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Articoli


3/12/2004 - Tecnologia e splendori del passato si incontrano alla Scala

E’ questione di giorni e la sala del Piermarini sarà restituita ai milanesi e al mondo dopo un profondo ripristino secondo il progetto definitivo dell’ingegner Giuliano Parmeggiani e quello esecutivo dell’architetto Mario Botta.

I lavori, durati tre anni, hanno sollevato polemiche, confluite anche in azioni legali, dettate dal timore che si demolisse troppo radicalmente. Un programma televisivo ha mostrato che da un lato foyer, palchi e gallerie erano rimasti intatti, ... [segue]
Marino Palleschi

3/12/2004 - Olter desgrazzi de Giovannin Bongee

Un affresco ironico di una serata alla Scala, attaverso le parole di un grande poeta, che ci racconta il mondo dello spettacolo con lo sguardo di un popolano.
Milano, 23 maggio 1813: va in scena alla Scala per la prima volta, con grande successo, Il Prometeo, del celebre coreografo Salvatore Viganò (1765-1821); il balletto aveva un suo antecedente nelle Creature di Prometeo dello stesso Viganò, creato a Vienna nel 1801, su musica di Beethoven, la sola che... [segue]
Manuela Mulas

22/11/2004 - A Londra torna Sylvia, balletto pastorale di Ashton

In occasione del centenario della nascita del founder choreographer Frederick Ashton, il Royal Ballet ha puntato in alto proponendo una ricostruzione integrale della sua Sylvia.

Rapprensentato per la prima volta il 14 giugno del 1876 all'Opéra di Parigi con la coregrafia di Louis Mérante e con Rita Sangalli nel ruolo dell'eroina, il balletto di Léon Delibes fu ripreso diverse volte senza però mai riscuotere un gran successo. A distanza di circa venticin... [segue]
Mauro Beretta

18/11/2004 - Ballare a 60 anni?

Rischia di essere questa l’allettante prospettiva per tutti i tersicorei.

Ora se per le altre professioni tale riforma è opinabile, discutibile e forse anche giusta, per i sudditi di tersicore suona come una condanna, ma che dico, una beffa.
Proviamo a pensare cosa comporterebbe l’attuazione di questa riforma negli enti lirici italiani, che già sono regolati da un provvidemento semibislacco che ne prevede la soglia a 52 anni per gli uomini e a 47 per ... [segue]
Gianluca Schiavoni

20/5/2004 - Film: Save the last dance

Se con "Billy Elliot" ci allontanavamo dai film sulla danza cui eravamo abituati, pur trovando in una dimensione meno spettacolare un realismo nei contenuti assolutamente unico nel genere, con "Save the last dance" possiamo dire di esserci totalmente persi. Il film diretto da Thomas Carter infatti poggia sulla storia pensata da Duane Adler, carica di temi razziali, di drammi come la perdita della madre da parte della protagonista (Julia Stiles), e di scontri fra bande rivali ... [segue]
Andrea Boi

20/5/2004 - La lezione mentale

Ho iniziato per gioco, era un modo come un altro per fantasticare, per fuggire dai piccoli problemi quotidiani, ma presto mi sono accorto che procurava dei benefici fisici, e così ho pensato che con dedizione ed entusiasmo avrei potuto elaborare una vera e propria tecnica.
Ora è il momento di far conoscere al mondo questo metodo rivoluzionario per cui appassionati e professionisti mi saranno grati e che io orgogliosamente chiamo la "Lezione Mentale".
L'idea, come tutt... [segue]
Massimiliano Volpini

20/5/2004 - Tra una preparazione e il salto che segue

E alla fine eccomi qui, manca giusto un tour en l’air per finire questa lunghissima variazione, sono inchiodato in una specie di quinta posizione, con un sorriso stampato sulla faccia e il terrore di non riuscire a finire bene.
Questo maledetto doppio giro in aria, se cado rovino tutto quanto e addio gloria.
Eppure è una fesseria, sali in aria, giri due volte verso destra tenendo lo sguardo fisso su un punto fino all’ultimo momento per due volte, atterri ed è fatta. Un... [segue]
Massimiliano Volpini

