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ballerini: Legnani


Pierina Legnani, Milano 1868-1930

Nata a Milano nel 1868, compie i suoi studi alla Scuola di Balletto del Teatro alla Scala perfezionandosi in seguito con Caterina Beretta, una delle più importanti insegnanti negli anni della massima diffusione del ballo italiano all'estero.

Piccola e bruna, con occhi espressivi, debutta nella creazione del ruolo di Nunziatella in Amadriade di Danesi (musica di Venanzi, Teatro alla Scala, 1888). E’ alla Scala nel 1892 per la stagione di Carnevale e Quaresima come prima ballerina.

Danza al Teatro Eden di Parigi il Rolla di Luigi Manzotti (musiche di Marenco, Angeli e Pontoglio) e riscuote in seguito un grande successo all’Alhambra Theatre di Londra, dove nel 1893 danza il ruolo della principessa in Aladdin (coreografia di Coppi): in un’intervista la Legnani afferma di essere in grado di eseguire 32 pirouettes on tiptoe (i celeberrimi fouettés) grazie anche alle sue scarpette italiane.
Nello stesso anno si trasferisce a San Pietroburgo, dove da anni regnavano incontrastate le ballerine italiane: da attrazione di virtuosismo, Pierina può finalmente compiere un salto di qualità, ricoprendo il ruolo di protagonista in numerose creazioni di Marius Petipa fino al 1901: grazie a lei il coreografo mitiga parte dei suoi atteggiamenti dittatoriali introducendo variazioni virtuose per la ballerina. Da questa collaborazione nascono Cendrillon (coreografato insieme a Cecchetti e Ivanov, 1893), Le Talisman (su musica di Drigo, 1895), La halte de cavallerie (musica di Armsheimer, 1896), La perle (musica di Drigo, 1896), e due balletti su musica di Glazunov, Raymonda, un grand ballet a tema cavalleresco, e Les ruses d’amour, con tableaux nello stile di Watteau.

Nel 1894 viene rappresentato il Lago dei Cigni nella nuova coreografia di Petipa e Ivanov, per rendere omaggio a Caikovskij morto l’anno prima. Pierina ricopre il doppio ruolo di Odette e Odile, conferendo al primo una nuova sensibilità tardoromantica e interpretando il secondo con pirotecnico virtuosismo: nel III Atto esegue gli implacabili 32 fouettés ferma in un punto. Tamara Karsavina così definisce i fouettés della Legnani: "...una cascata di pirouettes vertiginose, meraviglia di precisione, luminosi come le sfaccettature di un diamante...".

Enrico Cecchetti, secondo coreografo dei teatri imperiali, riprende per Pierina il balletto Caterina, la figlia del bandito, di Jules Perrot (1894) e Coppelia di Arthur Saint-Léon (1896). Pierina studia duramente per acquisire la morbidezza e l’interiorità dello stile russo, perfezionandosi con Nikolaj Legat e Christian Johansson. Arriva a eseguire perfettamente le danze di carattere russe, come il Trepak del Cavallino Gobbo di Saint-Léon ripreso da Petipa, quando l’entusiasmo del pubblico raggiunge punte di fanatismo.




Il suo balletto d’addio alle scene pietroburghesi, nel 1901, è La Camargo di Petipa, ripreso da Ivanov, dove Pierina interpreta il ruolo della celebre ballerina francese in coppia con Sergej Legat, eseguendo prese acrobatiche e risultando leggera nonostante l’ingombrante vestito ornato di rose ispirato al dipinto settecentesco di Lancret.

Rientrata in Italia per accudire la madre, Pierina si stabilisce a Pognana Lario, sul lago di Como. Farà parte, insieme a Cecchetti e Virginia Zucchi, della commissione esaminatrice della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Muore a Milano il 15 Novembre 1930.


Pierina è superiore alle sue colleghe nella tecnica, e anche se ha gambe corte e manca di elevazione, non ha pari per aplomb, en dehors, punte d’acciaio e facilità nei giri. Rispetto alle grandi ballerine russe di fine secolo, non darà mai adito a pettegolezzi sulla sua vita privata ne a grandi rivalità, tranne che con Matilda Kscesinskaja, con la quale si contenderà il ruolo di prima ballerina assoluta.

E’ ricordata con affetto da Karsavina, Pavlova e Fokine, che la considerano la più grande professionista dei suoi tempi. La Legnani infine, spezzò il mito delle ballerine italiane che in Russia fino a quel momento avevano esportato un virtuosismo fine a se stesso, unendo perfezione e virtuosismo a grazia, bellezza ed emozione.

Foto:
Pierina Legnani
La Legnani nel ruolo di Marie ne La Camargo

Bibliografia:
C. Lo Iacono, Pierina Legnani, in Dizionario Biografico degli Italiani, 2005


ID=1114
4/5/2006
Claudio Giorgione leggi gli articoli di minkusinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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