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Wolfgang® vai all'home page di Wolfgang scrivi un messaggio privato a Wolfgang
Mer 21/12/2016, 13:19
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Romeo e Giulietta, cioè Romeo e Misty
Ieri sera ho visto la Prima del "Romeo e Giulietta". Ero molto curioso per il debutto della "principal" statunitense, che avevo visto danzare solo nella famosa (bellissima) pubblicità "I will what I want". Pensavo all'eventuale rischio che come ballerina potesse essere anche un po' sopravvalutata: in ogni caso era arrivato il momento della verità.

Serata magnifica con un pubblico abbastanza rispettoso del luogo. Un toccante preludio voluto dal Sovrintendente: un minuto di silenzio per le vittime di Berlino.
La Musica splendida, magistralmente diretta da Patrick Fournillier, accompagna i quadri che si susseguono verso i territori del sogno e dell'eternità.
Il balletto lo conoscete tutti, quindi non sto a dirne. Sui protagonisti brevemente: Bolle perfetto partner (ma stasera i miei occhi erano per qualcun'altra), Zeni-Tebaldo sempre a suo agio nei ruoli del "cattivo", Sutera-Mercuzio con una prestazione notevole, che gli è valsa un caloroso tributo personale durante le chiamate alla ribalta a fine spettacolo; brave e sensuali le "zingare", tra cui non sono riuscito a riconoscere Beatrice Carbone. E poi c'è lei, Misty Copeland, che, per nulla intimidita dal debutto nel tempio scaligero, entra in scena sicura e calata perfettamente nel personaggio. Piccina eppure di grande carisma. Non voglio descrivere la performance come ballerina, che mi è comunque sembrata ottima, poiché l'americana ha danzato in modo leggero ed elegante, come si addice al ruolo ricoperto; quello che voglio sottolineare è che Misty ha dato una rappresentazione di Giulietta estremamente convincente e intensa, priva di eccessi sentimentalistici e forzature drammatiche: una performance attoriale di primissimo livello, spesso fatto solo di sguardi, espressioni e gesti del corpo (l'ho guardata quasi tutto il tempo col binocolo!), al netto dei passi di danza. In certi momenti, soprattutto nel Terzo Atto, nel quadro della stanza da letto, dopo lo scontro coi genitori che la vorrebbero dare in sposa a Paride, la sua sola presenza scenica (non danza, sta dolo seduta sul letto) esprime tutto il dramma e la disperazione di Giulietta. Insomma un'interpretazione che mi ha lasciato stupefatto e per la prima volta in R&G fortemente emozionato: se andate a vederla, preparate i fazzoletti.
Che altro dire? absit iniuria verbis, ho visto un'altra Giulietta altrettanto vera: Alessandra Ferri. E questo spettacolo mi fa ritenere la ballerina statunitense un'autentica stella di grande luminosità.
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