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Articoli


29/5/2008 - Danza e anoressia: il tabù (Parte I)

"Questo è un urlo disperato, il pianto di una ragazza che non ce la fa più a leggere i messaggi di ragazze che si vedono grasse, che vogliono dimagrire ... Ragazze, basta!, piantatela con queste stupidissime idee! Chi vi parla è una ragazza che sta uscendo da sei anni di bulimia, e a farmi cadere in questo orribile circolo vizioso, che ti rovina la vita e ti trascina in un vortice autodistruttivo, è stata una semplicissima dieta ...”.

Se ne parla sottovoce, del... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

17/5/2008 - Il Corsaro: dal poemetto di Byron al balletto di Mazilier (PARTE II)

Come detto nella PARTE I dell’articolo, il balletto Le Corsaire di Mazilier, ispirato assai liberamente al poemetto The Corsair di Byron, è preceduto da numerose interpretazioni teatrali dell’opera del poeta inglese, alcune delle quali avranno... [segue]
Marino Palleschi

8/5/2008 - Il Corsaro: dal poemetto di Byron al balletto di Mazilier (PARTE I)

Nel 1814 il poeta britannico George Gordon Noel Byron, sesto barone Byron di Rochdale, noto come Lord Byron (1788–1824), consegna alle stampe The Corsair, un poemetto dedicato a Thomas Moore di tre canti in distici eroici, dal fosco intreccio avventuroso di sapore romantico-orientaleggiante. La vicenda racconta una drammatica avventura di un capo corsaro, Conrad, un vero e proprio homme fatal, capace di mettere a repentaglio l’amore della sua vita, Medora, pur d... [segue]
Marino Palleschi

3/5/2008 - La danza nella letteratura italiana. Il Seicento

Prosegue il viaggio all’interno della letteratura italiana per scoprire quanto e come la danza e il ballo abbiano inciso nella storia culturale e linguistica del nostro paese. Per leggere gli articoli sui periodi precedenti: dalle origini a Dante, e da Petrarca a Tasso.
C’eravamo lasciati alle soglie... [segue]

20/4/2008 - Lo Schiavo Alì e Le Corsaire pas de deux

Uno dei momenti de Le Corsaire più noti al grande pubblico è il cosiddetto Corsaire pas de deux, il passo a due infarcito di plateali virtuosismi, soprattutto maschili, reso celeberrimo in occidente da Nureyev e Fonteyn, che lo presentarono come pezzo a sé nel corso dei loro numerosi gala. Ancora oggi è un passo a due proposto frequentemente dagli artisti alle competizioni o alle serate di ga... [segue]
Marino Palleschi

27/3/2008 - Il Principe Désiré alla corte del Re Sole

E' noto che il merito d'aver prodotto un capolavoro d'eccellenza come La Belle au Bois Dormant di Marius Petipa su musica di Piotr Tchaikovsky va in buona misura al Principe Ivan Vsevolozhky, dal 1881 direttore dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo. Traendo profitto dall'abolizione dell'Opera Italiana ed introducendo accorte r... [segue]
Marino Palleschi

26/1/2008 - L'impianto classicista della coreutica di Petipa e i suoi echi romantici (Parte II)

Individuiamo ora altri motivi ispiratori di stampo romantico presenti nelle creazioni di Petipa, cerchiamo di comprendere come in lui sia nato il gusto per i medesimi e, infine, vediamo come a volte si contrappongano all'estetica classica, mentre in altri casi finiscano per essere messi in forte ombra dal prevalere di un'impalcatura edonistica.

E’ abbastanza tardiva la sua consacrazione a grande coreografo di balletto: giunto a San Pietroburgo nel 1847, avrebbe dovuto... [segue]
Marino Palleschi e Andrea Boi

14/1/2008 - L'impianto classicista della coreutica di Petipa e i suoi echi romantici (Parte I)

Se la coreutica di Marius Petipa dovesse essere esemplificata scegliendo un numero limitato di passaggi particolarmente rappresentativi, saremmo costretti al sacrificio di numerosi gioielli per lasciar spazio a momenti imprescindibili, quali variazioni e passi a due da La Belle au bois dormant, la scena del Regno delle Ombre de La Bayadère, il III atto de Le Lac des cygnes e qualche altro celebre Pas de deux, che, immancabilmente, determina ... [segue]
Marino Palleschi e Andrea Boi

21/12/2007 - La lettura di Petipa de Le Corsaire di Mazilier (II parte)

Nell’articolo La lettura di Petipa de Le Corsaire di Mazilier (I parte) sono stati presi in esame gli interventi e le interpolazioni del maestro marsigliese ne Le Corsaire di Joseph Mazilier per quanto attiene alle due scene del I atto. In questa seconda parte si prosegue l’analisi con riferimento alla sezione restan... [segue]
Marino Palleschi

15/12/2007 - La lettura di Petipa de Le Corsaire di Mazilier (I parte)

Nel 1856 all’Opéra di Parigi andò in scena Le Corsaire, su libretto di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Joseph Mazilier, vagamente ispirato all’omonimo poema di George Byron, con coreografia di Joseph Mazilier, su musica di Adolph Adam, per Carolina Rosati, che interpretò il ruolo di Medora. Il ruolo di Gulnara fu creato da Claudina Cucchi e quello di Conrad dal celebre mimo italiano Domenico... [segue]
Marino Palleschi

6/12/2007 - La nascita di una filosofia della danza

Quando il poeta francese Stephane Mallarmé (1842 – 1898) incominciò ad interessarsi di danza e ad elaborare una sua Filosofia della danza, quest’arte non aveva ancora trovato la sua piena luce. Il melodramma e l’opera lirica avevano avuto i loro Verdi, i loro Rossini, l’opera sinfonica e la musica classica potevano fondare la loro importanza su una lunga serie di capolavori e di geniali compositori.

