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Articoli


14/7/2007 - Don Chisciotte nel balletto di Francia del XVIII secolo

In Francia, sul finire del XVII secolo, gli spettacoli che includono la danza tra altri generi di intrattenimento cominciano a essere presentati, oltre che a corte, anche negli spazi teatrali parigini aperti al pubblico e assumono le forme di spettacolo venute a maturazione nel corso del secolo a fianco del ballet de cour, come, ad esempio, la comédie-ballet. Le recenti abitudini si consolidano in Francia nel secolo successivo, il XVIII, e non fanno eccezione i lavori coreogr... [segue]
Marino Palleschi

9/7/2007 - Ricordando Isadora Duncan: "La Grande Sorgente"

La sera del 14 settembre 1927, la ballerina e coreografa Isadora Duncan salutò gli amici con cui aveva cenato, si avvolse più volte intorno al collo il suo vistoso scialle rosso, dalle frange lunghe mezzo metro, e salì in macchina, esclamando: "Addio, amici! Vado alla gloria!" - una delle frasi un po' teatrali che spesso pronunciava. Le frange ricaddero sulla ruota, rimanendovi impigliate, e non appena l'autista partì la strangolarono in una stretta mortale, spe... [segue]

19/6/2007 - Don Chisciotte nel balletto durante i regni di Luigi XIII e Luigi XIV

Il 16 settembre 1604 al romanziere, poeta e drammaturgo spagnolo Miguel de Cervantes Saavedra (1547–1616) è accordato il privilegio reale che gli consente di dare alle stampe la prima parte del suo romanzo El Ingenioso Hidalgo don Quijote de la Mancha. Pubblicato nel gennaio 1605, nonostante il giudizio fortemente negativo di Lope de Vega, il lavoro ha subito ampia diffusione, come testimoniano le numerose ristampe resesi necessarie già nel primo anno di uscita: tre a ... [segue]
Marino Palleschi

10/4/2007 - Dallo Yoga al Pilates: tecniche complementari per i ballerini

Molti ballerini professionisti, o che stanno studiando per diventarlo, non si limitano al quotidiano lavoro in sala ballo, ma usano svariate tecniche alternative per perfezionare alcuni aspetti fisici.
A volte si tratta di colmare carenze muscolari, specie negli uomini che devono rinforzare la parte superiore per poter migliorare la tecnica di passo a due, ma più spesso si tratta di un lavoro di miglioramento dell'apertura, vero cruccio per molti danzatori.
Nonostante c... [segue]
Massimiliano Volpini

27/3/2007 - Auguri al riformatore del teatro italiano

Il 25 febbraio 1707 a Venezia nasceva Carlo Goldoni, il grande commediografo del ‘700. Per ricordare il 300° anniversario della nascita del riformatore del teatro italiano, Balletto.net offre ai suoi lettori una breve panoramica dei numerosi scritti goldoniani ai quali si sono ispirati altrettanti coreografi del ‘900 per trarne la drammaturgia dei loro balletti.

Vasta è l’attività letteraria dell’importante drammaturgo, autore di commedie scritte in italiano o i... [segue]
Marino Palleschi

4/2/2007 - Teatro dell'Opera di Roma: Serata Picasso-Massine

“Quando, dietro invito di S. P. Diaghilev, lasciai la Russia, tutto ciò che sapevo era ciò che avevo imparato nel mio periodo di formazione alla Scuola Imperiale di Teatro e l’esperienza pratica che avevo acquisito nelle mie esibizioni nel repertorio classico del Teatro Maly a Mosca.
Al termine della stagione estiva di Diaghilev di quell’anno (il 1914 ), scoppiò la guerra tra la Germania e la Russia, interrompendo tutti i progetti per il futuro. Poiché Diaghilev non ave... [segue]
Andrea Roselli

