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Al via Palcoscenico Danza 2019

La danza che non si vede altrove

Dal 12 gennaio al 17 maggio torna la rassegna diretta da Paolo Mohovich: dodici spettacoli per una delle edizioni più variegate viste finora

9 Gen
2019
17:39
  • A Fury Tale di Cristiana Morganti © Manuel Cafini
    A Fury Tale di Cristiana Morganti © Manuel Cafini
  • Fabio Liberti è tra gli artisti selezionati per Made4You
    Fabio Liberti è tra gli artisti selezionati per Made4You
  • La Mar de Flamenco di José Huertas
    La Mar de Flamenco di José Huertas
  • Messiahaendel di Paolo Mohovich © S. Mazzotta
    Messiahaendel di Paolo Mohovich © S. Mazzotta
  • La MM Contemporary Dance Company in Schubert Frames di Enrico Morelli © Tiziano Ghidorsi
    La MM Contemporary Dance Company in Schubert Frames di Enrico Morelli © Tiziano Ghidorsi
  • Shibuya Blues di Anabel Lopez Ochoa
    Shibuya Blues di Anabel Lopez Ochoa
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Diretta da Paolo Mohovich e promossa da TPE Teatro Piemonte Europa, prende il via il 12 gennaio l’undicesima edizione della rassegna Palcoscenico Danza: dodici appuntamenti, al Teatro Astra di Torino e alla Lavanderia a Vapore di Collegno che, fino al 17 maggio, proporranno al pubblico le creazioni di coreografi che privilegiano la danza come linguaggio del corpo.

Particolarmente variegata e declinata al femminile questa edizione, tratteggiata dalle parole della presidente TPE Maddalena Bumma: «Dalla danza contemporanea formalista fino al balletto contemporaneo, Palcoscenico Danza propone un ventaglio di stili non presenti in altre rassegne nazionali e internazionali maggiormente interessate alle contaminazioni, alla danza performativa o profondamente marcata da influenze teatrali».

Tra le compagnie ospiti – tutte ai massimi livelli della scena internazionale – anche il Ballet Flamenco José Huertas, la cui presenza segna l’apertura di Palcoscenico Danza al flamenco e alle danze spagnole. A José Huertas, grande maestro spagnolo ed erede di Antonio Gades, e alla sua compagnia è affidata l’apertura della rassegna, sabato 12 gennaio, con lo spettacolo La Mar de Flamenco (Teatro Astra, ore 21.00).

Domenica 13 gennaio, alle ore 11.00, il Teatro Astra ospita la grande Festa Flamenca, uno spettacolo interattivo durante il quale José Huertas, accompagnato dai suoi ballerini e musicisti, svelerà al pubblico i segreti del flamenco e insegnerà a muovere i primi passi.

Palcoscenico Danza è anche contaminazione con la prosa e la poesia: giovedì 24 e venerdì 25 gennaio, il teatro di Emanuele Conte e la danza di Michela Lucenti si incontrano e si confrontano con Il Maestro e Margherita, capolavoro di Michail Bulgakov (Teatro Astra, ore 21.00).

La rassegna prosegue, sabato 16 febbraio, con la quarta edizione di Made4You, serata dedicata a coreografi italiani ed europei emergenti cui è data la possibilità di creare con i danzatori dell’Eko Dance Project, diretto da Pompea Santoro, e di ricevere un aiuto economico alla produzione. Oltre all’artista selezionato Fabio Liberti, che presenta It Takes 5 To Tango, questa edizione vedrà protagoniste le promettenti Francesca Frassinelli e Barbara Gatto. In scena anche Panmixia di Paolo Mohovich e Incipit (Abstract) di Marco Barone.

Domenica 17 febbraio, appuntamento con Viaggio nella danza, un progetto di Pompea Santoro che con i suoi danzatori dell’Eko Dance Project propone un viaggio attraverso i più conosciuti balletti del repertorio classico dell’Ottocento – Giselle, La bella addormentata e Il lago dei cigni – riletti un secolo dopo in chiave contemporanea dal coreografo svedese Mats Ek (Teatro Astra, ore 11.00).

Giovedì 28 febbraio, il Teatro Astra ospita il Balletto Teatro di Torino con il trittico Il corpo sussurrando, un percorso tra diverse poetiche che si riassumono nel rapporto con il corpo: in scena, Con Diviso della coreografa newyorkese Yin Yue, Concept #1 di Viola Scaglione e Chameleon, creazione ormai storica del coreografo israeliano Itzik Galili che il BTT ha rivisitato per una solista, la spagnola Wilma Puentes Linares. Apre la serata Passenger_Il coraggio di stare di Tommaso Serratore, coreografia selezionata dal Festival Interplay.

Ospite di Palcoscenico Danza anche la MM Contemporary Dance Company che domenica 3 marzo presenta Gershwin Suite di Michele Merola, direttore della compagnia, e Schubert Frames di Enrico Morelli (Teatro Astra, ore 21.00). L’8 marzo, al Teatro Astra, Anna Wehsarg e Anna Fingerhuth sono le interpreti di A Fury Tale, riflessione di Cristiana Morganti sulle possibili declinazioni del femminile: competizione / amicizia, isterismo / dolcezza, imprevedibilità / quotidianità, aggressività / tenerezza.

Sabato 23 marzo, la rassegna si sposta alla Lavanderia a Vapore per Fiori di garza: la poesia di Laura Fusco e la danza di Cristiana Casadio raccontano l’anima di tante donne, lunari, misteriose, romantiche, arcaiche ma anche attualissime nelle loro sfide e nei loro sogni. In scena né musica, né scenografie, solo la potenza della parola e del gesto.

Penultimo appuntamento, martedì 16 aprile al Teatro Astra, con il Tulsa Ballet, una delle più note compagnie degli Stati Uniti che torna in Europa per proporre un programma che celebra il meglio della coreografia del passato e del presente. In scena, Table Verte, capolavoro di Kurt Jooss che riflette sulla stupidità della guerra e sugli orrori che l’accompagnano, Who Cares? di George Balanchine, sulle celebri melodie di George e Ira Gershwin, e Shibuya Blues della pluripremiata coreografa colombiana Anabel Lopez Ochoa.

Venerdì 17 maggio, Palcoscenico Danza si chiude con Messiahaendel, personale interpretazione del Messiah di Georg Friedrich Haendel che Paolo Mohovich ha realizzato per i danzatori dell’Eko Dance Project.

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  • Il Tulsa Ballet in Table Verte di Kurt Jooss
    Il Tulsa Ballet in Table Verte di Kurt Jooss
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