Eleonora Abbagnato, quando un sogno diventa realtà

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Eleonora Abbagnato, quando un sogno diventa realtà

Articolo inviato da: Andy il 08/11/2002 - 21:50
Della tournée con La Scala a Parigi, una delle cose che piú ci ha colpito è stato l'incontro con Eleonora Abbagnato. Alta, bionda, grandi occhi azzurri, divertente, completamente a suo agio in quello che per molti rappresenta l'Olimpo della danza (l'Opera Garnier), con un desiderio ormai soddisfatto: voglio fare la ballerina. Probabilmente è questa la frase che qualcuno in famiglia si è sentito dire non troppi anni fa, e scommettiamo dieci a uno che nessuno si sarebbe mai aspettato dove sarebbe arrivata Ele. Al momento, prima ballerina del corpo di ballo dell'Opera di Parigi, ha ballato di tutto e con i piú grandi. Tra i vari premi, concorsi e promozioni conquistati di anno in anno, Eleonora gode di un altro primato: è la prima italiana a ricoprire il ruolo di "première danseuse" nel prestigioso ensemble francese, notoriamente chiuso ad 'infiltrazioni' straniere.
Per questo motivo le abbiamo chiesto se avesse mai avuto problemi all'Opera, non essendo francese:

Assolutamente no. Da quando nel 1992 sono entrata nella scuola di ballo dell'Opera de Paris, sono sempre stata trattata come un allieva qualsiasi. Anche nel corpo di ballo (ingresso avvenuto nel 1996) mi sono sempre trovata benissimo. Ho fatto la scuola qui, sono una di loro.

Dando un'occhiata al curriculum abbiamo poi compreso quanto potesse trovarsi bene in quel teatro: Notre-Dame, Agon e Violin Concerto, la Bella , il Lago e Raymonda, la Sagra della Primavera, Giselle; seguono una finale a Varna nel '98, il premio "Prix du Cercle Carpeaux" e la promozione a "Coryphée" nel '99, il premio "Prix Arop" e la promozione a "Sujet" nel 2000; poi un paio di creazioni con due coreografi quali Forsythe e Petit, che la scelgono personalmente per Pas/Part e Clavigo, ancora prime parti in Bayadere, Cenerentola, Le jeune homme et la mort, Esmeralda, e la promozione appunto a "Première danseuse" nel 2001. A questo punto le abbiamo chiesto se, visto che ha giá ballato molto, magari desiderasse andare in scena con qualche grande etoile dell'Opera al suo fianco.... questa la risposta..... ovvia:

Effettivamente sono stata fortunata ad avere giá avuto tutte queste possibilitá. E soprattutto fortunata a ballare molto con persone come Manuel Legris, Laurent Hilaire e Nicolas Le Riche. Manuel e Laurent sono molto attenti a noi giovani, e non disdegnano mai ad "accompagnarsi" con chi vale. Sono inoltre ottimi insegnanti e tengono molto a farci maturare. Manuel mi ha portata anche fuori con lui, a ballare in diversi gala. Nicolas è eccezionale invece perché ti fa sentire piú collega che "allieva", è normale, è di una generazione piú vicina alla mia, e trovo molto affiatamento con lui: è un partner eccezionale.

Come volevasi dimostrare: della serie "quando un sogno diventa realtà...", e velocemente. Inoltre, come da contorno ad una storia cosí perfetta, aggirandoci per il suo camerino vediamo foto e riviste che svelano un'altra Eleonora Abbagnato, impegnata in appuntamenti della moda e alle prese con lavori cinematografici. Le chiediamo anche noi qualche foto, e alcuni minuti di ripresa video, per preparare qualcosa da farvi vedere di lei. Mantiene sempre quest'atteggiamento solare, e sembra muoversi bene fra chi in teatro, la saluta e le si rivolge come converrebbe ad un reale d'Inghilterra. Eleonora, con tutto quello che hai costruito qui, pensi mai di tornare in Italia?

Eleonora AbbagnatoIn continuazione. Non per ballare, ma per vivere. Sapete, qui sto benissimo: al lavoro non potrei chiedere di piú, ho una casa e un'auto tutte mie e non mi manca niente. Ma in Italia si vive meglio. Quello che piú mi manca qui è la possibilitá di avere belle amicizie. La gente è diversa e vive diversamente. A Palermo ho la mia cittá, la mia gente, vera, e quindi amici, veri. Appena arriveró ai quarant'anni andró in pensione e scenderó giú: una scuola di danza e tanto divertimento!

A questo punto ci sarebbe stata la solita domanda di coda del bravo giornalista, "progetti per il futuro?", ma che abbiamo pensato opportuno di non fare. L'unica cosa che le manca infatti è la promozione a "Etoile", ed è scaramanticamente corretto non parlarne in anticipo: se tutto va come finora, basterá aspettare poco poco!

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Andrea Boi, Andrea Piermattei