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Articoli


23/9/2010 - Uno sguardo sulla coreutica sovietica degli anni ’20: Alexander Gorsky (II)

Appena dopo la Rivoluzione dell’Ottobre del 1917, l’attività nei Teatri Imperiali in Russia si fermò immediatamente e non fu chiaro fin da subito il suo imminente destino. D'altra parte, la Rivoluzione segnò per la Russia un momento di urgente rinnovamento pedagogico. In quegli stessi giorni, il Commissario del popolo per l’istruzione, Anatolij Vasil'evic Lunacarskij, indicava che il partito leninista intendeva eliminare l'analfabetismo e dotare il popolo di un'arma efficace... [segue]
Marino Palleschi

10/9/2010 - Uno sguardo sulla coreutica Sovietica degli anni ’20: una panoramica proiettata verso il futuro (I)

Immediatamente dopo la Rivoluzione dell'Ottobre del 1917, nell’Unione Sovietica il balletto ottocentesco era dai più percepito come un’obsoleta forma d’intrattenimento per l'aristocrazia e la ricca borghesia, basata su un linguaggio difficilmente decifrabile da parte del nuovo pubblico di lavoratori e soldati. Completamente estranei alla realtà del momento ed ai suoi valori sociali apparivano i temi fiabeschi che sostenevano l’impalcatura coreutica del repertorio. All’inizio ... [segue]
Marino Palleschi

31/8/2010 - Quando il Cinema incontra il Balletto: “Un’estate d'amore” di Ingmar Bergman

Ingmar Bergman (1913-2007) è stato indiscutibilmente uno dei più grandi registi della storia del cinema. E' riuscito a creare uno stile unico nel trasporre sullo schermo inquietudini, sentimenti e passioni del genere umano. Attraverso la raffinata analisi introspettiva dei suoi personaggi - unita all'eccellente bravura degli attori e ad una non comune ricercatezza estetica - Bergman ha ideato e realizzato una maniera nuova ed originale di fare cinema, così efficace nell'evoca... [segue]
Tino Bonanomi

18/8/2010 - Grand Pas classique da Paquita e reperti archeologici (III)

In questo terzo ed ultimo articolo della serie, proseguiamo lo studio delle variazioni solistiche abitualmente aggiunte al Grand Pas classique da Paquita allorché lo si rappresenta come divertissement estrapolato dalla versione integrale del balletto proposta da Petipa. Abbiamo visto che, col tempo, è stato tramandato un gruppo di circa 15 variazioni abituali, tra le quali scegliere per presentare una versione arricchita del solo Grand Pas classique. Sei sono le variaz... [segue]
Marino Palleschi

5/8/2010 - Il Diane et Actéon Pas de Deux

Già su queste pagine abbiamo accennato alla recente correzione di un'attribuzione non del tutto precisa, avallata anche da autorevoli storici del balletto e riportata nei testi maggiormente accreditati. Si tratta dell’origine del passo a due Diana e Atteone, che, secondo tali autori, Petipa avrebbe creato per la sua versione de La Esmeralda del 1886, su musica appositamente... [segue]
Marino Palleschi

21/7/2010 - Grand Pas classique da Paquita e reperti archeologici (II)

Nel precedente articolo si è visto che, nel 1896, per un’importante gala a Peterhof, Petipa pensò di estrapolare il Grand Pas classique da Paquita dalla sua versione completa del balletto, ma arricchì il divertissement con l’introduzione di altre variazioni femminili, riprese da altri suoi balletti. Da quel momento divenne un’abitudine rappresentare il Grand Pas classique come pezzo a sé stante, aggiungendo un’intera suite di variazioni, che potevano variare secondo i ... [segue]
Marino Palleschi

3/7/2010 - Grand Pas classique da Paquita e reperti archeologici (I)

Assistendo a produzioni contemporanee di balletti ottocenteschi, a volte il pubblico più affezionato attende variazioni così note e apprezzate da essere percepite come momenti caratteristici e imprescindibili di quella creazione di repertorio. Tuttavia, in alcuni casi, tali passaggi non figuravano affatto nella versione originale del balletto, ma furono arbitrariamente introdotti in una successiva ripresa dalle ballerine protagoniste. Costoro facevano sfoggio delle loro abili... [segue]
Marino Palleschi

