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    Articoli


    22/3/2005 - La primavera delle Sagre (Parte II)

    La versione di Béjart fu la prima interpretazione che Mats Ek vide della musica di Stravinsky. Ne ricavò un’impressione così travolgente che si ripromise di dare del Sacre du printemps una sua versione, ma di rimandare l’impegno finché non avesse trovato una sua personale chiave di lettura.

    Questa gli apparve nel... [segue]
    Marino Palleschi

    20/3/2005 - Una ballerina dai capelli rossi. Moira Shearer e il cinema.

    Nata in Scozia il 17 gennaio del 1926, Moira King (più tardi cambierà il suo cognome in Shearer) è figlia di Harold V. King, direttore del suono nell'industria cinematografica inglese negli anni '30.
    Moira inizia a ballare all'età di sei anni, studiando con Nicholas Legat alla Sadler's Wells School. Entra nel Sadler's Wells Ballet (ora Royal Ballet) di Londra nel 1942, all'eta di sedici anni, diventando solista poco tempo dopo.

    Il suo primo ruolo importante da prima... [segue]
    Claudio Giorgione

    14/3/2005 - 15 marzo 2005, centenario della morte di Luigi Manzotti

    Il 15 marzo 1905 si spegneva uno dei coreografi più amati della fine del secolo XIX. Così Doctor Veritas ritraeva Manzotti in “Conversazioni della Domenica” del 1886:
    “ ... se lo incontra per la via lo crede un sagrestano. Nulla di artistico in lui, nel volto nel portamento, nella persona. Pare un buon borghese che può essere tutto, droghiere, sensale, ragioniere, tutto fuorché coreografo: ha la faccia scialba, il colore della barba e dei capelli scialbi: tutto l’aspet... [segue]
    Aurora Nuvoli

    12/3/2005 - La Primavera delle Sagre (Parte I)

    Questa rassegna di coreografie del Sacre mutua il titolo da un filmato di Jacques Malaterre, Les Printemps du Sacre, che allude alla fioritura di versioni coreografiche ispirate alla musica di Stravinsky.

    E’ ben nota l’accoglienza fortemente contrastata riservata dal pubblico parigino a Le Sacre du printemps proposto dai Ballets Russes nel 1913. Apparvero destabilizzanti si... [segue]
    Marino Palleschi

    6/3/2005 - Lucinda Childs crea un nuovo 'Uccello di Fuoco' per MaggioDanza

    Esile come un giunco, pallida come la luna, chic come un’icona alla Giorgio Armani, Lucinda Childs sta attraversando la storia della danza e del teatro da oltre trent’anni con imperscrutabile distacco e luminosa intelligenza.
    Solo quarant’anni fa, ribelle alle regole della tradizione, con i suoi compagni della mitica Hudson Church (tra i quali Steve Paxton, Trisha Brown, Simone Forti) Lucinda scardinava l’idea dello spettacolo di danza così come le madri della Mod... [segue]

    3/3/2005 - Due archeologi della danza

    Da qualche decennio è avviato il progetto culturale mirato al recupero di balletti, ritenuti ormai perduti, soprattutto del periodo delle avanguardie.

    I lavori ricostruiti appartengono in larga misura alle proposte dei Ballets Russes di Diaghilev e dei coevi Ballets Suedois e molti titoli sono tornati a testimoniare concretamente il loro ruolo innovatore nel gusto e nel linguaggio teatrale grazie al lavoro archeologico della coreografa e storica della danza, Millicent ... [segue]
    Marino Palleschi

    21/2/2005 - In attesa di Maliphant

    Le ricerche del coreografo Russel Maliphant sono note al pubblico italiano per le numerose presenze nel nostro paese di compagnie alle quali ha affidato le sue riflessioni sulle tecniche espressive più disparate.

