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trame: Corsaro, il


23 GENNAIO 1856
TEATRO IMPERIALE DE L’ OPERA DI PARIGI
balletto in tre atti
cor. Joseph Mazilier, Jules Perrot, Marius Petipa; mus. Ricardo Drigo, Cesare Pugni, Adolf Adam


corsaroI Atto. Si alza il sipario, siamo in un mercato di schiavi pieno di venditori e compratori. Un gruppo di Pirati con il loro capo Conrad si mischiano nella folla. La giovane ragazza schiava Medora appare sul balcone di una delle case e getta un fiore a Conrad in gesto d’amore. Poco più tardi Medora e il suo padrone Isaac Lanquedem il venditore di schiavi, arrivano nel mercato. Conrad e Medora si guardano.
Entra il vecchio tiranno Seyd il Pasha, desideroso di aumentare la collezione di schiavi per il suo harem. Tutti i venditori mostrano le loro donne migliori, ma lui non vede niente che lo soddisfi. Poi vede Medora, rimane colpito dalla sua bellezza e decide di comprarla. All’inizio l’ebreo Isaac rifiuta di vendere la sua Medora ma poi vista la generosa offerta di Pasha accetta. Il Pasha lancia sguardi amorosi alla piccola Medora che divincolandosi corre verso Conrad per chiedergli aiuto. Conrad ordina a suoi uomini di circondare l’ebreo, mentre lui scappa con Medora, e dopo un altro segnale, i pirati rapiscono Isaac e le altre donne schiave. Conrad porta Medora nel suo rifugio e le mostra tutto il suo tesoro ed è disposto a rinunciare a tutto quello in cambio del suo amore. I due si abbandonano ad effusioni amorose. Birbanto, uno dei fedeli pirati di Conrad, si riposa nell’accampamento facendo la guardia ai prigionieri. Alla richiesta di Conrad le donne catturate nel mercato sono portate davanti a lui. Non ha particolare interesse per nessuna ma ordina loro di ballare insieme, per il suo divertimento. Medora, triste per il destino delle sue amiche, chiede a Conrad di liberarle, e lui acconsente. Birbanto e gli altri pirati protestano affermando che anche loro hanno i loro diritti sulle donne e si ribellano al loro capo. A questo punto Conrad prende Birbanto e lo spinge con forza in ginocchio, e le donne vengono liberate. Conrad e Medora vanno via seguiti da un piccolo gruppo. Birbanto con i pirati che rimangono sono amareggiati dell’accaduto, si avvicinano a Isaac ormai libero e gli chiedono se lui vuole pagarli per recuperare la sua Medora, lui dice di no avere soldi, ma i pirati burlandosi di lui gli agitano le vesti facendo cadere per terra i suoi gioielli e le monete.
Birbanto si incarica della liberazione di Medora, ma Isaac è incredulo. Il pirata prende un fiore di loto e ci versa su una fiala di sonnifero, va davanti la stanza di Conrad e fa annusare il fiore alla guardia che cade in un sonno profondo. I pirati ribelli portano nella stanza di Conrad un tavolo imbandito di cibi. Conrad invita i suoi a cenare con loro, Isaac fa entrare una giovane ragazza col fiore velenoso sopra un piatto d’oro. Lo offre a Medora, che lo dà a Conrad, il quale annusandolo si addormenta.
I pirati minacciano Medora con le loro spade, ma lei si difende con la spada di Conrad e quando Birbanto prova a disarmarla, Medora lo ferisce ad un braccio. Si sente un rumore lontano e i pirati vanno ad investigare, Medora scrive un bigliettino a Conrad e lo mette nella sua mano prima che rientrino i pirati. Una volta tornati, I pirati e Isaac coprono Medora con un velo e la portano via.

