Prix de Lausanne 2018: i vincitori

BOLSHOI BALLET ACADEMY
  • I finalisti del Prix de Lausanne 2018 © Gregory Batardon
    I finalisti del Prix de Lausanne 2018 © Gregory Batardon
  • Shale Wagman © Gregory Batardon
    Shale Wagman © Gregory Batardon
  • Hanna Park © Gregory Batardon
    Hanna Park © Gregory Batardon
  • Miguel Angel David Aranda Maidana © Gregory Batardon
    Miguel Angel David Aranda Maidana © Gregory Batardon
  • Carolyne Galvao © Gregory Batardon
    Carolyne Galvao © Gregory Batardon
  • Junsu Lee, vincitore del Contemporary Dance Prize © Gregory Batardon
    Junsu Lee, vincitore del Contemporary Dance Prize © Gregory Batardon
  • Xinyue Zhao © Gregory Batardon
    Xinyue Zhao © Gregory Batardon
  • Wenjin Guo © Gregory Batardon
    Wenjin Guo © Gregory Batardon
  • Aviva Gelfer-Mündl © Gregory Batardon
    Aviva Gelfer-Mündl © Gregory Batardon
  • Jean-Christophe Maillot riceve il premio alla carriera © Gregory Batardon
    Jean-Christophe Maillot riceve il premio alla carriera © Gregory Batardon

Prix de Lausanne 2018: i vincitori

A Shale Wagman la Medaglia d’Oro

Otto giovani danzatori si sono aggiudicati le borse di studio della 46esima edizione del Prix de Lausanne durante la finale del 3 febbraio. Premio alla carriera a Jean-Christophe Maillot

Articolo inviato da: Elisabetta il 13/02/2018 - 09:58

Grande successo di pubblico per la finale della 46esima edizione del Prix de Lausanne: agli spettatori presenti al Théâtre de Beaulieu si sono aggiunti i molti che hanno seguito la diretta online. Dopo quattro giorni di lezioni, ventuno candidati sono stati selezionati per la finale del 3 febbraio: tra loro anche l’italiano Davide Loricchio, studente dell’Accademia Vaganova di San Pietroburgo.

Particolarmente toccante il momento della consegna del Lifetime Achievement Award al coreografo francese Jean-Christophe Maillot, vincitore del Prix de Lausanne nel 1977. Ringraziando per il riconoscimento, Maillot ha voluto sottolineare ancora una volta lo spirito che anima questa competizione: «Questo premio occupa un posto speciale nel mio cuore e nel cuore di milioni di persone. Voglio ringraziare Philippe Braunschweig (ideatore del premio, ndr) e Rosella Hightower, che è stata il mio mentore. Rosella Hightower ha capito prima di molte altre persone che il mondo della danza è così grande, ha così tante possibilità, così tante verità. Si può essere coreografi, insegnanti, danzatori, scenografi... La danza è un lavoro che va condiviso. Che cosa sarebbero i coreografi senza i danzatori? Nulla! E viceversa. Questo premio è più che utile, è vitale, va oltre, dà vita alla danza, a questo mondo meraviglioso che io amo».

Dopo le esibizioni nella variazione classica e in quella contemporanea, la giuria presieduta dal direttore artistico dell’Het National Ballet Ted Brandsen ha scelto otto candidati a cui sono state consegnate le borse di studio che daranno la possibilità ai giovani danzatori di proseguire il proprio percorso di studio e artistico nelle scuole e nelle compagnie associate al Prix de Lausanne.

La Medaglia d’Oro (offerta dalla Oak Foundation) è andata al canadese Shale Wagman, 17 anni, studente dell’Academie de Danse Princesse Grace di Monte-Carlo, che si è aggiudicato anche il Rudolf Nureyev Foundation Prize. Shale Wagman ha convinto la giuria per le sue esibizioni nella variazione classica da Don Chisciotte e in Chroma di Wayne McGregor.

Le borse di studio sono andate a Hanna Park (Corea del Sud, 15 anni), che si è esibita nella variazione da La Bayadère e in 1st Flash solo 1 di Jorma Elo; a Wenjin Guo (Cina, 16 anni), che ha portato la variazione classica da Don Chisciotte e Rossini Cards di Mauro Bigonzetti; a Junsu Lee (Corea del Sud, 16 anni), con La Fille mal gardée e Furia Corporis di Mauro Bigonzetti; a Xinyue Zhao (Cina, 17 anni), che si è esibita in Grand Pas Classique e in Becomings di Wayne McGregor; a Miguel Angel David Aranda Maidana (Paraguay, 18 anni), con la variazione classica da Paquita e Plan to B di Jorma Elo; a Carolyne Galvao (Brasile, 17 anni), con Grand Pas Classique e Chroma; ad Aviva Gelfer-Mündl (Stati Uniti, 16 anni) che ha portato la variazione da Paquita e Touch, Feel, Sense di Louise Deleur.

Il sudcoreano Junsu Lee si è aggiudicato anche il Contemporary Dance Prize per la sua interpretazione di Furia Corporis di Mauro Bigonzetti su musiche di Beethoven, mentre il premio del pubblico è andato alla brasiliana Carolyne Galvao. Il miglior candidato svizzero è stato Lukas Bareman, 18 anni.

Per riguardare la finale del Prix de Lausanne 2018: www.arte.tv