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10/11/2009 - Odile, il cigno multicolore

E’ storia relativamente recente il fatto che Odile indossi un tutu nero, in opposizione a quello del cigno bianco, Odette. E’ Maya Pissetskaya ad osservare che: “La divisione in “adagio del cigno bianco” e “adagio del cigno nero” è arrivata al Bolshoi dall’Occidente. Le compagnie straniere, in tournée da noi alla fine degli anni ’50, reinterpretavano Odile …. come il cigno nero. Questa divisione mise radici" (in Maya Plisetskaya, Maya Plisekskaya, (trad. Antoni... [segue]

8/11/2009 - Diaghilev all'amatissima matrigna

Sergei Diaghilev, rimasto orfano di madre a pochi giorni dalla nascita, dai due anni fu allevato da Elena Valerianovna Panaeva, sposata dal padre in seconde nozze. Donna squisita, intelligente e colta, si prese amorevolmente cura del Nostro. Sergei avrebbe nutrito un affetto enorme per la donna, che sarebbe sempre stata la sua guida morale. Riportiamo un celeberrimo stralcio di una lettera scritta da Diaghilev all'amata matrigna, allorché, compiuti gli studi a San Pietroburgo... [segue]

6/10/2009 - L'altezza dell'arabesque

Uno studio anglo-italiano, condotto da Patrick Haggard, dell'Istituto di neuroscienze cognitive della University College di Londra, Marco Iosa, ingegnere biomeccanico, ed Elena Daprati della Fondazione Santa Lucia di Roma, ha analizzato l'evoluzione delle arabesque, e in particolare delle arabesque penché, nel corso degli ultimi sessant'anni.
Prendendo in considerazione centinaia di foto di ballerine del Royal Ballet, alle prese con la Bella Addormentata, si è arrivati all... [segue]

3/10/2009 - Parole e danza - La danza è la mia vita: sarò mai una ballerina?

"Innanzi tutto ballerina si nasce, poi lo si deve anche diventare. Un pollice di troppo nell'altezza, gambe modellate non proprio alla perfezione, una testa leggermente grande e l'obiettivo è clamorosamente mancato, quale che sia il talento di cui si è dotate. Esiste una sorta di archetipo della vera ballerina, abbastanza universale e facilmente riconoscibile, indipendente dalla nazionalità della danzatrice. Ammesso che tale prototipo sia rispettato, poi all'aspirante danz... [segue]

15/9/2009 - La strega Aurora

Quando nel 1921 Diaghilev produsse La Bella Addormentata nel Bosco sotto il titolo The Sleeping Princess all'Ahlambra di Londra, prevedeva una stagione di sei mesi, che si sarebbero ridotti a tre quando l'impresa si rivelò un fallimento economico.

Comunque la lunga programmazione richiedeva parecchi cast e, soprattutto, tre o quattro ballerine di grande spessore che si alternassero nel ruolo di Aurora. Non era previsto che Bronislava Nijinska danzasse que... [segue]

4/9/2009 - Haute couture e Sacre

Durante le vacanze estive del 1920 a Venezia, Diaghilev si intrattenne quasi giornalmente con l'amica Misia Sert. Misia si faceva accompagnare sovente da un'amica recente, una giovane donna affascinante, della quale l'impresario non riusciva mai a ricordare il nome. Costei, donna riservata e buona ascoltatrice, interveniva pochissimo nelle conversazioni tra Misia e Diaghilev, che, il più delle volte, dibattevano l'annosa questione della carenza di fondi, eterno problema della... [segue]

21/8/2009 - Letture d'estate: Zadig e l'onestà dei ballerini

La danza

(...) Non era da molto tempo nell'isola di Serendib che già era guardato come un uomo straordinario. Divenne arbitro di tutte le controversie tra negozianti, amico dei sapienti, consigliere di quel piccolo gruppo di gente che accetta consigli. Il re volle vederlo e ascoltarlo. Comprese subito quanto valesse Zadig, ebbe fiducia nella sua saggezza e ne fece il suo amico. La familiarità e la stima del re fecero paura a Zadig. Giorno e notte pensava alle disgraz... [segue]

9/8/2009 - Il fischio solitario

Nella seconda metà di giugno del 1945 i Ballets des Champs-Elysées, compagnia da poco fondata da Roland Petit con la collaborazione di Boris Kochno ed Irene Lidova, presentano la loro prima stagione al Théâtre Sarah-Bernhardt di Parigi: sono in scena Les Forains, Le Poète, Quadrille e Le Rendez-vous.

Immancabilmente, ogni sera il sipario fornito da Picasso per Le Rendez-vous viene accolto da un'interminabile bordata di fischi. Invece ... [segue]

21/6/2009 - Yes, he can!