    L’anno passato alcune creazioni sono state presentate a Venezia, a Vicenza Danza dal Ballet de Lorraine e a Genova per il Festival Internazionale del Balletto da Sylvie Guillem, Michael Nunn e William Trevitt. I tre artisti hanno proposto Torsion, T... [segue]
    Marino Palleschi

    15/2/2005 - Il ballo Excelsior immagine di un'epoca.

    "A cento anni dalla morte del coreografo Luigi Manzotti, Balletto.net vuole ricordarlo proponendo una differente lettura della sua opera più conosciuta, Excelsior.
    Grazie alla maestria registica e comunicativa del suo realizzatore, il ballo si fa immagine della cultura e società milanese di fine Ottocento.
    Questa é la chiave interpretativa suggerita dall'articolo seguente, sintesi di ricerche e studi compiuti da Aurora Nuvoli, che - con approccio diverso da quello pura... [segue]
    Aurora Nuvoli

    8/2/2005 - Il massacro della primavera

    La sala è al completo. A un occhio esperto non possono sfuggire i presupposti per uno scandalo: pubblico mondano, scollature ornate di perle, aigrettes, piume di struzzo e, proprio affiancati a frac e tulle, ecco gli abiti da passeggio e i cenci sbrindellati degli esteti che acclamano il nuovo per il solo motivo che detestano chi siede nei palchi”.

    Così Cocteau ricorda il pubblico parigino accorso al Théâtre des Champs-Elysées per l’ultima novità proposta dai... [segue]
    Marino Palleschi

    27/1/2005 - Pubblicità e balletti


    Uno dei tanti lati positivi degli spettacoli in teatro è l’assenza di pubblicità. Però succede spesso che musiche celebri di balletti vengano impiegate come sottofondo per spot pubblicitari. Cosa hanno in comune Coppelia e Granarolo, oppure Romeo e Giulietta con Chanel? Scopritelo qui di seguito.
    ... [segue]
    Gian Pietro Camisa

    24/1/2005 - Picasso, la danza e otto settimane in Italia (Parte III)

    L’idea del teatro nel teatro, scartata da Diaghilev per Pulcinella, viene invece ripresa da Picasso nel 1921 per ambientare le danze andaluse tradizionali di Cuadro flamenco. L’ispirazione per i costumi non si discosta dalle fogge usuali di quelli indossati dai danzatori di flamenco.

    L’ultimo lavoro completo veramente originale di Picasso presentato da Diaghilev è Mercure. Per la precisione esso fu creato nel 1924 non per Diaghilev, ma per le [segue]
    Marino Palleschi

    16/1/2005 - August Bournonville

    Nella ricorrenza dei duecento anni dalla nascita di August Bournonville, il padre del Royal Danish Ballet, la redazione ha voluto rendergli omaggio ricordando su queste pagine i meriti del maestro che ha dato impulso e fama internazionale al balletto della sua patria creando una tradizione, viva ancora oggi, e un nuovo stile, pur non allontanandosi troppo dalla lezione francese.

    Nacque a Copenaghen da padre francese e madre svedese nel 1805, pochi decenni dopo che era... [segue]
    Marino Palleschi

    12/1/2005 - Un pittore di ballerine: Edgar Degas

    "La lezione di danza di Degas mette in scena le due passioni del pittore francese: il mondo del balletto e lo studio del movimento del corpo umano. Il taglio compositivo obliquo, la visione dal basso verso l'alto, la distribuzione assiale delle figure rivelano la straordinaria novità della pittura di Degas, che sembra proporre un corrispettivo e al tempo stesso un superamento della produzione fotografica".
    In questo breve commento di Federico Zeri, critico e storic... [segue]
    Manuela Mulas

    5/1/2005 - Picasso, la danza e otto settimane in Italia (Parte II)