Alla crescita e alla maturazione di un linguaggio tecnic... [segue]

28/11/2007 - All'asilo...a passo di danza! Proposta per un laboratorio

Il movimento è per l'essere umano una manifestazione naturale.
Tanto più se presentato come attività ludico–musicale, può rappresentare per il bambino un evento non eccezionale, ma del tutto naturale.
Il bambino si muove, piroetta, salta per dare libero sfogo alla sua personalità ed esprimere inconsapevolmente il suo mondo interiore. In questo modo si mette in contatto con la realtà esterna, prende un suo spazio nell'ambiente che lo circonda, stabilisce dei rapporti co... [segue]
Manuela Mulas

12/11/2007 - Hôtel de la Force: un carcere per ballerini insubordinati e recalcitranti

Durante l’ancien régime l’Académie Royale de Musique, giusto per dare all’Opéra di Parigi il suo nome istituzionale, è spesso stata una lucente trappola per coloro che si candidavano a reggerne le sorti come Direttori amministrativi. Se il prestigio della nomina era grande, alla mole di responsabilità sovente si affiancava il rischio economico. Infatti, mentre in certi periodi l’amministrazione era a carico della città, in altri stava al Direttore –o al gruppo di Diret... [segue]
Marino Palleschi

8/10/2007 - La danza nella letteratura italiana. Da Petrarca a Tasso

Continua il viaggio nella letteratura italiana sulla storia delle parole danza e ballo concluso con Dante.

Petrarca

Autore grandissimo della letteratura europea, ha influenzato per secoli scrittori di diversissima formazione e di diversa provenienze. La danza è quasi del tutto assente nel Canzoniere, ci sono solo due attestazioni: una nella forma danza e una nella forma balli.

Tuttavia risulta molto interessante ... [segue]

22/9/2007 - La danza nella letteratura italiana. Dalle origini a Dante

Nello studio sulla diffusione di un’arte come quella della danza nella cultura italiana, può risultare utile inoltrarsi in un viaggio all’interno della letteratura italiana, partendo dalle origini.
Tracciando itinerari tra gli scrittori più importanti e significativi della nostra letteratura si può mettere in luce il ruolo del ballo all’interno di scenari storici in continuo mutamento, la sua affermazione come arte indipendente, e la nascita di termini affini che designano... [segue]

28/8/2007 - Don Chisciotte nel balletto europeo del secondo '700 e dell'800

L'immensa rivoluzione scientifica iniziata nel 1600 aveva gradualmente sviluppato un forte spirito critico nei confronti dei comportamenti diffusi solo perché consacrati dall’uso o perché imposti dalle classi superiori. Verso la metà del 1700 tale rinnovato atteggiamento confluì in un metodo induttivo di ricerca, preposto a verificare le vecchie idee e, se il caso, a fondarne di nuove: partendo dall’osservazione di fenomeni concreti, riscontrabili in natura, da essi bisognava... [segue]
Marino Palleschi

10/8/2007 - Ricordando Isadora Duncan: "Bellezza ed Esercizio"

Continuando l'omaggio che balletto.net desidera offrire a Isadora Duncan nell'ottantesimo anniversario della sua tragica scomparsa, riportiamo un brano di Isadora Duncan scritto in data non nota e apparso per la prima volta in lingua francese nel 1914.

Bellezza ed Esercizio


Molti anni fa cominciai a pensare che sarebbe stato possibile far crescere le bambine in un'atmosfera di tale bellezza che, ponendo costantemente davanti ai loro occhi una... [segue]

4/8/2007 - Ricordando Isadora Duncan: "L'immagine di Isadora"

Continuando l'omaggio che balletto.net desidera offrire a Isadora Duncan nell'ottantesimo anniversario della sua tragica scomparsa, riportiamo un brano di Agnes De Mille tratto dal libro "Isadora Duncan and Her World".

L'immagine di Isadora

Isadora Duncan morì nel 1927. A quei tempi il cinema aveva già scoperto il sonoro, ma non esiste un solo metro di pellicola che riproduca questo grande modo di danzare, questo straordinario originale; pe... [segue]

25/7/2007 - Ricordando Isadora Duncan: "La Danza del Futuro"

Continuando l'omaggio che balletto.net desidera offrire a Isadora Duncan nell'ottantesimo anniversario della sua tragica scomparsa, riportiamo un brano di Isadora Duncan tratto dal libro "Lettere dalla danza".

La Danza del Futuro

Una volta una donna mi chiese perché danzassi a piedi nudi e io le risposi:
"Signora, io credo nella religione della bellezza del piede umano".
La donna rispose:
"Io però non ci credo".
E... [segue]

19/7/2007 - Il Re Sole e Le Grand Carrousel del 1662

Sulla spinta della rivoluzione scientifica, consolidata dal pensiero di Cartesio, nella Francia barocca il processo di conoscenza era stato organizzato affidando lo studio delle singole discipline e dei fenomeni specifici ad Accademie specializzate, appositamente costituite. La formula non fu applicata soltanto alle scienze, ma furono istituite Accademie e comitati preposti a sistemare con rigore scientifico anche i principi del melodrama e della danza, nonché a valutare i s... [segue]
Marino Palleschi

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