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articolo: "Come mai hai deciso di fare danza classica?"


A molti ballerini, ahimé, oggi non più tanto giovani, forse a tutti, è stata rivolta questa domanda almeno una volta.
Una delle risposte che "una volta" si potevano dare senza problemi è: "guardando i programmi alla TV".
Oggi una frase di questo tipo è molto meno soddisfacente. Mi spiego meglio: la risposta è la stessa, ma oggi, a sentirla, si rimane perplessi, si fa fatica a comprenderla fino in fondo.

Lontani dal voler fare paragoni, la cosa sarebbe perfino impossibile, quello che una volta passava attraverso il tubo catodico accontentava un pubblico che oggi non è più sufficiente a dettare una richiesta del genere.
Le trasmissioni della sera, i gran varietà, le Prime Serate della TV nazionale, davano spazio a momenti di assoluta bellezza e ricchezza culturale, che oggi è difficile trovare anche nei migliori teatri.
Ma, ripeto, senza voler fare nessuna polemica, da un lato un pubblico diverso chiedeva spettacoli diversi, da un altro un momento storico di florido e rigoglioso benessere artistico produceva una tal quantità di stelle e fenomeni che era impossibile arginarli sui palcoscenici internazionali.

Come mi è venuto in mente questo discorso? E' molto semplice: i tubi catodici non esistono praticamente più, ma i file che corrono in internet vengono sparati sugli schermi LCD dei nostri PC facendo risorgere i monumenti del passato. Grazie alla preziosa segnalazione di un amico ho potuto assistere come quando ero piccolo ad alcune di queste "vecchie trasmissioni", godendo nuovamente dei fasti del passato.

Vi propongo qualche esempio:



Capisco sia roba vecchia e che i protagonisti possano essere a qualcuno sconosciuti, ma è apprezzabile notare alcuni aspetti che rafforzano la qualità già trasbordante della materia umana:

  • non potendo disporre di scenografie teatrali, con ricercata leggerezza si ricreavano le ambientazioni più adatte alla rappresentazione ballata. Si evitava cioè di vedere un principe ed una principessa ballare davanti ad una schedina del totocalcio o al cruciverbone...
  • i costumi di scena erano costumi di scena e non imitazioni economiche...




  • la superficie a terra era pensata per lo svolgimento della performance, non per altro e lo spazio a disposizione degli artisti era adeguato ed evitava loro di dover saltare fra poltroncine hi-tech o su gradini in vetro temperato...




  • i titoli scelti non erano necessariamente i più noti, così come gli stili coreografici proposti...
  • il pubblico in sala non veniva guidato per un applauso comunque fuori luogo o fuori tempo: un istinto primordiale sembrava suggerire i momenti deputati al ringraziamento per lo spettacolo offerto...




  • la pubblicità non riusciva proprio ad intromettersi dettando i tempi dello show e forse neanche serviva molto: i cachet degli artisti erano commisurati all'impegno svolto...


  • Ecco perché molti di noi hanno cominciato a ballare.
    Questa selezione lascia ampio margine di ricerca a tutti per altri filmati presenti e offerti dal web: approfittarne sembra essere un ottimo consiglio e ve lo offriamo!

    Buona visione!


    ID=2837
    22/6/2011
    Andrea Boi leggi gli articoli di andyinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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