1.6 Teatro del Rinascimento

A cura di Anacleto Chiodi con la collaborazione di Leila Corio e Francesca Gemelli

 Scenotecnica teatrale

Già nella seconda metà del Quattrocento si avverte la necessità di un teatro stabile o semistabile, architettonicamente raccolto. Vi erano gradinate per il pubblico e un palcoscenico per l’azione drammatica, chiuso o chiudibile da un sipario.

In questi teatri la cavea è realizzata in gradoni di legno: nello spazio piano della platea, le prime file sono riservate ai principi e alla nobiltà, mentre dietro, in piedi, vi è la corte o il seguito dei principi.

La scenografia, con il passaggio dal sacro al profano, subisce una lenta evoluzione, con i primi tentativi di introdurre la prospettiva e con la presenza sia di scene mobili sia di scene fisse.

Dopo la prima metà del Seicento sorgono nuovi problemi, nati dalle diverse categorie sociali degli spettatori, e tale problema fu risolto creando una selezione automatica con la differenza dei prezzi dei biglietti d’ingresso, relegando i meno abbienti nel loggione o in platea.

Un esempio di teatro del Rinascimento è il teatro dell’Accademia Olimpica di Vicenza, che è il primo esempio di teatro stabile, iniziato a costruire nel 1580 dal Palladio e terminato dallo Scamozzi.

  • fig.14 Teatro Accademia Olimpica Vicenza
    fig.14 Teatro Accademia Olimpica Vicenza