torna all'Home page
Ballet Class
Una nuova rivoluzionaria app per il tuo iPhone
Un nuovo prodotto di Balletto.net
login

lo shop di danza
SCARPA TIP TAP BLOCH UOMO SUOLA INTERA € 75.00

scenografi e costumisti: Gillot


Claude Gillot, Langres 1673 – Parigi 1722


Pittore, disegnatore, incisore, scenografo e costumista francese, Claude Gillot apprese le prime nozioni artistiche dal padre Jean, pittore e ricamatore, per poi perfezionarsi nella pittura ed imparare l’arte dell’incisione nello studio parigino di Jean-Baptiste Corneille, dove lavorò fino al 1695. Influenzato dal Callot, fu il primo artista francese ad introdurre le Maschere e le situazioni improvvisate della Comédie Italienne tra i soggetti pittorici, idea suggeritagli dalla sua passione per gli spettacoli della Commedia dell’Arte, ai quali era abituato ad assistere per le strade parigine e presso i Théâtres des Foires. Di conseguenza praticò nel disegno e nella pittura soggetti teatrali e popolari, in special modo –ma non solo- tratti dalla Commedia dell’Arte, quali il dipinto della II scena di Le Tombeau de Maître André, rappresentato nel 1695 probabilmente dal celebre Biancolelli, e una serie di disegni ispirati al lavoro teatrale Les trois cousines di Dancourt. Dipinse anche le fêtes galantes, scene mitologiche o arcadiche e praticò temi aneddotici, come nella tela Les deux carrosses. Tuttavia si guadagnò da vivere come decoratore, disegnatore di cartoni per tessuti, scenografo, costumista, producendo pannelli in legno ornati di arabeschi, intrecci vegetali, piccole figure mitologiche, e come illustratore di libri, tra i quali le Fables nouvelles ... avec un discours sur la fable di Houdart de La Motte.

Col suo stile decorativo leggero e spontaneo aprì la strada all'imminente rococò e contribuì a liberare la pittura francese dalle convenzioni accademiche ereditate dall'influenza di Le Brun.

Secondo alcuni dal 1697 avrebbe fatto da assistente a Jean Bérain il Vecchio, Dessinateur de la Chambre et du Cabinet du Roi, nell’ideazione dei costumi per gli spettacoli dell’Académie Royale de Musique.

Anche se sino ad ora è stato impossibile fissare una cronologia precisa, fu molto probabilmente verso il 1703-04 che Gillot conobbe Antoine Watteau e fece da maestro all’apprendista, destinato a divenire grandissimo pittore, fino al 1708, quando egli stesso presentò Watteau al grande decoratore Claude Audran, perché lo prendesse a lavorare con lui, NOTA (1). Fu durante l’apprendistato presso Gillot che si formarono il gusto e lo stile di Watteau: dal maestro apprese le nuove forme decorative dell’arabesco, nonché il gusto per le situazioni e i costumi tipici della Comédie Italienne. Tuttavia, mentre Watteau avrebbe dipinto le Maschere rappresendandole in improbabili giardini o in scene arcadiche, Gillot si ispirò sempre alle scene teatrali e mai tolse i soggetti dei suoi quadri dal loro contesto naturale. L’allievo raggiunse prestissimo il livello qualitativo del maestro, al punto di destarne la gelosia, e il loro sodalizio è stato così stretto che, relativamente al complesso di opere di Gillot e di Watteau, persistono incertezze sull’attribuzione di alcuni quadri e, soprattutto, dei disegni (Martin Eidelberg). Gillot fu anche maestro del pittore Nicholas Lancret.

Nel 1710 Gillot fu associato all’Académie Royale de peinture et sculpture e nel 1715 ne divenne membro effettivo, come pittore di storia. Alla morte di Jean Bérain il Vecchio, la carica di Dessinateur de la Chambre et du Cabinet du Roi passò al figlio Jean Bérain il Giovane e, secondo una lettera scritta da Cronström nel 1712, Gillot avrebbe condiviso col nuovo Dessinateur, all’incirca dal 1712, la “conduzione di scene, macchine teatrali e costumi” per gli spettacoli dell’Académie Royale de Musique. Verso il 1721 Jean Bérain il Giovane, lasciò la carica di Dessinateur de la Chambre et du Cabinet du Roi e Gillot sarebbe rimasto il solo responsabile dell’ideazione di scene e costumi per gli spettacoli dell’Istituzione Reale.

