" Il valore di una vita" racconto danzato di Alberto Testa

" Il valore di una vita" racconto danzato di Alberto Testa

Articolo inviato da: Eventart il 26/05/2011 - 11:33

Farà il suo debutto in prima assoluta alla 54° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto lo spettacolo "Il Valore di una Vita" racconto danzato di Alberto Testa.
Il mitico "professore" torna a firmare una nuova coreografia a distanza di anni. Uno spettacolo particolarissimo, non certamente un galà - espressione di danza ormai inflazionata - ma proprio un racconto danzato che ripercorre 80 anni e più di danza.

Questa la sinossi dello spettacolo: Una mamma accompagna un ragazzino (all’incirca 7 anni) ad uno spettacolo di balletto. Il bimbo viene rapito dall’immagine eterea della Ballerina, è Anna Pavlova nella celebre “morte del cigno” molti e molti anni fa. Così comincia la storia. Così comincia lo spettacolo.
Mentre il bimbo e sua madre attraversano la scena come in un duetto, facendoci vivere l’emozione di quella passeggiata verso il destino, sullo schermo-fondale si svolge la “storia”: scenografia virtuale e piano di narrazione per immagini oniriche, per frammenti di memoria, per “visioni”.

Ricorrendo anche a materiali d’archivio (Teche Rai, Istituto Luce o Cinegiornali del tempo) si racconta quindi una storia parallela che già contestualizza, nella Torino di fine anni 20, la Città natale del nostro bimbo.

La narrazione evolve interagendo con i danzatori in scena: tutto ciò crea quel collante ideale che dona allo spettacolo una materia di narrazione vivente, dove la realtà e l’immaginario si intrecciano e alle volte si fondono senza mai sciogliere il vero nodo: Dove comincia il sogno del bimbo e dove inizia la realtà che ha reso “il valore di una vita”.
Si ripercorre così la storia di una vita dal balletto alla danza moderna.
Sul palcoscenico passa, trascorre e vola gran parte dello scibile coreutico e coreografico.

Alla fine il ragazzo, giunto alla pienezza dei suoi mezzi, è ancora una volta portato per mano dalla madre sullo sfondo della scena turbinante di coppie che danzano il valzer del film, “Il Gattopardo”, emblematico di un lungo viaggio e di una vita.
La scena si riempie di magia e di miti di uomini e donne che nel corso di questi 40 anni di vita, dedita alla Danza, il Nostro ha visto calcare le tavole dei maggiori e più prestigiosi teatri del mondo, con un particolare omaggio a Spoleto ed al suo Festival che l’ha ospitato per 40 anni con la “Maratona” prima e con la “Settimana Internazionale della Danza” ancora oggi.

Spoleto 10 luglio 2011 ore 16,00 - Teatro Nuovo "Giancarlo Menotti" 54° Festival dei Due Mondi di Spoleto.

E' prevista anche una tournèe tra dicembre 2011 e gennaio 2012.

Per maggiori informazioni www.festivaldispoleto.com

Paolo Boncompagni