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trame: Source, la


12 NOVEMBRE 1866
OPERA DI PARIGI
balletto in tre atti
cor. Arthur Saint-Léon; mus. Leo Delibes, Ludwig Minkus; libr. Charles Nuitter



I Atto. Persia. In un paesaggio roccioso, una sorgente alimenta la crescita rigogliosa della vegetazione. Alla fine del giorno, folletti, insetti e farfalle svolazzano tra i fiori. Un cacciatore, Djemil, giunge alla fonte e impedisce al malvagio zingaro Morgab di avvelenare l'acqua. All'avvicinarsi di una carovana, Morgab rivela a Djemil che si innamorerà della ragazza che sta per essere portata al futuro marito. Quando la carovana si ferma, Djemil si nasconde e osserva la fanciulla, il cui nome è Nouredda, che si stacca dal gruppo per danzare. Guardando un bellissimo fiore alto fra le rocce, desidera ardentemente raccoglierlo, ma nessuno dei suoi accompagnatori vuole rischiare la sua vita per soddisfare il suo desiderio. Allora Djemil scala le rocce e cade, non prima di avere acciuffato il fiore. Respingendo il denaro che il fratello di Nouredda gli offre, egli chiede invece di avere il permesso di guardare il volto di lei, e arditamente solleva il velo che le nasconde il volto. Come punizione per il suo ardire, Djemil viene legato e lasciato morire nel deserto. Ma l'acqua della sorgente viene in suo aiuto scorrendo intorno a lui e allentando le corde. Naila, lo spirito della sorgente, appare al giovane e si offre di realizzargli un desiderio: Djemil sceglie di potersi riunire a Nouredda.

II Atto. Il Khan di Ghendijib è nel suo palazzo, aspettando di ricevere la sua promessa sposa. Quando Nouredda arriva egli rimane abbagliato dalla sua bellezza e ordina alle altre mogli di intrattenerla con delle danze. Ma proprio in quell'istante appare Djemil, splendidamente vestito: egli chiede a Nouredda di scegliere un dono dal suo forziere. Tra i gioielli, ella vede un fiore simile a quello che aveva desiderato così tanto presso la sorgente. Djemil le spiega che non può darglielo perchè si tratta di un potente talismano; lo lancia quindi tra del fogliame, che per magia si espande fino a rivelare Naila circondata dalla sorgente. Il Khan cade completamente sotto l'incantesimo di Naila: ella acconsente a diventare sua moglie, ma alla condizione di poter regnare da sola. Egli accetta, e Nouredda, per questo scartata, se ne va con lo zingaro Morgab.



III Atto. Scena 1. Nouredda e Morgab entrano nella tenda dello zingaro. Djemil li segue e con slancio rimprovera Nouredda di aver rifiutato il suo amore e minaccia di uccidersi fino a riuscire a commuoverla. In una visione appare Naila, che guarda tristemente la coppia. Il fratello di Nouredda arriva per salvare la sorella, ma il fiore magico lo blocca per incanto insieme ai suoi uomini, permettendo a Djemil e Nouredda di scappare.

Scena 2. La sorgente si sta prosciugando e Naila è sopraffatta dalla tristezza. Dopo aver indotto i due amanti ad arrivare davanti a lei, rivela a Djemil che l'amore di Nouredda non è sincero: egli risponde che sta mentendo grazie al potere del magico fiore. Naila però ribadisce che se facesse veramente questo, morirebbe. Poi, dopo un momento di esitazione, compie il sacrificio finale e muore con il prosciugarsi della sorgente.


In altro a destra, Jean Auguste Dominique Ingres, La Source, 1856, Parigi, Museo d'Orsay. Fu questo dipinto a suggerire l'ambientazione del balletto.

In basso a sinistra, Edgar Degas, Madame Eugenie Fiocre, 1867-68, New York, Brooklyn Museum of Art. La Fiocre fu la prima Nouredda, e qui è ritratta mentre si specchia nella sorgente durante il I Atto.


ID=414
26/4/2005
Claudio Giorgione leggi gli articoli di minkusinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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