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ballerini: Dupont


Aurélie Dupont – Parigi, gennaio 1973


Aurélie Dupont inizia a studiare danza all'età di 10 anni, inizialmente attratta dalla sua passione per la musica. Le basta tuttavia assistere ad uno spettacolo dell’Opéra de Paris, per capire quale sarà il suo destino.

Nel 1983 entra nella Scuola di Ballo dell’Opéra ed ha solo 16 anni quando, nel 1989, viene chiamata a far parte del Corpo di Ballo dell’Opéra. Negli anni successivi si susseguono rapidi i passaggi alle varie qualifiche, Quadrille nel 1990, Coryphée nel 1991 e Sujet nel 1992. E’ questo l’anno in cui Aurélie Dupont riceve il primo dei prestigiosi premi che le saranno riconosciuti: nel 1992 vince infatti la Medaglia d’Oro al Concorso di Varna nella categoria junior, nel 1993 il Prix du public conferitole dall’Arop, nel 1994 il Prix du Cercle Carpeaux e nel 2001 il premio più prestigioso: nel corso di una cerimonia a Mosca il 2 maggio 2002 riceve infatti il Premio Benois de la Danse come miglior interprete femminile per il ruolo di Nikiya in Bayadère e per quello di Titania nel Sogno di una notte di mezza estate.

Altrettanto rapidi sono stati i suoi debutti in ruoli sempre più importanti: nel 1992, a 19 anni, balla per la prima volta il passo a tre delle Ombre nella Bayadère di Nureyev. L’anno successivo, nelle serate dedicate ai Juenes danseurs, danza il passo a due dei contadini in Giselle e Sanguigno con Nicholas Le Riche e Jean-Yves Lormeau ne I Quattro temperamenti di George Balanchine e Tchaikovski Pas de deux dello stesso Balanchine.
Sempre a 19 anni, nuovamente in occasione delle serate dedicate ai Jeunes danseurs, la Dupont debutta nel ruolo di Gamzatti nella Bayadère di Rudolf Nureyev. Tre anni più tardi ballerà lo stesso ruolo nel corso della stagione ufficiale dell’Opéra.
Nel 1995 danza In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe.
Nel 1996, anno in cui viene nominata Premiére Danseuse, Aurélie Dupont debutta nel ruolo di Clara nello Schiaccianoci di Rudolf Nureyev, in coppia con Nicolas Le Riche e Laurent Hilaire.
Tra il 1997 e il 1998 danza Raymonda e Don Quichotte di Rudolf Nureyev. Nell’estate del 1998 debutta nel ruolo di Manon ne l’Histoire de Manon di Sir Kenneth MacMillan – sei le straordinarie danzatrici che si alternano in queste recite, oltre all’allora prima ballerina Aurélie Dupont: le étoiles Fanny Gaïda, Isabelle Guérin e Elisabeth Maurin e, come invitate, Monique Loudières e Sylvie Guillem.
Il 31 dicembre 1998, al termine di una rappresentazione del Don Chisciotte di Nureyev, la Dupont viene nominata Étoile. Ha 25 anni. La partenza di Marie-Claude Pietragalla, che prende il posto di Roland Petit nella direzione del Ballet national de Marseille, ha infatti liberato un posto d’étoile femminile. Anche in quest’occasione, prestigiose sono le interpreti che, accanto a lei, danzano il ruolo di Kitri: Sylvie Guillem, Marie-Claude Pietragalla, Agnés Letestu, Karin Avety.
Dal 1997 ad oggi il suo repertorio si è arricchito di altri prestigiosi ruoli del repertorio classico e contemporaneo: Sylvia che John Neumeier ha creato nel 1997 per l'Opéra, nonché il suo Sogno di una notte di mezza estate, In the Night di Jerome Robbins, La Bella addormentata, Cenerentola, Raymonda, Nikiya nella Bayadère, Carmen di Roland Petit, la Giselle classica e La Sylphide di Pierre Lacotte, numerosi titoli di Balanchine.
Nel 2005 danza per la prima volta nel Lago dei Cigni di Nureyev in coppia con Legris e Ganio e debutta nel ruolo di Giulietta nel Romeo e Giulietta di Nureyev con Hervé Moreau.