9/6/2010 - Quella sera in cui Maya Plisetskaya uccise Stalin

Alle 21,50 del 5 marzo 1953 Radio Mosca annuncia la morte del leader supremo dell’Unione Sovietica Josif Stalin.
Muore una delle figure più controverse del 20° secolo. Personaggio dal grande carisma, temuto ed idolatrato allo stesso tempo. Nel perseguire i propri disegni politici, Stalin è totalmente indifferente al tributo di sangue versato da milioni di uomini.
La rivelazione dei crimini commessi e la decisa condanna del “culto della personalità” del dittatore sovie... [segue]
Tino Bonanomi

30/5/2010 - Dal Costanzi al Teatro dell'Opera: dal 1947

Dall’avvento della Repubblica italiana il Teatro passa alla semplice denominazione Teatro dell’Opera. Nell’inaugurazione della stagione 1947-48 vi debutta Renata Tebaldi nel ruolo di Desdemona dall'Otello di Verdi, che riprenderà nel 1953-54 con Mario Del Monaco e Tito Gobbi, mentre nella stagione estiva debutta alle Terme di Caracalla un'ancora poco conosciuta Maria Callas nel ruolo da protagonista di Turandot.

E' dal 1945 che Romanov è tornato alla dir... [segue]
Marino Palleschi

18/5/2010 - Dal Costanzi al Teatro dell'Opera: 1928 - 1947

Dopo l'acquisto del Costanzi da parte del Governatorato di Roma e dopo la profonda ristrutturazione iniziata nel 1926, il Teatro viene nuovamente inaugurato nel 1928 e, nell'occasione, assume il nome di Teatro Reale dell'Opera.
In questa prima stagione vanno in scena alcune coreografie di Ileana Leonidoff e Dmitrij Rostof, da loro stessi interpretate. Di particolare rilievo è la recita del 7 aprile 1928: infatti, dopo la prima italiana dell'Usignolo di Igor Stravins... [segue]
Marino Palleschi

4/5/2010 - I ballerini di Kölbigk

Jacob (1785-1863) e Wilhelm (1786–1859) Grimm, autori del Deutsches Wörterbuch, il più autorevole - ed ancor oggi usatissimo - dizionario di tedesco, sono famosi soprattutto per aver raccolto ed elaborato durante la loro vita numerose fiabe e leggende della tradizione popolare tedesca e nord europea. Biancaneve, Cenerentola, I musicanti di Brema, Hänsel e Gretel, Cappuccetto Rosso, Il pifferaio di Hamelin, sono tra i più celebri e conosciuti tra le centinaia di racco... [segue]
Tino Bonanomi

24/4/2010 - Dal Costanzi al Teatro dell'Opera: 1912-1928

Walter Mocchi ha acquistato il Costanzi a nome della sua Teatral, accaparrandosene la gestione per tre anni a partire dal 1912. In seguito a questo passaggio il Teatro cambierà ragione sociale e sarà ribattezzato Impresa Costanzi. Da qualche tempo il Mocchi è affiancato nella sua attività imprenditoriale dalla moglie, l'intelligente soprano Emma Carelli, che ha spesso riscosso meritatissimi successi proprio sul palcoscenico del Costanzi. Rendendosi conto della difficoltà di c... [segue]
Marino Palleschi

1/4/2010 - L'alfabeto danzante di Teige

Karel Teige (Praga, 1900-1951), teorico dell’arte ed architettura e ragguardevole artista grafico cecoslovacco, è stato uno dei maggiori esponenti del modernismo europeo tra gli anni '20 e '50 del XX secolo.
Teige ha pubblicato numerosi libri e saggi sulle maggiori riviste d'avanguardia del tempo e si è cimentato brillantemente in ogni campo della comunicazione visiva, spaziando dall'architettura al design, dal teatro alla fotografia.
Alla fine della prima guerra mondia... [segue]
Tino Bonanomi

