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marino® vai all'home page di marino scrivi un messaggio privato a marino
Ven 17/4/2015, 0:47
ID=324676

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Expo 2015; a Milano apre la mostra Leonardo da Vici: luci e ombre, molte ombre.
Cominciamo con le sezioni che illustrano l'attività scientifica di Leonardo attraverso disegni, codici, macchine. Ben esemplata è la varietà delle tematiche affrontate, ma, come sempre, il contenuto scientifico rigoroso è polverizzato. Un esempio: le rappresentazioni leonardesche dei gorghi nei corsi d'acqua non suggeriscono nulla di meglio che il paragone coi ricci delle capigliature femminili.

Nessuno capirà mai perché Leonardo sia un Genio Universale se i suoi fogli continueranno ad essere scelti, presentati e spiegati da preparatissimi storici dell'Arte, mentre occorrerebbe ANCHE uno scienziato in nuce per non ridurre a confuse suggestioni e imperdonabili omissioni le rigorose leggi fisiche, ingegneristiche e matematiche stabilita da Leonardo, ma a tutto ciò nessuno accenna neppure nella mostra milanese e mancano pure i fogli del Codice Atlantico che illustrerebbero le scoperte di ingegneria idraulica.

Perché, annaffiando i fiori con un tubo d'irrigazione, aumenta la velocità dell'acqua se si riduce l'imboccatura della canna? Perché la diagnostica della flussometria doppler sospetta una stenosi dei vasi sanguigni in corrispondenza dell'aumento della velocità del sangue rispetto alla norma? E' Leonardo a scoprire che la portata, ossia la quantità di fluido che attraversa la sezione di un condotto nell'unità di tempo, è costante al variare dell'area della sezione e quindi, ove ci fosse un restringimento, aumenterà la velocità del fluido in uscita.

La scoperta scientifica è frutto di un preciso studio di ingegneria idraulica intrapreso da Leonardo a Milano per porre fine a una serie di contenziosi legali. Sulle sponde del Fossato Interno e del Naviglio Grande vengono aperte le “bocche in fregio”, manufatti per derivare l’acqua d'irrigazione. L'acqua ha un costo e spesso viene contestata la corrispondenza del prezzo da pagare alla quantità d’acqua erogata.
A risolvere il problema ci pensa Leonardo da Vinci formulando la legge della portata: ecco che un Naviglio milanese per opera di Leonardo dà origine alle discipline che conosciamo come "meccanica e dinamica dei fluidi". La scoperta di Leonardo è spiegata e illustrata nel Codice Atlantico in fogli assenti nella mostra milanese.
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