1/1/2007 - I balletti di Petipa: un elenco ragionato

In questa scheda è raccolto un elenco delle creazioni coreografiche di Marius Petipa: con le sole eccezioni dei lavori contrassegnati con (#), si tratta di balletti concepiti dal maestro per la prima volta, ossia, fatti salvi quelli segnalati, non appaiono le riprese dei capolavori del repertorio francese o di altri balletti creati da diversi coreografi, anche se sovente gli interventi di Petipa li hanno mutati profondamente. Tali riprese, soprattutto quelle così rilevanti da... [segue]
Marino Palleschi

10/12/2006 - Quale musica per un plié

Questo articolo è rivolto ai pianisti che vogliono avvicinarsi al mestiere di accompagnatore al ballo, o ai ballerini che vogliono sapere come e cosa chiedere a un pianista per accompagnare una lezione di danza. L’intento non è quello di spiegare la tecnica e la dinamica del movimento, ma fornire gli elementi che possano aiutare a capire il modo giusto di scegliere e di eseguire un brano.

Come premessa bisogna tenere conto che gli esercizi della sbarra sono abbastanza ... [segue]
Marcello Spaccarotella, Andrea Piermattei

24/11/2006 - Schiaccianoci, Re dei Topi e la Noce Dura

La drammaturgia del balletto Schiaccianoci ha come fonte letteraria il racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann dal titolo Nüssknaker und Mäusekönig (Schiaccianoci e il Re dei Topi), tuttavia non nella versione originale dello scrittore prussiano, ma in quella francese, Histoire d’un Casse-Noisette, di Alexandre Dumas padre. Questa seconda è la proposta letta dal princi... [segue]
Marino Palleschi

12/11/2006 - Una lente d'ingrandimento su William Forsythe

1. La tecnica accademica liberata dalle formule espressive tradizionali

E’ il 1983 e la direzione di un teatro di tradizione secolare come l’Opéra di Parigi invita un coreografo emergente, impegnato nella ricerca d’avanguardia, a creare un pezzo per i giovani sujet della compagnia. L’artefice dell’invito, l’allora direttore Rudolf Nureyev, anche in questa occasione si dimostra eccezi... [segue]
Marino Palleschi

30/10/2006 - 1916-17: una lunga stagione romana

I consensi erano stati unanimi; i complimenti per la sua ultima fatica erano arrivati anche da chi in passato mai si era mostrato così entusiasta. Tutto il pubblico romano lo aveva accolto con gli stessi sorrisi e la stessa simpatia appena riservata ai personaggi della sua commedia tutta italiana. Sembrava proprio un grande momento e, per assaporarlo meglio, il giovanotto iniziò a ripercorrere mentalmente le tappe della sua rapida carriera.

Cominciò a ripensare agli ... [segue]
Marino Palleschi

26/10/2006 - La fiaba dalla tradizione popolare al balletto

C’è un significato più profondo nelle fiabe che mi furono narrate nella mia infanzia che la verità qual è insegnata dalla vita.
Schiller


Spesso si è portati a considerare la fiaba come qualcosa di anacronistico, di distante e comunque solo adatto ad un pubblico di bambini. Perchè, allora, la tradizione orale aveva, fin dall’antichità, come primi referenti non i bambini ma gli adolescenti, e perchè i libri più famosi di fiabe da Perrault ai G... [segue]

22/10/2006 - Dal vernacolo napoletano a Tchaikovsky, Petipa, Prokofiev

I più celebri balletti che si ispirano a una fiaba sono forse Cenerentola nelle numerose proposte su musica di Prokofiev e La Bella Addormentata nel Bosco nella versione di Petipa e nelle successive su musica appositamente scritta da Tchaikovsky, almeno nei casi in cui queste hanno mantenuto una drammaturgia aderente alla ... [segue]
Marino Palleschi

16/10/2006 - Teatro Petruzzelli di Bari: la cultura pubblica ritorna nelle mani dei cittadini

Era la sera di sabato 14 febbraio 1903 e il pubblico affollava l'immenso foyer del teatro, in attesa della prima degli "Ugonotti" di Meyerber.

Quella sera si inaugurava il Petruzzelli.