Numerose sono le occasioni d’incontro con importanti coreografi contemporanei, molti dei quali la scelgono per interpretare le loro creazioni. Nel periodo tra il 1996 e il 1997 si collocano due tra gli incontri più importanti nell'esperienza professionale della Dupont. Nel 1996 quello con Angelin Preljocaj che, convinto delle sue potenzialità, le affida il ruolo di Maria in Annonciation e che, nel 1998, crea su di lei uno dei ruoli principali della sua ventesima coreografia, Casanova, accanto alle étoiles Isabelle Guérin, Laurent Hilaire, Nicholas Le Riche e ai primi ballerini Nathalie Riqué e Wilfried Romoli.
Nel 1997 avviene l’incontro che la stessa Dupont definisce fondamentale per la sua crescita artistica, quello con la coreografa tedesca Pina Bausch. Dal 9 al 19 giugno 1997 viene infatti rappresentata al Palais Garnier il suo Sacre du printemps, evento particolarmente significativo essendo la prima volta che la Bausch accetta che una sua coreografia venga rappresentata da una compagnia diversa dalla sua. La Bausch, che, ottenuta massima libertà nella scelta dei danzatori, sceglie sei ballerine e sei ballerini dell’Opéra de Paris senza che tra questi vi sia alcuna étoile, affida alla Dupont il ruolo dell’Eletta – accanto a Miteki Kudo e Géraldine Wiart. All’insegnamento della Bausch la Dupont attribuisce un suo rinnovato ed autentico modo di esprimersi in scena, nel tentativo di offrisi al personaggio ed al pubblico in maniera assolutamente spontanea.
Importante anche l’incontro con Roland Petit che, dopo averle affidato nel 1996 il ruolo della giovane ragazza in Le Loup, la sceglie nel 2004 per il suo Rythme de valses.
Nel novembre 2001 arriva un nuovo importante debutto, condiviso con la grande étoile Manuel Legris: la Giselle di Mats Ek.
Nel 2004 Trisha Brown crea per lei, Manuel Legris e Nicolas Le Riche la coreografia OZlolony/OComposite.
La Dupont debutta inoltre nei ruoli principali di numerose creazioni per l’Opéra: Le Concours di Maurice Béjart , Perpetuum di Ohad Naharin, Stepping Stones, Bella Figura e Il faut qu’une porte di Jiri Kylián, Liebeslieder Walzer di Balanchine entrato in repertorio all’Opéra nel dicembre 2003 e che Aurélie Dupont danza in coppia con Laurent Hilaire.
Altro momento importante è quello che si realizza nel febbraio 2002 quando, per la terza ripresa di Le Parc all’Opéra de Paris, la Lefèvre propone con grande successo una coppia diversa da quella indimenticabile sulla quale fu creato – Laurent Hilaire e Isabelle Guérin – facendo danzare Hilaire con la Dupont.
Segue per la danzatrice, nel corso dello stesso anno, un lungo periodo di assenza dalle scene a causa di un problema al ginocchio e la conseguente operazione che la costringono a 5 mesi di pausa. Fa il suo ritorno in scena nel gennaio 2003 con L’Hommage à Noureev all'Opéra.
Nel 2006, accanto a Legris, la Dupont interpreta il ruolo di Marguerite ne La Dama delle Camelie di John Neumeier che entra a far parte del repertorio dell'Opéra.

Attualmente Aurélie Dupont, oltre ad essere un’étoile molto apprezzata in Francia, gode di fama internazionale grazie anche alle numerose tournée all’estero cui partecipa con il Balletto dell’Opéra de Paris (Giappone, Cina, Italia, Helsinky, Manchester, Vienna, San Francisco, Los Angeles, Brasile, Australia) e alla partecipazione come ospite nei più importanti teatri del mondo: nel 2002 ha danzato con il Balletto di Kirov al festival del Teatro Mariinski di San Pietroburgo, è spesso ospite in Giappone con il Tokyo Ballet ed è stata ospite del Teatro alla Scala. La prima volta che la Dupont danza nel Teatro scaligero è il settembre del 2000 nel corso della tournée del Balletto dell’Opéra che si esibisce nella Raymonda di Rudolf Nureyev. Accanto a lei danzano Hilaire e Martinez. Il debutto della Dupont come ospite del Teatro alla Scala avviene invece nel dicembre 2005 ne La Sylphide di Pierre Lacotte in coppia, per la prima volta, con Leonid Sarafanov. Pochi mesi prima, nel maggio del 2005, si esibisce a Venezia con il Balletto dell’Opéra de Paris in Sylvia di Neumeier, segnando il ritorno, dopo 25 anni, della compagnia parigina nella città lagunare.

Danzatrice intensa e tecnicamente eccellente, la Dupont è una donna determinata - fanno scalpore nell’agosto del 2000 le sue dichiarazioni critiche, senza precedenti in Francia, sulle gravi pressioni cui sono sottoposti i giovani studenti della Scuola di Ballo dell’Opéra - ed elegante, tanto da diventare la testimonial ideale di esclusive campagne pubblicitarie come quella dei gioielli da sogno di Chaumet che nel 2003 la sceglie come testimonial d'eccezione.



REPERTORIO: Pas de trois di Paquita di Marius Petipa; Pas de six di Napoli di August Bournonville; Passo a due dei contadini e ruolo principale in Giselle; Etudes di Herald Lander; Grand Pas Classique di Gsovsky; una delle due amiche, la damigella d’onore e Kitri nel Don Chisciotte, Clara nello Schiaccianoci, Lago dei Cigni, Romeo e Giulietta, Raymonda, La Bella addormentata, Cenerentola, Gamzatti e Nikiya nella Bayadère di Rudolf Nureyev; L’Histoire de Manon di Sir Kenneth MacMillan; Capriccio, Tchaikovsky-pas de deux, Sinfonia in Do, I Quattro temperamenti, Concerto Barocco di Balanchine; In the Night di Jerome Robbins; la Giovane Ragazza in Le Loup, Carmen di Roland Petit; Maria nell’Annonciation, uno dei ruoli principali di Casanova, Le Parc di Angelin Preljocaj; Pas de deux degli scozzesi e ruolo principale ne La Sylphide, Giselle classica di Pierre Lacotte; Soir de fête di Léo Staats; l’Eletta del Sacre du printemps di Pina Bausch; Sylvia, Sogno di una notte di mezza estate, Dame aux Camélias di John Neumeier; Giselle di Mats Ek; In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe; Sanguigno di Nicholas Le Riche; Le Concours di Maurice Béjart; Perpetuum di Ohad Naharin; OZlolony/OComposite di Trisha Brown; Il faut q'une porte, Stepping Stones, Petite Mort e Bella Figura di Jiry Kilian.




Nelle immagini:
- un ritratto di Aurélie Dupont
- Aurélie Dupont e Manuel Legris in Giselle
- Aurélie Dupont ne La Dame aux Camélias di John Neumeier
- Aurélie Dupont e Manuel Legris in Petite Mort di Jiry Kylian
- Aurélie Dupont e Laurent Hilaire in Le Parc di Angelin Preljocaj



ID=1380
14/2/2007
Alessandra Feller leggi gli articoli di BarneyPinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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