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Danza & Medicina


14/1/2017 - LA PROPRIOCEZIONE: il “sesto senso” che aiuta a danzare al meglio e in sicurezza

A cura di FT Sara Benedetti, FT Romeo Cuturi, FT Eva Fasolo

Sostenere un arabesque in punta per alcuni secondi, atterrare precisamente nello stesso punto del palco ad ogni gran jetés richiesto dalla coreografia, mantenere l’equilibrio di continuo durante una complessa serie di passi mentre in scena le luci continuano a modificarsi e ancora, mantenere sempre, in egual modo, l’allineamento corretto di anca-ginocchio-piede in un atterraggio da un grande sal... [segue]
FT Sara Benedetti, FT Romeo Cuturi, FT Eva Fasolo

14/3/2007 - Collo sì, collo no… ma del piede!

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo.

Chi pratica danza classica sa che tra i tanti requisiti richiesti, l’en dehors e il collo del piede sono di sicuro i due più importanti. Spesso i medici che si occupano di danza sono chiamati a rispondere a questo tipo di domande: posso incrementare il mio en dehors? Posso migliorare il mio collo del piede? Quali esercizi posso fare per l’anca? E quali per il piede? Parleremo in questo breve articolo del collo ... [segue]

16/11/2006 - Quando si forma una tumefazione davanti al ginocchio (M. di Osgood-Schlatter)

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo



Il morbo di Osgood-Schlatter è una affezione che colpisce il ginocchio di soggetti in accrescimento, cioè ragazzi e ragazze dagli 8 ai 15 anni. È così chiamata in onore dei due medici che la descrissero, agli inizi del 1900. Il morbo di Osgood-Schlatter è una patologia che si caratterizza per fenomeni infiammatori, degenerativi ed infine anche necrotici localizzati a livello dell’apofisi tibial... [segue]

19/1/2006 - Omeopatia: curare tendini e legamenti.

Spesso la medicina omeopatica è stata accusata di "effetto placebo" (ossia di funzionare solo per forza di suggestione), perché la quantità di "sostanza attiva" presente nei rimedi è bassa e alcuni medici non si spiegano come possa dar luogo a guarigione.
Il procedimento di preparazione del rimedio omeopatico risale ad Hahnemann e oggigiorno viene attuato non più a mano, ovviamente, ma mediante macchinari particolari.
Il principio con cui vengono ricavati i prodo... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

7/1/2006 - Medicina della Danza: Convegno di Roma, 3 dicembre 2005

Scombinato dall’arrivo di una grande nevicata nel Nord Italia e sulle Alpi, il Convegno di Medicina della Danza (Roma, 3 dicembre 2005) è iniziato, da parte dei relatori, con un coraggioso e rapido riaggiustamento della scaletta degli interventi. E’ mancato così lo spazio per le esercitazioni pratiche, previste come accompagnamento a due relazioni, ma valeva davvero la pena partecipare comunque, per il livello degli interventi, per come sono stati svolti e per la carica umana... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

4/1/2006 - Il concetto di propriocezione e il lavoro sul collo del piede

Il Convegno di Medicina della danza del 2005 ha visto tra i protagonisti il dottor Peter Lewton Brain, che ha presentato un intervento teorico e pratico su "Il collo del piede", svelando i segreti per ottenere una flessione che sia funzionale ed estetica e che preservi da infortuni.
Il corretto funzionamento biomeccanico del piede è di capitale importanza per i ballerini. Questo è partico... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

4/1/2006 - Scoliosi e danza

Il convegno di Medicina della Danza del 2005 ha visto tra i protagonisti la dottoressa Luana Poggini, medico ortopedico e fisiatra, docente di Anatomia all’Accademia Nazionale di Danza (vedi il report su Convegno di Medicina della danza). La sua relazione sulla scoliosi viene esposta qui, completata con alcuni chiarimenti, dato l'interesse, e la preoccupazione, che la materia suscita nel mondo dell... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

4/1/2006 - Lo stato nutrizionale nelle danzatrici

Il convegno di Medicina della Danza del 2005 (vedi il report su Convegno di Medicina della danza) ha visto tra i protagonisti il dottor Carlo Bagutti, che ha presentato un intervento estremamente interessante su "Relazioni fra lo stato nutrizionale, la salute ossea e la pratica intensiva della danza nelle giovani ballerine", introducendo un rilevante concetto di prevenzione. La sua relazione... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

18/12/2005 - Omeopatia: Arnica montana e i traumi

Uno dei rimedi omeopatici più utilizzati nel campo del lavoro fisico è Arnica.
L’Arnica montana è una piantina spontanea con le foglie coperte di lanugine, conosciutissima fin dall’antichità come "panacea dei traumi". Può essere utilizzata nelle manifestazioni conseguenti a cadute, contusioni, distorsioni, slogature, stiramenti, strappi ed eventuali fratture o interventi sulle ossa. E’ efficace anche sulle corde vocali degli oratori, cioè di chi sforza la muscolatu... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

22/11/2005 - Omeopatia: la medicina dei rimedi

I danzatori sono sottoposti di regola a un grande stress fisico, e hanno necessità di salvaguardare la loro salute con metodi efficaci quanto delicati, per non compromettere quel meccanismo fisico-mentale-emozionale che costituisce la loro grande forza espressiva. Oltre all’alimentazione corretta, di cui ci siamo già occupati in Mangiar danzando, è necessario avere a portata di mano alcuni presidi che sian... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

17/9/2005 - Mi si sta "storcendo" l'alluce!