"La serata si aprì al suono dell'inno reale, gli spettatori in piedi, scoppio di applausi, indi l'ovazione ai Petruzzelli e al cavalier Messeni, e applausi ancora al pittore Armenise e ai coadiutori dell'opera. Questo l'esordio di una serata tanto attesa". Con... [segue]
Valentina Rapetti

17/9/2006 - Romeo und Julia di John Neumeier: la rappresentazione della verità

" [Shakespeare] non si fa interprete delle forme dell'universo, bensì è creatore invisibile e consapevole che fa coesistere elementi disparati e opposti all'interno di ogni singola parola, ogni verso, ogni personaggio o evento...[...]. Le opere di Shakespeare hanno questa caratteristica: non vi è interpretazione ma la cosa in sé [...] La loro struttura ci arriva oggi non come una serie di messaggi - la drammaturgia ne produce quasi sempre - ma come una serie di impulsi che... [segue]
Manuela Mulas

4/9/2006 - Fantasia: La Danza delle Ore (Parte II)

Il celebre lungometraggio prodotto da Walt Disney, Fantasia, propone, nella sequenza della Danza delle Ore, una serie di interessanti interpretazioni della tecnica della danza. Questo pezzo esamina la seconda, la terza e la quarta parte della sequenza.

Balletto dell’Ippopotamo; Pomeriggio. La prima ballerina è un ippopotamo di nome Hyacinth. Emerge dalla profonda pozza in cui il grappolo d’uva di Mlle Upanova si è sventuratamente inabissato – fin... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

27/8/2006 - Fantasia: La Danza delle Ore (Parte I)

Ben Ali Gator nacque in una sala conferenze nei vecchi Disney Studio nell’Hyperion Avenue a Los Angeles, lunedì 17 ottobre 1938, più o meno tra le 11 del mattino e le 12.30 notturne. Quello fu l’incontro durante il quale Walt Disney tracciò le linee per la Danza delle Ore e, benché molti cambiamenti siano stati apportati tra il progetto e l’animazione, permase la direzione semplice e chiara che lui tracciò quella prima volta: "L’Alba è lo struzzo; il Giorno potrebbe es... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

23/8/2006 - Carla Fracci: una carriera internazionale

Nel corso della sua lunga e prestigiosissima carriera Carla Fracci è stata ospite dei più importanti palcoscenici di tutto il mondo. Per ricordare i contributi internazionali della grande étoile Balletto.net vuole segnalare qualche tappa significativa attraverso le parole della stampa degli anni '70.

"NEW YORK - Nuovo trionfo di Carla Fracci a New York, dove la celebre ballerina italiana ha avuto negli ultimi dieci giorni, con l "American Ballet Theatre", una de... [segue]
Marino Palleschi

19/8/2006 - 1957: Carla Fracci è interprete del Pas de Quatre al Festival di Nervi

Il celebre Pas de Quatre, balletto creato a metà ottocento per Maria Taglioni, Carlotta Grisi, Fanny Cerrito e Lucille Grahn, riunite a Londra perché vi ballessero quasi in competizione, fu ricreato da Anton Dolin al Festival di Nervi del 1957, nell'ambito dell'Omaggio all'Ottocento Italiano, un evento storico ideato per il Festival dal suo direttore, Mario Porcile.

A fianco delle importanti étoile straniere, Alicia Markova, Yvette Chauviré, Margrethe Schanne, i... [segue]
Marino Palleschi e Serena Savini

13/8/2006 - Balletti al teatro Quartiere - Carla Fracci in stile americano

A Milano, a partire dalla metà degli anni '70, un grande tendone ospitò le interessanti iniziative del cosiddetto Teatro Quartiere (TQ), all'estrema periferia nord della metropoli, a Quarto Oggiaro. Grande fu l'impegno di Carla Fracci, in quegli anni, per diffondere la danza nel modo più capillare, anche al di fuori dei canali più di tradizione, e, in particolare, per rivitalizzare culturalmente quel quartiere che, anche per questa iniziativa, fu strappato al degrado.
[segue]
Marino Palleschi

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