Incantesimi a Palazzo Reale

  • Antonella Albano, Stefania Ballone e Virna Toppi indossano il costume-scultura di Maurizio Millenotti per Cinderella di Mauro Bigonzetti © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
    Antonella Albano, Stefania Ballone e Virna Toppi indossano il costume-scultura di Maurizio Millenotti per Cinderella di Mauro Bigonzetti © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Il costume di Luisa Spinatelli indossato da Carla Fracci ne La fille mal gardée © Francesco M. Colombo
    Il costume di Luisa Spinatelli indossato da Carla Fracci ne La fille mal gardée © Francesco M. Colombo
  • Carla Fracci ne La fille mal gardée, in scena al Teatro alla Scala nel 1987 © Lelli e Masotti
    Carla Fracci ne La fille mal gardée, in scena al Teatro alla Scala nel 1987 © Lelli e Masotti
  • Nel 1969 Nicholas Georgiadis crea i costumi per Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev, che interpreta il signor Drosselmeyer © Francesco M. Colombo
    Nel 1969 Nicholas Georgiadis crea i costumi per Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev, che interpreta il signor Drosselmeyer © Francesco M. Colombo
  • Rudolf Nureyev indossa il costume ideato da Nicholas Georgiadis © Piccagliani
    Rudolf Nureyev indossa il costume ideato da Nicholas Georgiadis © Piccagliani

Incantesimi a Palazzo Reale

I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi

Prosegue fino al 28 gennaio, a Palazzo Reale a Milano, la mostra curata da Vittoria Crespi Morbio e promossa dall’Associazione Amici della Scala che ripercorre oltre ottant’anni di storia del costume teatrale

Articolo inviato da: Elisabetta il 12/12/2017 - 18:52

“Maschera e, allo stesso tempo, insegna rivelatrice di un carattere, il costume teatrale vive di un paradosso: è fatto per esser visto da lontano, eppure gli artisti che lo creano e gli artigiani che lo confezionano amano curarlo sino al più minuto dettaglio, anche se invisibile. Dentro ogni costume ci sono mille segreti, dagli accostamenti cromatici ai decori, dalla scelta di un tessuto alla tecnica di una foggia. E dietro le tecniche che ne rendono possibile la confezione ci sono precise scelte estetiche, indirizzi del gusto, suggestioni dello spirito del tempo, oltre alla fantasia e al particolare occhio di ciascun costumista”. Così, la curatrice Vittoria Crespi Morbio, storica della scenografia teatrale ed esperta dei rapporti tra arti figurative e teatro musicale, introduce la mostra Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi, a Palazzo Reale a Milano fino al 28 gennaio (ingresso libero).

Promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e dall’Associazione Amici della Scala con la collaborazione del Teatro alla Scala, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, la mostra ripercorre la storia del costume teatrale attraverso ventiquattro straordinari costumi, realizzati nei laboratori della sartoria del Teatro alla Scala. Custoditi nei magazzini del teatro scaligero, sono stati restaurati in occasione dell’esposizione.

Nati dal genio creativo di artisti quali Caramba, Anna Anni, Franca Squarciapino, Emanuele Luzzati, Piero Tosi, Pier Luigi Pizzi, Gianni Versace, Karl Lagerfeld e molti altri, gli abiti hanno accompagnato produzioni di altrettanto prestigio, firmate da Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Liliana Cavani, Robert Wilson, solo per citarne alcuni. A indossarli, divi quali Maria Callas, Renata Tebaldi, Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Boris Christoff.

L’allestimento, firmato da Anusc Castiglioni e Massimo Zanelli, rievoca un palcoscenico e si snoda nelle Sale degli Arazzi di Palazzo Reale, articolandosi in quattro sezioni tematiche che corrispondono ad altrettanti periodi della storia del costume teatrale: “Dagli anni Trenta agli anni Sessanta”, con Alexandre e Nicola Benois, Lila De Nobili, Franco Zeffirelli, Piero Tosi; “Dagli anni Sessanta agli anni Ottanta”, con gli abiti creati per Rudolf Nureyev e Carla Fracci; “Gli anni Ottanta”, con gli stilisti che hanno lavorato per Giorgio Strehler e Luca Ronconi; “Dagli anni Novanta ai nostri giorni”, con gli abiti per Liliana Cavani, Robert Wilson, Robert Carsen. Luca Scarzella (Studio Vertov) firma il progetto multimediale che, attraverso video e audio, racconta ogni singolo abito e l’interprete che l’ha indossato, facendo rivivere l’emozione di serate leggendarie.

Accanto a molte creazioni per l’opera, per il balletto segnaliamo la presenza del costume creato da Luisa Spinatelli per Carla Fracci, interprete nel 1987 di Lisa ne La fille mal gardée di Heinz Spoerli, e quello realizzato da Nicholas Georgiadis per Rudolf Nureyev, interprete del signor Drosselmeyer nel suo Schiaccianoci del 1969. Sono del 2015 gli abiti-scultura creati da Maurizio Millenotti per Cinderella di Mauro Bigonzetti, indossati dalla perfida Matrigna e dalle Sorellastre di Cenerentola.