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23/1/2008 - Mussorgsky e i pulcini di Petipa

Nel 1870 Marius Petipa presentò al Bolshoi di Mosca il balletto Trilby, ispirato al romanzo Trilby, ou le lutin d'Argail di Charles Nodier, su musica di Julius Gerber, décor di Viktor Hartman; lo avrebbe ripreso l'anno successivo al Bolshoi Kamenny di San Pietroburgo. Il balletto conteneva una danza eseguita dagli allievi della Scuola Imperiale di Ballo, che indossavano un costume da pulcino ancora in parte nel guscio del suo uovo non completamente schiuso.
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30/12/2007 - Stiamo dando i numeri

Il 2007 è agli sgoccioli e come ogni fine d'anno è tempo di bilanci.
Balletto.net ha vissuto un anno fantastico toccando il suo record di quasi 36 milioni di pagine sfogliate.
Merito soprattutto della Community, che con i suoi 11900 utenti (oltre 4960 ci hanno raggiunto nel 2007) è la più grande comunità online sul mondo del balletto in Italia.
Il pezzo forte della Community è ovviamente il forum, che quest'anno ha superato i 60900 messaggi, con ... [segue]

25/12/2007 - La strega di Harry Potter diventa una ballerina!

Per tutti i fan di Harry Potter una piccola curiosità danzereccia: la strega sapientona del film apparirà in un nuova produzione cinematografica, prossimamente in uscita, dedicata alla danza: Ballet Shoes.

Questa in breve la trama: l'orfanella Pauline (interpretata appunto da Emma Watson), assieme alle sorelle Petrova e Posy, viene adottata dall'eccentrico esploratore Matthew (Richard Griffiths).
Ambientato negli anni '30 le tre ragazzine sognano già cosa f... [segue]

11/12/2007 - Paquita e Le Pavillon d'Armide

Nel 1907 al Marijnskij vede la luce Il tappeto incantato, un atto del fantasioso Pavillon d’Armide, creato da Fokine, su musica di Tcherepnin, libretto e scene di Alexandre Benois, ispirato ad Onfale di Gautier. Pavel Gerdt, la Pavlova e la nuova stella Nijinsky contribuirono a un successo così pieno di questa creazione che il direttore del teatro decise di mettere in scena il balletto completo.

Ricco di elementi magici ed esotici, il lavoro narra ... [segue]

6/12/2007 - Una variazione interpolata in Paquita

Nel 1891 Léon Minkus licenziava la sua ultima composizione per i Teatri Imperiali di San Pietroburgo, prima di ritirarsi a Vienna, che sarebbe stata anche l'ultima sua partitura in assoluto. Su essa Petipa coreografò Kalkabrino un balletto in 3 atti, ambientato in Provenza, per Carlotta Brianza (la prima Aurora ne La Bella addormentata nel bosco) nella doppia parte di Draginiatza/Marietta, presentato al Marijnsky lo stesso anno.

La ragione del "doppio pe... [segue]

3/12/2007 - Diana e Atteone

Il celebre passo a due di Diana e Atteone su musica di Riccardo Drigo, sovente eseguito nei gala come pezzo di spettacolare virtuosismo, è da molti ritenuto una creazione ad hoc interpolata da Petipa nella sua revisione del 1886 di Esmeralda di Perrot, successivamente ricoreografato da Agrippina Vaganova. Ciò non è del tutto corretto.

Le origini del pezzo risalgono a un successo di Petipa del 1868: Le Roi Candaule su musica di Cesare Pugni present... [segue]

30/11/2007 - Parole e danza

Non sono un uomo di scienza, e sono dunque mal preparato a parlare di danza. Prima di scrivere un balletto non sapevo cos'era un coreografo, ora lo so: è un signore molto bravo in aritmetica. Non sono ancora molto erudito, ma ricordo qualche lezione... Questa ad esempio: un, due, tre, un, due, tre, quattro, cinque, un, due, tre, quattro, cinque, sei; un, due, tre, un, due, tre (un po' più veloce) e poi si fa il totale. Sembra un nonnulla, ma è assolutamente emozionante, so... [segue]

12/10/2007 - Parole e Danza

L'essere umano deve parlare, cantare e infine danzare.
La parola esprime l'intelletto, l'essere che pensa.
Il canto corrisponde all'emozione.
La danza è l'estasi dionisiaca che tutto trascina con sé.

Isadora Duncan

2/9/2007 - Anna Pavlova e gli animalisti

Dopo il successo in Russia delle versioni di Petipa del Don Chisciotte e delle successive revisioni di Gorsky, nel 1924 la compagnia di Victor Dandré e Anna Pavlova decise di includere in repertorio una versione abbreviata del balletto, con coreografia di Laurent Novikov.

Durante la tournée londinese incorsero in un singolare inconveniente: come al solito, era stato noleggiato un cavallo che Don Chisciotte avrebbe montato in scena, ma l’animale appariva così b... [segue]

25/8/2007 - Parole e danza

Sono nato in Danimarca. Lì, come in Russia e in Francia, per un uomo danzare è assolutamente normale. Essere ballerino è una professione come le altre. Ma in alcuni Paesi esistono dei pregiudizi sulla danza maschile. Si crede che un uomo che fa il ballerino sia effeminato o, in qualche modo, diverso. Bene, noi siamo diversi. Siamo più forti, più in forma e meglio allenati di molti atleti. Dobbiamo esserlo. Ogni giorno cerchiamo di migliorare. Lottiamo contro noi stessi per... [segue]

17/8/2007 - Ultime notizie dal passato: in ricordo di Isadora Duncan

La Tribuna, 27 aprile 1912. Articolo di Alberto Gasco.