    Durante il suo soggiorno in Italia, tra i collaboratori dei Ballets Russes, Picasso trova anche l’amore in Olga Kokhlova, che sposerà ben presto e che gli darà il figlio Paul. Il celebre ritratto della ballerina di Diaghilev è dipinto nel 1917, l’anno di Parade, col ritorno all’accurato realismo che l’artista aveva abbandonato dopo i periodi blu e rosa. A questo proposito il naturalismo con cui è trattato il volto triste di Olga ha fatto parlare gli storici dell’arte d... [segue]
    Marino Palleschi

    30/12/2004 - Picasso, la danza e otto settimane in Italia (Parte I)

    Gli anni in cui furono rappresentati Parade e Mercure, il 1917 e il 1924 rispettivamente, racchiudono l’arco di tempo in cui Picasso è rimasto legato ai Ballets Russes di Diaghilev contribuendo alla realizzazione di importanti balletti voluti dall’impresario.

    Ora, proprio in questo intervallo temporale e in queste incursioni molto significative nel mondo della danza, Picasso mostra per la prima volta un comportamento inedito nella scelta del linguaggio e... [segue]
    Marino Palleschi

    24/12/2004 - Debutto scaligero di Sarafanov, giovane emergente del Marijnsky

    Coi suoi 23 anni Leonid Sarafanov, fulgida promessa dell’attuale Marijnsky, è probabilmente l’ospite straniero più giovane invitato al Galà des étoiles previsto a fine anno nella Scala appena rinnovata. La sua rinuncia a comparire la scorsa stagione nel Galà delle scuole fa si che questa occasione coincida anche col debutto scaligero, in cui proporrà il passo a due dal Corsaro, in coppia con Alina Somova.

    Sebbene si sia diplomato alla Scuola Statale di Coreograf... [segue]
    Marino Palleschi

    18/12/2004 - e se Babbo Natale portasse un regalo ai ballettofili di Balletto.net?

    E se Babbo Natale (o la Befana) ci portasse dei regali da veri ballettofili?
    Proviamo a dare indicazioni per idee strenna, non solo belle a vedersi, ma utili ad arricchire le nostre conoscenze e curiosità di amanti della danza.

    Cominciamo da alcuni bei libri. Per fortuna in Italia stanno iniziando a comparire libri dedicati alla danza, la sua storia e i suoi protagonisti (artisti e autori), che possono darci una mano ad approfondire le nostre informazioni sul tema.... [segue]

    16/12/2004 - LE MILLE E...UNO SCHIACCIANOCI!

    Narra il grande Dumas di un giorno in cui, approfittando del fatto che si fosse addormentato, fu legato ad una sedia da un gruppo di bambini che si aggirava per la casa in cui era ospite. Al suo risveglio i piccoli ricattatori pretesero, in cambio della libertà, che raccontasse loro una delle storie con cui era diventato famoso. Fu così che iniziò a narrare Lo Schiaccianoci, la favola che lui stesso aveva riadattato da un racconto di Hoffmann.
    Il destino voll... [segue]
    Manuela Mulas

    7/12/2004 - 7 dicembre 2004: un tuffo nella Milano illuminista e un palcoscenico come spettacolo

    E’ rosso cupo il modellino del Teatro alla Scala eretto nel centro dell’ottagono, in Galleria a Milano. Ospita i maxischermi che diffonderanno lo spettacolo inaugurale del teatro e un orologio per contare fra quanti minuti potremo accertarci che l’amatissima sala del Piermarini nulla abbia perso del suo fascino.

    Ritroveremo un teatro ancora più bello grazie al magistrale restauro che ha restituito dettagli originali in linea con l'interesse scientifico, tipicamente ill... [segue]
    Marino Palleschi

    7/12/2004 - Il Teatro alla Scala in pillole di storia (da: Speciale Scala, riapertura 7 dicembre 2004)



    Maestro, addio!

    L'ultima apparizione teatrale di Enrico Cecchetti fu sul palcoscenico della Scala in una versione di Petrushka di Pratesi.


    (Enrico Cecchetti nella parte del Ciarlatano)
    ... [segue]
    La Redazione

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