20/5/2004 - Un talent-scout di nome Nureyev

Rudolf Nureyev era molto più di un gran ballerino. Clement Crisp, decano dei critici inglesi di danza, scrisse nel 1981: "Nureyev, con l'eclatante esempio della sua presenza d'ètoile, dimostrò che il ballerino poteva occupare il centro della scena e che il pubblico l'avrebbe amato per questo".

Nureyev rappresentò una specie di rivoluzione copernicana per il balletto e sin dalle sue prime apparizioni divenne il modello di riferimento per tutti i giovani ballerini. <... [segue]
Susanna Sabato

20/5/2004 - Cigni, balene e sbadigli

Stavolta il direttore è proprio furibondo, cammina per l'ufficio parlando e gesticolando, non urla perché lo sconforto è troppo grande.
È sempre stato tollerante con Arturo, gli lascia fare un po' di baccano perché in compagnia un giocherellone ci sta anche bene, spesso aiuta a stemperare la tensione, quante volte è stato provvidenziale con una battuta, una finta caduta, un rumoraccio.
E soprattutto gli sta simpatico, trova persino del genio nelle sue buffonate, ma st... [segue]
Massimiliano Volpini

20/5/2004 - Billy Elliot

Se vi aspettate il solito film sulla danza rimarrete piacevolmente delusi. Infatti, Billy Elliot probabilmente rappresenta una rarità nel panorama cinematografico. Il cinema a differenza dei noti “Due vite e una svolta”, “Flashdance”, “Footlose”, “Chorus line”, fino allo sfortunato “Center Stage” (per l’Italia “Il ritmo del successo”, un fiasco di sicuro al botteghino) con Billy Elliot si è risparmiato di propinarci il mondo del balletto, affascinante e luminoso, in modo b... [segue]
Gianluca Schiavoni

20/5/2004 - Che fine ha fatto la terza posizione?

Ricordo esattamente il giorno in cui scomparve la terza posizione, all’inizio pensavo si trattasse di un errore della maestra, una temporanea distrazione, ricordo che ne ridemmo di nascosto, hai visto? la maestra non sa nemmeno contare fino a cinque! Eh già, perché quella per me allora era la base di tutto: la prima, la seconda, la terza, la quarta e la quinta, facile.
Era la prima cosa che imparai della danza e mi sembrava abbastanza, andavo in giro a insegnarle a t... [segue]
Massimiliano Volpini

20/5/2004 - Amor di danza

Avevo undici anni quando, ammaliato dalla musa Tersicore, ho intrapreso la mia personale odissea nel pianeta di questa straordinaria, effimera arte. Trascorsi tra non indifferenti sacrifici e rinunce gli otto lunghi anni alla Scuola di Ballo del Teatro della Scala, due dei quali di perfezionamento alla Scuola del Bolscioj di Mosca, ha avuto il suo esordio il tanto anelato e vagheggiato viaggio nel professionismo.

Vorrei subito aprire una parentesi per precisare che ... [segue]
Marco Pierin

20/5/2004 - Egregio Palcoscenico

Sono le 11.30, ho finito la classe col M°Mayer e devo affrettarmi ad andare, la spada di Damocle della scheda sosta scaduta si abbatterà sulla mia auto tra venti minuti. Una doccia veloce nel camerino dove ormai mi sento ospite e che sembra un po' campo profughi un po' deposito bagagli e dove sulla mia ex-toilette c'è ora un'altro nome com'è giusto che sia. Non ho voglia di farmi al buio le scale di via Verdi, scelgo di scendere col vecchio montacarichi che sta a lato d... [segue]
Roberta Voltolina

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