... punti di vista!

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Articolo inviato da: Andy il 14/06/2009 - 21:23

Balletto, stili accademici, spettacoli, concorsi, tecnica, sempre di danza si parla ma... dipende da come si guarda la cosa. Leggendo qua e là nel web scopriamo che se da una parte del mondo si celebrano le "olimpiadi del balletto classico", dall'altra si sta lavorando sodo per allontanarsi a passi da gigante dallo stesso! Vediamo di capire meglio cosa accade.

Al teatro Bolshoj sono in corso le durissime prove del prestigioso Concorso Internazionale di Mosca. Questa competizione, organizzata dal 1969, si rinnova ogni quattro anni -come le olimpiadi e come il campionato del mondo di calcio. Quella attualmente in corso è l'undicesima edizione. Sono più di un centinaio i giovani che vi partecipano e che sognano, al pari dei passati vincitori, di essere subito ingaggiati dalle più importanti compagnie di balletto del mondo che sono lì a guardare. La fase finale accenderà i proiettori del teatro moscovita (in realtà saranno le luci del secondo palcoscenico del Bolshoj ad accendersi perché, come si sa, il palcoscenico principale è ancora in fase di ristrutturazione) il 18 giugno prossimo.

Ma vicino a Washington DC, capitale degli Stati Uniti d'America, in una località che a noi europei suonerà quanto meno familiare visto che si chiama Vienna, il Filene Center (Wolf Trap) ospiterà il 16 giugno prossimo i Rasta Thomas' Bad Boys of Dance. Come si evince dal nome sono un gruppo capeggiato da Thomas Rasta, un acclamato e premiato ballerino classico (per formazione e carriera), che, un bel giorno, ha deciso di sdoganare i canoni della danza accademica e, ancor più, del balletto di repertorio classico, mescolandolo a hip-hop, tap, tango e a quant'altro servisse a far esplodere la fisicità dei ballerini maschi (i suoi Bad Boys of Dance), e a dare massimo risalto alla spettacolarità della tecnica e del ritmo. Scrivono di Thomas, classe 1981 e partecipazioni cinematografiche come in "One Last Dance", che è un misto tra Baryshnikov, Bruce Lee e Michael Jackson.
Leggiamo da Lisa Traiger del The Washinghton Post del 12 giugno che "l'eclettico programma del gruppo di Thomas presenterà numeri con bambole gonfiabili, altri con musiche che accosteranno Moby a Mozart e Prince a Chopin"... o viceversa?!
Thomas dichiara alla giornalista americana che "il mio prodotto è più giovane, più fresco, più sexi. E' divertente. Sto solo presentandolo [il balletto] in una confezione più accattivante, con i più giovani, i più affamati, i più versatili ballerini che possono fare classico ma anche hip-hop, tap, jazz. La scuola accademica mi ha dato la conoscenza e l'intuizione di portare la danza oltre. C'è una compagnia classica in ogni stato e tutti fanno le stesse cose. Noi abbiamo bisogno di un nuovo repertorio che attragga un pubblico nuovo... altrimenti staremo ricreando qualcosa come in un museo e io non voglio essere come un oggetto appeso a un muro."

Come suggerito nel titolo... punti di vista!

Intanto, per i più curiosi, segnaliamo il sito del gruppo maschile americano dove è possibile trovare anche le date e le città (in diversi casi in Europa) dove si esibiranno, per capire meglio cosa riescono a fare!

Nell'immagine uno scatto fotografico dalla galleria personale di Rasta Thomas (all right reserved).

Andrea Boi