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coreografi: Amodio


Amedeo Amodio - Milano, 1940

Nato a Milano nel 1940 si forma presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala interpretando, una volta entrato a far parte del corpo di ballo scaligero, coreografie di Massine (Il cappello a tre punte, Capriccio spagnolo, Fantasmi al Grand Hotel), Balanchine (Sinfonia in Do, I quattro temperamenti), Petit (Le quattro stagioni, Le jeune homme et la mort, La chambre e Le loup) e collaborando con importanti coreografi quali Cranko e Ashton.

All'età di 22 anni decide di lasciare La Scala. Determinanti sono i suoi incontri con Hermes Pan (autore delle coreografie nei film interpretati da Fred Astaire), che lo sceglie come primo ballerino nella trasmissione televisiva "Studio Uno" e con Aurel Millos al Teatro dell'Opera di Roma; entrambi contribuiscono ad arricchire la sua concezione della danza. In quegli stessi anni torna più volte al Teatro alla Scala dove danza al fianco di Carla Fracci in produzioni quali Il gabbiano e Pelleas e Melisande. Nel 1975, sempre per il corpo di ballo del Teatro alla Scala crea Ricercare a nove movimenti.

Altra tappa obbligatoria della sua carriera di coreografo è la sua versione dell'Apres-midi d'un faune creata nel 1972 per il Festival dei Due Mondi di Spoleto e, rappresentata successivamente, al Teatro alla Scala con Luciana Savignano e una singola scena di Manzù.

Nel 1979 fonda Aterballetto restandone alla guida fino al 1996 e realizzando un repertorio che, oltre alle sue coreografie, (Lo Schiaccianoci, premio Danza & Danza per il migliore spettacolo dell'anno rispettivamente nell'87 e nell'89, Naturale, Mazapegul, Un petit train de plaisir, Coppelia, Cabiria,) comprendeva quelle dei più importanti artisti della coreografia internazionale quali Glen Tetley, Alvin Ailey, Lucinda Childs, oltre a vantare i diritti di rappresentazione su molte altre produzioni che fanno parte del patrimonio della danza del Novecento, firmate da George Balanchine, Anthony Tudor, Kenneth Mac Millan, Limon, Hans Van Manen, Leonide Massine, David Parsons e Maurice Bejart.

In questi anni Amodio instaura costanti rapporti di collaborazione con musicisti e compositori (Luciano Berio, Sylvano Bussotti, Aldo Bennici, Azio Corghi, Giuseppe Calì, Jan Garbarek, Nanà Vasconcelos, Eugenio Bennato), scenografi e costumisti (Emanuele Luzzati, M. Antonietta Gambaro, Luisa Spinatelli, Maurizio Millenotti), pittori e scultori (Mario Ceroli, Piero Dorazio, Lucio Del Pezzo, Claudio Parmiggiani), attori (Gabriella Bartolomei, Luigi Mezzanotte) dando vita ad esperienze teatrali quali Romeo e Giulietta, Ai limiti della notte, Sogno di una notte di mezza estate, che lo fanno apprezzare oltre che come coreografo anche come regista. Molti i danzatori con i quali collabora e per i quali crea coreografie: Elisabetta Terabust, Vladimir Derevjanko, Alessandra Ferri, Julio Bocca, Maurice Bejart, Gheorghe Jancu, Monique Laudière, Alessandro Molin.

Nel 1995 debutta Carmen tratta dal capolavoro di Bizet con adattamento ed interventi musicali di Giuseppe Calì, che nello stesso anno compone le musiche del balletto Dialetti, una creazione di Amodio commissionatagli dal Festival "United we dance" svoltosi a San Francisco in occasione del 50° anniversario dell'ONU, ispirata al testo di Italo Calvino "Lezioni americane".

Nel 1996 con la sua ultima creazione per Aterballetto Lo strano caso del Dr. Jeckill e Mr Hyde lascia la Direzione della Compagnia, affidata successivamente a Mauro Bigonzetti, per passare poi alla direzione del Corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma dove costruisce un repertorio che spazia dai titoli classici ai balletti più significativi nel mondo della danza moderna: Antonio Gades, José Limòn, George Balanchine, Alvin Ailey, Yury Grigorovich, Rudolf Nureyev.

Nel 2001 firma le coreografia del musical Kiss me, Kate, prodotto dal Teatro Regio di Torino.

Nel marzo 2002 rimonta il suo balletto Carmen per il Tulsa Ballet Theatre negli USA e nell'autunno 2002 per la compagnia Maggiodanza.

Dal gennaio 2003 è il nuovo direttore della compagnia di balletto del Teatro Massimo di Palermo.


In alto a destra, Amedeo Amodio

In basso, Letizia Giuliani e Massimo Murru in Carmen


ID=463
5/6/2005
Andrea Roselli leggi gli articoli di andrea79invia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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