Comunque le tracce certe dell’attività di Gillot all’Académie de Musique sono limitate ai costumi per Les Eléments, uno dei tre balletti (NOTA (2)), l’ultimo, in cui è certo si sia esibito Luigi XV, presentato alla fine del 1721 nella sala delle Tuileries, all’epoca sede dell’Academie Royale de Musique. Si tratta di un’opéra-ballet a 4 entrate (l'Air, l'Eau, le Feu, la Terre) e un prologo, un tentativo di far rivivere i fasti della Corte di Luigi XIV e di appassionare, ma senza successo, Luigi XV all’arte coreografica. Il balletto era su libretto di Pierre-Charles Roy, musica principalmente di André Cardinal (detto Destouches) e di Michel-Richard de Lalande (responsabile dell’ouverture, di almeno buona parte del prologo e della prima entrata); coreografia di Ballon, scene di Jean-Baptiste Oudry e Antoine Dieu, costumi di Gillot. I disegni relativi ci sono pervenuti in una serie di 84 incisioni, quasi tutte relative a Les Eléments, eseguite dagli originali dal suo allievo Jean-François Joullain, una prima parte incise e diffuse a dozzine nel 1725 e completate nel 1734 con l'ultima dozzina, per essere raccolte sotto il titolo Nouveaux Dessins d’habillements à l’usage des ballets, opéras et comédie.

Come costumista Gillot abbandonò i rigidi broccati e i fitti ricami dei due Bérain per passare a tessuti più vaporosi e ad applicazioni decorative più leggere, raggiungendo una particolare semplicità ed essenzialità del costume, senza privarlo di nobiltà. La decorazione, rivisitata secondo il gusto della reggenza e del primissimo rococò, mostra una leggerezza che prelude ai grandi e fantasiosi costumisti dei decenni successivi, quali Louis-René Boquet. Si noti, ad esempio relativamente al costume per un Tritone qui riprodotto, come il minuto disegno che simula le squame sia influenzato dal decorativismo di Bérain, ma rivisto alla luce della ricerca di una semplicità estrema.

Come in passato, per i costumi nello stile nobile, si ispirò rispettivamente alle fogge di moda per gli abiti di corte delle dame per i costumi femminili, mentre per quelli maschili continuò a proporre la foggia à al romain, costume formato da un corpetto e da un breve gonnellino, il tonnelet, ma con un’importante innovazione: a seguito dell’introduzione dei paniers, avvenuta nel 1718, la gonna femminile in Gillot si gonfia ed assume la tipica forma a campana, per il momento a sezione circolare; in assonanza il tonnelet maschile diventa un gonnellino cerchiato, gonfiandosi anch’esso un poco e si irrigidisce, assumendo una forma per il momento semisferica.

Con Gillot cominciano ad apparire i costumi nello stile rustico per personaggi di carattere, contadini, paesani, pastorelle, presenti nei balletti pastorali, bucolici o comici. Essi erano assai più semplici di quelli nello stile nobile, ma ricchi se pensati come un’interpretazione teatrale degli abiti del popolo; in assonanza, il danzatore indossava generalmente un pantalone e non il tonnelet.

NOTA 1. Alcuni storici, soprattutto del passato, ritengono che l’incontro tra Gillot e Watteau sia avvenuto più tardi, verso il 1710, nel momento in cui Gillot venne associato all’Académie, ma sembra proprio che l’apprendistato sia avvenuto prima, appunto verso il 1703.

NOTA 2. Gli altri due balletti, precedenti, in cui si esibì Luigi XV, furono L’Inconnu e Les Folies de Cardenio.

Bibliografia
- Cyril W. Beaumont, Ballet Design: Past and Present, The Studio LTD, London, 1946
- Cyril W. Beaumont, Five Centuries of Ballet Design, The Studio LTD, London
- Arnold Haskell, A Picture History of Ballet, London Hulton Press, 1954

Fonte: http://www.cesar.org.uk/cesar2/

Nelle immagini
- Claude Gillot, Figure in costume teatrale, circa 1710, le due figure esterne sono due versioni del Dottore, le due interne dell’Innamorato
- Claude Gillot, figurini di costume per Les Eléments, incisioni di Joullain: costume del Re; le Ore della Notte; Tritone





ID=2053
3/4/2008
Marino Palleschi leggi gli articoli di Marinoinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




cerca nel giornale  

scrivici - pubblicità - la redazione - i numeri della Community - disclaimer - regolamento della Community   
  Balletto.net Snc Tutti i diritti riservati  P.IVA 04097780961