Picasso. Tra Cubismo e Classicismo

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  • Pablo Picasso, Sipario per il balletto “Parade” © Succession Picasso, by SIAE 2017
    Pablo Picasso, Sipario per il balletto “Parade” © Succession Picasso, by SIAE 2017
  • Pablo Picasso, Arlequin (Léonide Massine) © Succession Picasso, by SIAE 2017
    Pablo Picasso, Arlequin (Léonide Massine) © Succession Picasso, by SIAE 2017
  • Pablo Picasso, Portrait d’Olga dans un fauteuil © Succession Picasso, by SIAE 2017
    Pablo Picasso, Portrait d’Olga dans un fauteuil © Succession Picasso, by SIAE 2017
  • Pablo Picasso, Deux femmes courant sur la plage (La course) © Succession Picasso, by SIAE 2017
    Pablo Picasso, Deux femmes courant sur la plage (La course) © Succession Picasso, by SIAE 2017

Picasso. Tra Cubismo e Classicismo

In mostra anche il sipario per Parade

Fino al 21 gennaio, nell’ambito della mostra organizzata alle Scuderie del Quirinale, si potrà ammirare l’immensa tela che l’artista spagnolo realizzò per il balletto di Jean Cocteau

Articolo inviato da: Elisabetta il 02/11/2017 - 19:48

Parigi, 18 maggio 1917. Al Théâtre du Châtelet va in scena Parade, balletto teatrale di Jean Cocteau destinato a segnare un punto di svolta per i Balletti Russi di Diaghilev, con l’abbandono della “scuola russa” e la decisiva apertura verso le avanguardie che andavano affermandosi in quegli anni in Europa. Parade rappresenta anche la piena fusione di ambiti artistici diversi – danza, musica, pittura – che a loro volta si identificano con gli artisti che diedero vita a un sodalizio senza precedenti: Jean Cocteau per la drammaturgia, Erik Satie per la musica, Léonide Massine per la coreografia, Pablo Picasso per le scene e i costumi.

Pablo Picasso, invitato da Jean Cocteau a collaborare a questo progetto, arriva a Roma nel febbraio del 1917, dove si unisce a Diaghilev e stringe un’amicizia profonda con altri grandi artisti: Stravinskij, Massine, la ballerina russa Ol’ga Chochlova, che diventerà sua moglie, e il futurista Fortunato Depero, che lo aiuta nella realizzazione di alcuni costumi per Parade. Saranno l’atmosfera delle strade di Roma e di Napoli, dove Picasso si reca nel marzo del 1917, le rovine di Pompei, le sculture classiche, gli spettacoli della Commedia dell’Arte a fornire al pittore spunti importanti non solo per Parade ma anche per lavori successivi, come Pulcinella, che debutterà all’Opéra di Parigi nel 1920.

Per il balletto di Cocteau, Picasso realizza le scene e i costumi aggiungendo, ai personaggi già elaborati da Cocteau, anche le figure di due Manager, quello americano e quello europeo, di chiara ispirazione cubista. Il pittore, inoltre, idea l’immenso sipario – 16,40x10,50 metri, l’opera di maggiori dimensioni dell’intera produzione picassiana – che ritrae un gruppo di attori in un momento di pausa prima dello spettacolo. Picasso realizza qui un’inversione, mette al centro, davanti agli occhi degli spettatori, una scena che normalmente sarebbe celata al pubblico, svelando un “dietro le quinte”. È, in fin dei conti, la stessa operazione condotta da Cocteau che trasforma una parata, un’anteprima delle performance degli artisti, nello spettacolo stesso, che di fatto non andrà mai in scena.

Conservata al Centre Georges Pompidou di Parigi, la tela di Parade è stata esposta solo in rare occasioni, a causa delle sue monumentali dimensioni: al Brooklyn Museum (New York, 1984), al Palazzo della Gran Guardia (Verona, 1990), a Palazzo Grassi (Venezia 1998), al Centre Pompidou di Metz (2012-2013) e al Museo di Capodimonte (Napoli 2017). Fino al 21 gennaio si potrà ammirare a Roma, città che ne vide la nascita, a Palazzo Barberini (Gallerie Nazionali di Arte Antica), nel salone affrescato da Pietro da Cortona. L’esposizione si inserisce nella mostra Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 19151925, ospitata alle Scuderie del Quirinale: oltre cento capolavori tra tele, fotografie, lettere e altri documenti dedicati al soggiorno di Pablo Picasso a Roma e a Napoli, alle sperimentazioni di quegli anni e alla sua collaborazione con i Balletti Russi di Diaghilev.

 

Per approfondire
Il 20 novembre (ore 18.00) al Teatro dell’Opera di Roma si terrà l’incontro Parade e l’invenzione del Novecento. Intervengono Carlo Fuortes, Lorca Massine e Francesco Vezzoli, in conversazione con Anna Lea Antolini.

 

Nelle immagini
- Sipario per il balletto “Parade”, 1917, tempera su tela, 1050x1640 cm, Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi © Succession Picasso, by SIAE 2017
- Portrait d’Olga dans un fauteuil [Ritratto di Olga in poltrona], 1918, olio su tela, 130x88,8 cm, Musée national Picasso-Paris, Parigi, Photo: Mathieu Rabeau / RMN-Réunion des Musées Nationaux / distr. Alinari © Succession Picasso, by SIAE 2017
- Arlequin (Léonide Massine) [Arlecchino (Léonide Massine)], 1917, olio su tela, 117x89,5 cm,  Barcellona, Museu Picasso, Given by the Barcelona City Council, 1963, Photo: Archivi Alinari, Firenze © Succession Picasso, by SIAE 2017
- Deux femmes courant sur la plage (La course) [Due donne che corrono sulla la spiaggia (La  corsa)], 1922, gouache su tavola, 32,5x41,1 cm, Parigi, Musée National Picasso-Paris,  Dation Pablo Picasso, 1979 © Succession Picasso, by SIAE 2017