Una coreografia tattile

  • MIM – The Medium is the Massage di Jacques-André Dupont
    MIM – The Medium is the Massage di Jacques-André Dupont

Una coreografia tattile

Il corpo si fa palcoscenico

Nella giornata di apertura del Festival del Silenzio abbiamo “ricevuto” la coreografia tattile dell’artista franco-colombiano Jacques-André Dupont. Ecco la nostra esperienza

Articolo inviato da: Elisabetta il 16/03/2018 - 16:20

Le dita della performer sfiorano la schiena, chiudiamo gli occhi per immergerci nelle sensazioni che scaturiscono dal tocco, ora leggero ora marcato. I palmi delle mani premono sulle scapole quasi a costringere gradualmente il nostro corpo ad abbandonarsi sulla sedia, a lasciar andare le tensioni. Le mani disegnano linee e punti sulla schiena e sulle gambe, sulle braccia e sulle mani, sulla testa: il nostro corpo si fa palcoscenico per una vera e propria coreografia tattile, mentre la performer si muove attorno, si appoggia con il peso del suo corpo al nostro quasi a voler trasferire la performance da lei a noi.

Non un semplice massaggio o una tecnica di rilassamento, MIM – The Medium is the Massage è una vera e propria forma d’arte che utilizza il tatto come mezzo di comunicazione. A elaborarla è stato l’artista franco-colombiano di base a Berlino Jacques-André Dupont che da anni lavora sul design visivo, sul suono e sulla relazione tra tangibile e invisibile. «Il tatto è presente nella danza, è un aspetto che mi interessa molto. La nostra società, però, è ipervisiva, abbiamo perso un po’ questo senso», ci racconta. «L’idea era dar vita a un’espressione artistica che usasse il tatto a livello inter-personale e non verso un oggetto. Allo stesso tempo, volevo che fosse accessibile a tutti, che tutti potessero viverla».

Per questo lavoro, Jacques-André Dupont si è ispirato alla celebre frase del filosofo Marshall McLuhan “il mezzo è il messaggio”, secondo cui ogni medium, ogni tecnologia stimola in modo diverso i nostri sensi. «E il corpo stesso è un mezzo, una tecnologia, uno strumento di comunicazione».

Dopo aver “ricevuto” la coreografia tattile ci sediamo sulle sedie, mentre altri spettatori vivono questa speciale performance. Mentre ammiriamo le dita degli artisti che si muovono all’unisono sui corpi, su uno schermo scorrono le “immagini liquide” create dal vivo da Anthony Oilhack mescolando colori a tempera. Ed è questo il momento per rendersi conto di come la memoria tattile del corpo sia in grado di farci rivivere le stesse sensazioni provate poco fa, quasi i disegni tracciati si siano impressi nella schiena e conservino un messaggio che risuonerà dentro di noi per molto tempo ancora.

Chi volesse vivere questa esperienza immersiva può farlo nell’ambito del Festival del Silenzio, rassegna dedicata alla cultura segnante ideata da Fattoria Vittadini, in scena dal 16 al 18 marzo alla Fabbrica del Vapore di Milano. MIM – The Medium is the Massage dura circa venti minuti ed è aperto a quattro-cinque spettatori che ricevono la coreografia tattile e a un piccolo gruppo che assiste. Appuntamento venerdì 16 alle 18.00, sabato 17 alle 10.00 e alle 18.00, domenica 18 alle 10.00 e alle 16.00. Necessaria la prenotazione.

Sul sito del Festival del Silenzio è possibile consultare il programma completo della rassegna.