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A Cagliari si continua a danzare

  • Temporaneo Tempobeat di Ariella Vidach
    Temporaneo Tempobeat di Ariella Vidach © Savino
  • Estasi di Enzo Cosimi
    Estasi di Enzo Cosimi
  • Anatomia di Simona Bertozzi © Dario Bonazza
    Anatomia di Simona Bertozzi © Dario Bonazza

A Cagliari si continua a danzare

Fino al 9 dicembre prosegue Autunno Danza

La 23esima edizione del festival organizzato dall’associazione Spaziodanza ha riunito a Cagliari grandi protagonisti della danza contemporanea italiana e internazionale e giovani autori emergenti

Prosegue fino al 9 dicembre, negli spazi del Teatro Massimo e della Fucina, presso La Vetreria, Autunno Danza, festival organizzato dall’associazione Spaziodanza di Cagliari giunto alla 23esima edizione. La rassegna si articola in un ricco calendario che mescola discipline differenti – teatro ragazzi, musica, video-arte, cinema – riunendo alcune delle voci più rappresentative della danza contemporanea. Da una parte grandi coreografi della scena italiana e internazionale, tra cui Anne Teresa de Keersmaeker, Enzo Cosimi, Simona Bertozzi, Ariella Vidach, Raffaella Giordano. Dall’altra autori emergenti quali Manfredi Perego (recente vincitore del premio Giovane Danza d’Autore), Nicola Galli e Barbara Berti.

Dopo l’avvio a ottobre, il festival prosegue a novembre e dicembre con gli ultimi cinque appuntamenti. Venerdì 10 novembre Nicola Galli, artista sostenuto da TIR danza, presenta MARS, terzo lavoro di ricerca che il coreografo ferrarese dedica al sistema planetario. Partendo da suggestioni legate al pianeta rosso – con il suo paesaggio di vulcani e deserti, per certi versi simile a quello terrestre – Nicola Galli prepara un territorio d’azione “infrarosso” e “ultravioletto” che fa da cornice alla sua indagine sulla morfologia di Marte.

Sabato 11 novembre Autunno Danza ospita BAU #1 – An interactive piece, lavoro che fa parte di una ricerca più ampia attraverso cui Barbara Berti indaga le relazioni tra mente e corpo e il modo in cui queste, nell’atto performativo, si manifestano allo spettatore.

Danza e tecnologia sono unite, ancora una volta, in Temporaneo Tempobeat, in scena il 18 novembre. Ariella Vidach, in collaborazione con i danzatori, dà vita a una coreografia che riflette sul rapporto tra movimento e suono e sul gesto, grazie anche all’apporto del beat boxing, tecnica che consiste nel riprodurre i suoni di una batteria e di altri strumenti attraverso la bocca e la voce.

Il 25 novembre si prosegue con Celeste – appunti per Natura di Raffaella Giordano, danzatrice e coreografa dello storico ensemble Sosta Palmizi. Il lavoro si ispira al libro di John Alec Baker L’estate della collina, che lo scrittore inglese dedica alla Natura, con uno sguardo che dal particolare si volge alla maestosa grandezza di ciò che ci circonda.

Ultimo appuntamento, sabato 9 dicembre, con A Love Supreme, lavoro nato nel 2005 dall’incontro fra Salva Sanchis e Anne Teresa De Keersmaeker e ispirato all’omonimo album di John Coltrane. Continuamente in bilico tra improvvisazione e composizione, questa nuova versione è stata riscritta dai due coreografi partendo dalla piéce del 2005 ed è interpretata da quattro giovani danzatori: José Paulo dos Santos, Bilal El Had / Robin Haghi, Jason Respilieux e Thomas Vantuycom.

Autunno Danza organizza anche una serie di workshop con gli autori ospiti della rassegna: segnaliamo quelli con Ariella Vidach, venerdì 17 novembre, e con Raffaella Giordano, il 26 e 27 novembre, presso La Fucina @ La Vetreria.

  • A Love Supreme di Salva Sanchis e Anne Teresa De Keersmaeker
    A Love Supreme di Salva Sanchis e Anne Teresa De Keersmaeker © Anne Van Aerschot