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo



Parliamo ancora di piede e di lesioni a carico di questo straordinario distretto anatomico.

Spesso, chi pratica danza classica e non solo, si rende conto che il proprio piede va in contro a modificazioni molto particolari e caratteristiche. Sono calli, duroni, lesioni a carico delle unghie, borsiti a livello del primo dito o dietro al calcagno. Altre volte, invece, ci si rende conto che... [segue]

16/9/2005 - Quando l'insegnante non ha riguardo

Molto spesso la danza è un sogno che si coltiva fin dall’infanzia, quando il corpo è ancora un tenero arruffìo di movimenti, ma la testolina già vola sulle punte, avvolta in un tutù stile Degas.
Felicità è trovare una mamma e un papà che si accorgono che il sogno prende forza, del fatto che questo “sacro fuoco” – di antiche radici – non è un capriccio, e allora inizia l’avventura, quella vera. Si incontra l’insegnante, più d’uno nel corso del tempo, che diventano le pietre... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

23/8/2005 - Le fratture da stress

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo


Gli arti inferiori rappresentano il fulcro espressivo della danza.
I ballerini e le ballerine talora si lamento di dolori alle gambe legati proprio alla pratica intensa della danza, dolori che spesso sono secondari a processi infiammatori di tendini, muscoli ovvero a unità capsulo-legamentose.
Spesso infatti il lavoro muscolare eccessivo, unito a errori tecnici (scarso controllo della cavig... [segue]

5/7/2005 - Mangiar danzando

La danza è un passo a due fra l’arte e l’attività sportiva, e da un punto di vista alimentare questo significa molte cose. Da una parte, infatti, è necessario che il corpo sia gradevole, morbido e dia l’impressione di scioltezza; dall’altro deve essere sostenuto da una buona muscolatura. Una simile costituzione deve essere sorretta da una alimentazione adeguata, pena non avere la forza sufficiente per lavorare; o, peggio ancora, dare l’impressione penosa di essere un mucchiet... [segue]
Giulia Maria d'Ambrosio

19/6/2005 - Dottore, mi fa male l’anca!

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo



Questa è un'espressione usata di sovente dai ballerini e dalle ballerine, ma spesso in modo impreciso. Essi infatti lamentano dolore o più spesso "fastidio" nell'esecuzione di alcuni tipici movimenti, soprattutto se in en-dehors. Lamentandosi di questi sintomi, si portano la mano sulla regione laterale della coscia, in alto, al passaggio tra bacino e radice esterna della coscia (Figura 1).
... [segue]

10/4/2005 - Impariamo a rispettare il nostro menisco!

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo


Il ginocchio è spesso sede di lesioni durante la pratica sportiva, e secondo molti Autori esso è sede della maggior parte dei traumi a carico dell'arto inferiore, insieme al piede e alla tibiotarsica. Il ginocchio è una articolazione relativamente semplice, in quanto costituito da tre capi articolari: il piatto tibiale, i condili femorali e la rotula. Tra condili femorali e piatti tibiali sono frap... [segue]

21/2/2005 - Quando il piede si blocca…. Sindrome da conflitto ….os trigonum?

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo




Talora alcune ballerine si lamentano di una fastidiosa e dolorosa sensazione a livello del retropiede, proprio davanti al tendine di achille. Dicono che non riescono ad estendere il collo del piede, e che anzi questo movimento risulta essere particolarmente fastidioso. Dopo aver visitato la ballerina, si trova un punto doloroso tipico (figura 1), e che con ogni probabilità si è in presenza... [segue]

24/12/2004 - Il piede della ballerina

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo



Il piede della ballerina è una struttura vigorosa, rapida, forte, stabile, particolarmente sensibile e precisa. Esso è una ultrastruttura molto complessa, essendo formato da ben 26 ossa e 29 articolazioni (fig. 1).

Il piede si adatta al suolo sfruttando la sua conformazione capsulo-legamentosa e il lavoro muscolare. Basti pensare a cosa accade al piede durante la normale deambulazione... [segue]

24/12/2004 - Le distorsioni della caviglia

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo



Le distorsioni della caviglia rappresentano un evento piuttosto frequente nei praticanti la danza, rappresentando anche fino al 40% delle lesioni a carico dell’arto inferiore. Il suo corretto riconoscimento e trattamento è importante al fine di scongiurare il rischio di ulteriori e, talora, più gravi traumi distorsivi della caviglia.

Non bisogna infatti dimenticare che la caviglia è reg... [segue]

13/11/2004 - Quando la scarpa da punta

A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo



Il piede è una struttura particolarmente complessa, capace di assolvere a due importanti funzioni; è infatti organo di senso e di moto, capace cioè di trasferire al terreno la forza espressa dalla contrazione muscolare e di adattarsi perfettamente e istantaneamente alle condizioni di appoggio in cui esso si trova. Nella pratica della danza classica, il piede è anche organo adibito all’espressiv... [segue]


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