II Atto. Si alza il sipario, siamo nella casa del sultano; le donne escono dall’acqua e si preparano. Zulmea, la preferita del sultano, è circondata dalle odalische che la servono. Entra Gulnare, alla quale non piace ricevere ordini e obbedire alle richieste di Zulmea, e le due discutono animatamente, nel frattempo arriva Seyd il Pasha arrabbiatissimo di quello che è successo al Mercato. Lui ordina a tutte le donne di ubbidire a Zulmea, Gulnare gli ride in faccia ma ballandogli davanti riesce ad incantarlo. Il vecchio tiranno getta il suo fazzoletto a lei. Gulnare recupera il fazzoletto e lo passa a una sua compagna che dopo lo dà ad un’altra, fino a che arriva ad una vecchia nera. Il Pasha si arrabbia ma Gulnare scappa in fretta seguita da sue amiche. Il Pasha rimprovera il suo eunuco per la sua incapacità di tenere l'ordine, e ordina di farlo bastonare.
A questo punto al suo palazzo arriva Isaac, trascinando con se una donna con un velo: Medora. Il Pasha è contento, ma Zulmea la vede come una nuova rivale. Il Pasha ordina subito di pagare all’ebreo il prezzo stabilito. A questo punto, Medora, prende la spada del Pasha e cerca di colpire Isaac che noncurante dell’intenzione della donna se ne va. Un messaggero annuncia l’arrivo di un gruppo di pellegrini diretti verso la Mecca. Il capo è un vecchio e chiede ospitalità. Il Pasha vuole divertirsi a tentare il vecchio facendogli vedere le sue donne facendole ballare per lui.
Arriva la notte e il Pasha ordina ad un eunuco di portare Medora nelle sue stanze. Nello stesso momento, il vecchio getta il suo mantello e appare Conrad il pirata, suona il corno, e tutti i pellegrini diventano pirati. Si crea il panico, il Pasha, le guardie e le donne scappano. Conrad riabbraccia Medora.
Gulnare inseguita da Birbanto corre verso Conrad per protezione, Medora, ricordano la scena nella grotta, accusa Birbanto di averla consegnata ad Isaac, e prova questo mostrando la ferita nel braccio del pirata, Conrad con forza spinge Birbanto in ginocchio, e sta per sparargli alla testa ma Medora lo ferma. Birbanto coglie l'occasione e scappa. In quel momento, il Pasha incoraggiato da Birbanto, arriva con degli uomini e fa circondare il piccolo gruppo. Conrad viene disarmato, e condannato a morte.

III Atto. Seyd il Pasha è circondato dalla sua corte. Ordina a Medora di avvicinarsi, e Le dice: “Accetta il mio trono, la mia mano e salverai la vita alla persona che ami!” ma lei rifiuta.
In sottofondo si sente la processione per l’esecuzione di Conrad. Vedendo questa terribile scena, Medora implora di sospendere l’esecuzione. Il Pascha acconsente, ma ricorda a Medora che l’unico modo per salvarlo è accettare il suo patto. Al un segnale del Pascha, il prigioniero è portato dentro e i due amanti si abbracciano e vengono lasciati soli. Medora spiega le condizioni a Conrad, ma lui rifiuta. Gli amanti decidono pertanto di morire insieme.
Entra Gulnare e dice agli amanti che è meglio accettare i termini dell’offerta perché troverà un modo per salvarli. Ritorna il Pasha e chiede la risposta, Medora con un gesto acconsente.Il Pasha, contento, trasmette la sua gioia all'assemblea.
Medora Conrad e Gulnare organizzano il loro piano: Conrad ritornerà a mezzanotte. Il Pasha ordina di liberare Conrad, e il pirata va via. Il Pasha comanda una festa e Gulnare va a preparare Medora per il suo matrimonio. Il Pasha contento ordina gioielli d’oro e gingilli da distribuire alle donne.
La festa procede tra balli e allegria. La sposa è coperta da un lungo velo e mentre passa si alza leggermente il velo e il pubblico scopre che sotto c’è Gulnare e non Medora. La cerimonia finisce e il Pasha mette un anello sulle dita della sposa, e la porta nelle sue stanze. Le due si scambiano, la sposa entra nella stanza e il Pasha manda fuori le donne e i servitori e, alzando il velo della sposa, scopre Medora, lei balla davanti al lui per far passare il tempo, e finge d’avere paura della sua spada, lui gliela dà e poi cerca di abbracciarla ma lei si divincola e lui cade in ginocchio per implorarla di essere ascoltato e mentre lui stende le braccia per cercarla, lei, ridendo, finge di farlo diventare suo prigioniero e gli lega le mani con una sciarpa.
A mezzanotte Conrad entra dalla finestra, Medora gli dà la spada, il Pasha cerca di chiedere aiuto ma Medora minaccia di ucciderlo. Gli amanti scappano.
Seyd riesce a liberarsi e chiama aiuto; le guardie e le donne entrano. Il Pasha indica la finestra ma in quell’istante si odono tre spari di cannone. I fuggitivi sono arrivati alla barca di Conrad. Seyd è disperato per la perdita della sposa ma Gulnare gli mostra l’anello, e afferma che lei è la sua vera sposa e subito tutte le donne si inchinano davanti a lei.
Conrad, seduto sul ponte con Medora nelle sue braccia, ordina da bere per tutti in segno di festa. Ma all’improvviso cambia il vento e si abbatte sulla nave una furiosa tempesta. Un fulmine colpisce la barca che affonda.
Si placa il vento: si vedono in lontananza due figure aggrappate ad un pezzo di nave distrutta che galleggiano verso terra. Sono Conrad e Medora, che giunti a terra si inginocchiano in ringraziamento per essere stati risparmiati dalla tempesta.

nella foto: Rudolf Nureyev


Approfondimento: Le Corsaire, un balletto a strati


ID=62
23/11/2005
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