Isadora Duncan nell'Orfeo

Anche iersera un pubblico numeroso e, soprattutto, molto aristocratico si è recato ad ammirare le suggestive danze di Isadora Duncan. L'originalissima artista si produceva nelle pantomime e nei ballabili dell'Orfeo di Gluck e l'aspettativa del pubblico era più che legittima.
Veramente sarebbe tradire la realtà se affermassimo che la viva attesa è stata a... [segue]

15/8/2007 - Parole e Danza: in ricordo di Isadora Duncan

La mia vita si fonda solo su due valori:
l'Amore e l'Arte.
Spesso l'Amore ha distrutto l'Arte, e spesso l'imperioso richiamo dell'arte ha messo tragicamente fine all'Amore, perché tra di loro non c'è stato accordo ma una costante battaglia.


Isadora Duncan

14/8/2007 - Ultime notizie dal passato: in ricordo di Isadora Duncan

La Donna, 5 gennaio 1907. Articolo di Donna Maria.

Danze greche

Le donne d'Oriente abbandonano le molli tradizioni per assimilarsi alla nostra cultura e le nostre abitudini novatrici di grande attività, e dall'America, ardente di operosità rude e di positivismo, sorge il rinascimento della danza ellenica, salutata con entusiasmo commosso dalle folle evolute delle grandi metropoli civili, assetate di bellezza, la divina consolatrice delle ani... [segue]

12/8/2007 - Parole e Danza: in ricordo di Isadora Duncan

La danza non è una distrazione, ma una religione, un'espressione della vita.
Questo insegno alle bambine della mia scuola; non so nulla di chi fa della danza un puro divertimento.
La vita è la radice e l'arte è il fiore.
Come possono queste cose riguardarmi?
Non si chiede a Rodin di guardare le ragazze che giocano con la scultura.
Perché io dovrei stare a guardare la gente che gioca con la danza?

Isadora Duncan




11/8/2007 - Ultime notizie dal passato: in ricordo di Isadora Duncan

Il Tirso, 28 aprile 1912.

AI Teatro Costanzi

...Miss Duncan, questa regina della danza, ha saputo nobilitare quest'arte che negli ultimi tempi è discesa alle volgarità dei caffèconcerti e dei cinematografi. Ella ha per principio: «Cercare nella natura le forme più belle e trovare il movimento che esprime l'anima di queste forme», e sa tradurre con l'eleganza delle sue danze e con la plastica dei suoi atteggiamenti, questi concetti. Più vol... [segue]

9/8/2007 - Parole e Danza: in ricordo di Isadora Duncan

L'arte vera viene da dentro e non necessita di decorazioni esterne. Nella mia scuola non ci sono né ricchi costumi né ornamenti, ma solo la bellezza che sorge dall'anima al momento dell'ispirazione, e fluisce fuori dal corpo che è il suo simbolo.
Se la mia arte ha mai potuto insegnare qualcosa, spero sia che la bellezza può essere nei giochi dei bambini e nella spontaneità delle loro mani aperte.
Li avete visti oggi, mentre creavano un cerchio o mentre attraversava... [segue]

29/7/2007 - Il taglio del Dolce della Taglioni, cerimonia d'addio

La cerimonia del taglio del Dolce della Taglioni nasce nel 1957 quando lo storico e critico di danza Cyril Beaumont regalò all'attuale Royal Ballet la ricetta del dolce preferito dalla Taglioni.

E' nata così la tradizione che vuole che l'ultimo sabato della stagione a Covent Garden, tra la performance del pomeriggio e quella della sera, la Compagnia si raccolga per il taglio del dolce che viene affidato ad un ospite importante o al danzatore che sta per lasciare la com... [segue]

18/7/2007 - Parole e Danza: in ricordo di Isadora Duncan

Questa figura solitaria sul palcoscenico a un tratto fa confrontare ciascuno di noi con il segreto di un invincibile desiderio primario insito nelle fibre d'ognuno, un segreto che tenevamo al sicuro, nascosto sotto i nostri comportamenti convenzionali, e aneliamo a un nuovo e liberato ordine nel quale possiamo persino danzare.

Shaemas O'Sheel


Nella foto: Isadora Duncan by Arnold Genthe


15/7/2007 - Parole e Danza: in ricordo di Isadora Duncan

La differenza tra Isadora Duncan e me è questa:
lei vive per la danza, mentre io danzo per vivere.


Anna Pavlova


9/7/2007 - Movimento Irrigidito

Duncan, la danzatrice,
ma quale nuvola, zeffiretto, baccante,
chiaro di luna sull'onda, soffio, dondolio!

Quando sta dritta nell'atelier d'un fotografo,
pesante di carne, strappata al movimento, alla musica,

data in pasto a una posa,
a una falsa testimonianza.

Le grosse braccia sollevate sulla testa,
il nodo del ginocchio che sporge dalla corta tunica,
la gamba sinistra in avanti, il piede nudo, le dita,
5 (in lettere cinque) ungh... [segue]

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