5 marzo 1955: il passo d'addio di Carla Fracci

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5 marzo 1955: il passo d'addio di Carla Fracci

Articolo inviato da: Marino il 20/08/2006 - 00:02

E' il 5 marzo 1955, quando, dopo una recita di Sonnambula, che riunisce Maria Callas, Leonard Bernstein e Luchino Visconti, sale, sul palcoscenico della Scala di Milano, Carla Fracci per il suo passo d'addio. Presentata da Esmée Bulnes, la ballerina corona il ciclo di studi con l'interpretazione de Lo Spettro della Rosa assieme a Mario Pistoni e con l'esibizione in una Suite de danse da Tchaikovski. Solo pochi mesi dopo entra nel cast della produzione scaligera della Cenerentola di Rodrigues e il 31 dicembre dello stesso anno, il 1955, sostituisce Violette Verdy nel ruolo principale.
La serata scaligera del 5 marzo fu recensita sul Corriere della Sera dal grande poeta Eugenio montale. Ne riportiamo le parole di chiusura, riferite al passo d'addio di Fracci e delle sue compagne.

Corriere della sera, 6 marzo 1955. Articolo di Eugenio Montale

[...] Lo spettacolo si è concluso con il saggio del passo d'addio delle licenziande della scuola di ballo scaligera. Una visione di estrema gentilezza, di fresca festività di giovanette adolescenti che per un'ora sognano di essere fate e piroettanti damine. Un divertissemant in bianco e argento: un sogno come lo si poteva sognare a diciott'anni nell'Ottocento. Alle nascenti stelle Fiorella Cova, Carla Fracci, Gianna Melli, Bianca Musio, Angela Ravani ed Enrica Sbardella applausi interminabili.

Qui sopra è riprodotto l'invito della serata memorabile, col testo:

"CARLA FRACCI

realizzerà il suo ambito sogno nel

"PASSO d'ADDIO"

presentato da

MISS ESMEE BULNES

nell'interpretazione

Lo spettro della rosa
di C. M. Weber

Suite de danse
di P. I. Tchaikowsky
"




Marino Palleschi e Serena Savini