Parole e danza

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Parole e danza

Articolo inviato da: Adler il 23/01/2011 - 21:35
Il ballerino Nijinsky

Ludwig Rubiner, 1912

Lo spazio mio è come un obliquo filo d'acciaio a cui m'afferro.
Su! In salvo da questa sporca cerchia di lampadine,
e ovunque odore di vecchia felpa e sapone puttanesco.
Ondulano lontano su e giù nel buio acquario collane pallide di fronti.

Su! Vitree scale d'aria. Le mie braccia sono sottili. Gli alluci
serro. Ed ecco verdi lampade, polsini, archetti sprofondare.
Rossa sopra di me irraggiungibile vola la chioma della mia parrucca bionda.
Alte le mani! Stridono nell'oscurità i fiati. L'aria mia voi succhiaste.

Ricado. Mi volete entro le vostre calde caverne, cani libidinosi!
Tappeti, tavole, vi rigirate come lunghi vermi. Io ristò al centro.
Buche nemiche di palchetti, nuotate nel torbido vorticoso baratro.

Affogate lontano, luci sonnolente ai troppo alti soffitti.

I pugni miei si torcono. State seduti da qualche parte. Il vostro cervello sprizzerà.
Volate pallidi nel buio, al riflesso delle lampade, scimmie tra spauriti rami, volate a cerchio lontano da me. Mi libro sulle punte.
Il silenzio vortica come scodelle di candido cielo. Luce!
Ecco sedute tante persone pallide, in silenzio.


(tratto da: "Poeti espressionisti tedeschi. Dai precursori ai dadaisti", a cura di M. T. Mandalari, Feltrinelli,
Milano, 1970).

Nell'immagine: Vaslav Nijinsky nella Danse Siamoise in "Les Orientales" (Parigi, 1910). Foto di Eugène Druet.


Ludwig Rubiner (Berlino 1881-1920), poeta, critico letterario e teorico dell'espressionismo. Tra le sue opere più importanti: il manifesto "Der Dichter greift in die Politik" (1912) e il dramma "Die Gewaltlosen" (1919). Con i suoi "Kriminalsonette" del 1913 è stato da molti considerato precursore del dadaismo.






Tino Bonanomi