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Dalla testa... ai piedi

L’impostazione del corpo nella danza classica

Colonna vertebrale, bacino, arti inferiori e superiori... ogni parte del corpo concorre alla corretta postura, che è alla base di tutta la disciplina

27 Set
2018
17:00
Testata giornalistica online
Autore: 

Balletto.net
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Uno dei primi obiettivi da raggiungere quando si studia danza classica è ottenere un buon en dehors, posizione che è alla base di tutta la disciplina.

L’en dehors altro non è che la rotazione degli arti inferiori verso l’esterno secondo il grado massimo delle possibilità anatomiche di ciascun individuo.

Nella tecnica, pertanto, il ruolo principale è sostenuto dagli arti inferiori, che si devono muovere in perfetta coordinazione con gli arti superiori, motivo per cui il fulcro del movimento risiede nella colonna vertebrale, che funge allo stesso tempo da sostegno e da perno per le articolazioni sia delle anche, sia delle spalle.
Gli arti superiori, dal canto loro, hanno il duplice compito di bilanciare i movimenti di quelli inferiori e di accompagnare le movenze del corpo intero mantenendo costantemente la qualità della leggerezza.

Ma qual è la corretta postura del corpo nella ballerina?
La colonna vertebrale deve essere allungata verso l’alto, come a voler ridurre le curve fisiologiche. La colonna non è rettilinea e, fisiologicamente, vi si possono riconoscere tre curve principali: lordosi cervicale, cifosi dorsale e lordosi lombare. Nei ballerini, queste tre curve possono subire delle modificazioni in funzione delle prestazioni artistiche e sportive richieste.

Le spalle sono aperte e spinte verso il basso con la testa degli omeri indietro. Il torace non deve essere gonfiato e deve essere stabilizzato tramite la spinta dei muscoli addominali e dorsali. Il bacino è il baricentro del corpo: per questo motivo va allineato perpendicolarmente al pavimento. L’azione muscolare corretta è fornita dal retto anteriore e dal grande e piccolo obliquo.

Le gambe sono perfettamente tese e ruotate en dehors con un movimento addotto dai muscoli extrarotatori nelle articolazioni coxo-femorali. Il ginocchio può compiere solo due movimenti: flesso estensione e ridotta rotazione.

I piedi devono poggiare sopra un immaginario triangolo su tre punti, primo metatarsale, quinto metatarsale e il tallone; le dita sono in allungamento e fanno presa sul suolo come una ventosa.

 

A cura della dottoressa Monica Caddeo
Medecine Nutrition et Danse
www.medecinenutritionetdanse.it

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Valencia, ha conseguito un master in Medicina Estetica a Milano. Da sempre appassionata di danza classica, ha frequentato il master in Medicina della danza classica e ha approfondito alcune tematiche quali l’alimentazione e l’integrazione alimentare della ballerina, l’impostazione del corpo nella danza classica, i principali traumi nella danza. Recentemente ha creato una linea di creme, prodotti e integratori specifici per la donna e in particolare per le ballerine. Membro dell’International Association for Dance Medicine & Science.

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