22/3/2010 - Dal Costanzi al Teatro dell’Opera: 1880-1911

Roma 1870. Al potere del Papa-Re sta per essere inferto il colpo definitivo, la città eterna potrà finalmente congiungersi all’Italia unita e divenirne a buon diritto la capitale. Il prestigioso ruolo appena conferito alla città fa presagire un suo importante sviluppo urbanistico e, in breve tempo, gli investitori più attenti sfruttano l’intuizione moltiplicando i cantieri edili al di fuori dei quartieri storici. La zona che, dalla Stazione e da piazza Indipendenza, si estend... [segue]
Marino Palleschi

11/3/2010 - Buon compleanno Mr. Chopin

Il 1 marzo 1810 a Zelezow-Wola nasceva il compositore polacco Fryderyk Frantizek Chopin. Sebbene il musicista non abbia mai composto espressamente per il balletto, in occasione del bicentenario della sua nascita Balletto.net desidera festeggiare l’evento ricordando le creazioni -solo le più celebri- dei maggiori coreografi del '900 che si sono ispirati alle sue musiche per pianoforte.

Durante una delle sue consuete visite ai negozi di musica, Mikhail Fokine si e... [segue]
Marino Palleschi

3/3/2010 - Disney danza Tchaikovsky

L'interprete più vivace ed emozionante della Danza Cinese - divertissement dello Schiaccianoci di Tchaikovsky, ripreso, oltre che nel balletto, nella Suite orchestrale – è sicuramente Hop Low. Ma non troveremo il suo ritratto nella galleria di foto dei danzatori: il "ballerino", che ruba la scena nel breve pezzo musicale, e sottolinea uno dei momenti di maggiore piacere nell’ascolto visi... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

22/2/2010 - Il Grand Thêatre di Bordeaux

Bordeaux 1755. E’ la notte tra il 28 e il 29 dicembre e un incendio distrugge la sala, progettata da Montégut, architetto della città, nei giardini del Municipio e adibita fin dal 1738 alle rappresentazioni teatrali: la città di Bordeaux non ha più un teatro.

Cinque anni trascorrono perché si supplisca alla perdita, allestendo una nuova sala all’imbocco di rue de la Corderie. Questa viene destinata agli spettacoli di prosa o di lirica offerti dalle compagnie di passagg... [segue]
Marino Palleschi

12/2/2010 - ULTIME NOTIZIE DAL PASSATO: Serge Diaghilev critico di balletto

Estratto dall'articolo I Balletti di Delibes di Serge Diaghilev, Mir Iskusstva (Il Mondo dell’Arte), Settembre – Ottobre 1902

Mancavo dal Marijnsky da diciotto mesi, quando recentemente, dopo un lungo soggiorno all’estero, vi sono tornato per la presentazione della Coppélia di Delibes. …
Coppelia è il più incantevole dei balletti, una perla, e nulla la eguaglia in tutta la letteratura ballettistica. Ma, Dio mio! Quanti sforzi devo... [segue]
Marino Palleschi

25/12/2009 - Léon Bakst, The Sleeping Princess, Diaghilev's enterprise, 1921

Soltanto nel 1921 il balletto La Bella Addormentata nel Bosco fu visto in Occidente in una versione integrale che riflettesse fortemente quella di Petipa. Il merito va ascritto a Sergei Diaghilev, che, il 2 novembre di quell'anno, lo presentò sotto il titolo The Sleeping Princess all'Alhambra Theatre di Londra, in una produzione dei Ballets Russes a dir poco sontuosa. Lungo era stato lo studio della partitura originale effettuato dall'impresario assieme a St... [segue]
Marino Palleschi e Andrea Boi

16/11/2009 - Quando il Cinema incontra il Balletto: Il sogno si avvera. Audrey Hepburn Prima Ballerina.

Chiunque abbia letto, seppur sommariamente, una qualsiasi biografia relativa agli anni giovanili di Audrey Hepburn ha avuto modo di scoprire la sua grande passione per la danza classica e la caparbietà nell’inseguire il sogno di diventare un giorno una ballerina.
La scintilla di questa passione travolgente si accende nel cuore d’Audrey la sera del 9 maggio 1940, quando, emozionatissima, sale dopo uno spettacolo sul palco del teatro d’Arnhem ad omaggiare con un gran mazzo d... [segue]
Tino Bonanomi

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