L'ormai celebre slogan del presidente Obama deve aver convinto davvero tutti gli statunitensi, Frank Costello incluso. Chi è costui? Qualcuno di cui ogni ballettomane dovrebbe andar fiero!
Frank è un programmatore di computer che, una volta in pensione, ha il suo primo contatto con il balletto attraverso un DVD de La Bella Addormentata. Scocca la scintilla della passione e, dopo aver fatto un salto in libreria e aver visto in un volume dei danzatori non proprio giov... [segue]

14/6/2009 - ... punti di vista!

Balletto, stili accademici, spettacoli, concorsi, tecnica, sempre di danza si parla ma... dipende da come si guarda la cosa. Leggendo qua e là nel web scopriamo che se da una parte del mondo si celebrano le "olimpiadi del balletto classico", dall'altra si sta lavorando sodo per allontanarsi a passi da gigante dallo stesso! Vediamo di capire meglio cosa accade.

Al teatro Bolshoj sono in corso le durissime prove del prestigioso Concorso Internazionale di Mosca. Qu... [segue]

5/6/2009 - Un tutù speciale per Elena Glurdjidze

In occasione delle celebrazioni per il centenario dei Balletti Russi all'English
National Ballet, lo stilista Karl Lagerfeld ha creato un tutù per la prima ballerina della compagnia Elena Glurdjidze.

Il costume, arricchito da 2500 piume, verrà indossato dalla ballerina il 16 giugno sul palco del Sadler's Wells per danzare The Dying Swan.

All'ultima prova costume la ballerina ha danzato il pezzo in esclusiva per lo stilista.

[segue]

21/5/2009 - Parole e danza

La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento.

Mata Hari

Nella foto: Zenaida Yanowsky © Bill Cooper


1/4/2009 - Parole e danza

"Il divertimento non è mai fine a se stesso. Comporta anche dolore, amarezza, riflessione. Il successo si concretizza quando il pubblico, alla fine della rappresentazione, se ne va a casa portandosi a braccetto i personaggi che ha visto agire sul palcoscenico, quando il cuore dello spettatore raggiunge un'emozione particolare, che lo accompagna anche dopo lo spettacolo. L'amore, la gelosia, l'invidia, le passioni portate sulla scena fanno il teatro."

Luigi De Fi... [segue]

29/11/2008 - A cena con le stelle a prezzi stellari

Negli Stati Uniti la raccolta fondi è forse l'attività più importante all'interno di un teatro.
I finanziamenti privati e la vendita dei biglietti sono le uniche fonti di sostentamento per le compagnie americane.
Oltre alle generose donazioni delle fondazioni filantropiche e di anonimi appassionati, bisogna fare affidamento sul merchandising, in fondo tutto si può vendere e così l'American Ballet Theatre ha organizzato un'asta dove ha messo a disposizione degli a... [segue]

12/11/2008 - Parole e danza


"La bellezza non si può insegnare".

Alan Watts

Nella foto: Alana Baird; foto Ross Brown


13/9/2008 - Parole e danza

Come un sole o una stella hanno molti raggi, così l'intero cosmo si esprime in ognuno di noi con tutte le nostre differenti variazioni.
Il cosmo danza con infinita varietà.
Per ogni danza che fa, per ogni "tu", è l'intero cosmo che sta danzando".


Alan Watts

Nella foto: il dipinto "Danza del sole" di Alfred Gockel


2/6/2008 - Il Grand Pas Classique

Nel corso degli anni '30 dell'800, Filippo Taglioni, oltre a creare balletti oggi storici, curò le coreografie delle danze dei Grands Opéra francesi, presentati all’Opéra di Parigi.

Nel 1830 propose i balletti per Le Dieu et la Bayadère, un’imponente opera-ballet in due atti su soggetto tratto da Eugène Scribe da una ballata di Goethe e musica di Daniel Auber. La figlia Maria creò il ruolo di Zoloé, una danzatrice della quale sono innamorati sia un maggiorente i... [segue]

6/3/2008 - Darcey Bussell, Carlos Acosta e un Rolling Stone

Come già annunciato su queste pagine, Ronnie Wood, chitarrista del celebre gruppo dei Rolling Stones, appassionato di pittura, si è da qualche tempo ispirato a momenti di prova o di esibizione per ritrarre alcuni danzatori del Royal Ballet.

Recentemente ha voluto donare uno dei suoi quadri alla Royal Academy of Arts di Londra perché fosse esitato in un'asta prevista in questi gi... [segue]

29/1/2008 - Parole e danza

"Quando suoniamo, non lo facciamo in vista del raggiungimento di un particolare momento, come potrebbe essere la fine della composizione.
Se l'obiettivo della musica consistesse nell'arrivare alla fine del brano, allora il miglior musicista sarebbe quello più veloce.
Similmente, quando stiamo danzando non miriamo ad arrivare in una particolare zona della scena, come se stessimo compiendo un viaggio.
Quando si danza, lo scopo è il viaggio stesso.
Nella musica ... [segue]

24/1/2008 - Parole e danza

Ascoltate la musica con l'anima.
Non sentite un essere interiore che vi si risveglia dentro?
È per lui che la testa vi si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza come la concepisco io.


(Isadora Duncan)


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