologici.

Un esempio di ritorno al classico viene dato dalla costruzione del teatro Farnese di Parma (architetto Aleotti, 1546-1636), aperto al pubblico nel 1630. Nella costruzione fu curata particolarmente l’acustica e, data la grande profondità del palcoscenico, furono curati alcuni particolari accorgimenti per permettere sempre una buona visuale al pubblico. Caratteristica di questo teatro, come di alcuni altri, era la possibilità di poter allagare la platea al fine di poter svolgere delle battaglie navali che molto interessavano e divertivano i signori dell’epoca.

Il primo vero teatro barocco è il Teatro “La Pergola” di Firenze, costruito nel 1656. Pur avendo un’apertura di palcoscenico di 11,60 metri (modesto per un’opera lirica) si ottengono risultati notevoli in merito alla vastità del suo palcoscenico rispetto alla sala. Sebbene alcuni pilastri delimitino le parti laterali fra di loro, è possibile piazzare i carri che permettono cambiamenti velocissimi, anche a vista. Interessante il sottopalco munito di argani che a mezzo di un complesso rimando di corde portano platea e palcoscenico allo stesso livello. Eliminando le sedie, si tenevano feste danzanti.

  • fig.15 Teatro La Pergola Firenze
    fig.15 Teatro La Pergola Firenze
  • fig.16 Teatro Farnese Parma
    fig.16 Teatro Farnese Parma