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Festival del Silenzio

Tra danza e Lingue dei Segni

Dal 16 al 18 marzo la Fabbrica del Vapore di Milano ospita la prima edizione del Festival del Silenzio, rassegna dedicata alla cultura segnante ideata da Fattoria Vittadini con la direzione artistica di Rita Mazza

14 Mar
2018
20:00
  • Esemplari femminili di Francesca Penzo e Tamar Grosz © Eva Karduck
    Esemplari femminili di Francesca Penzo e Tamar Grosz © Eva Karduck
  • OFF KILTER di Ramesh Meyyappan © Niall Walker
    OFF KILTER di Ramesh Meyyappan © Niall Walker
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Il silenzio non come semplice negazione del suono ma come scelta, come strumento di comunicazione là dove, in assenza di lingue sonore, sono i gesti, i segni visivi, le immagini ad acquistare importanza. Nasce da questi presupposti la prima edizione del Festival del Silenzio, rassegna dedicata alla cultura segnante ideata dal collettivo milanese Fattoria Vittadini in scena alla Fabbrica del Vapore di Milano dal 16 al 18 marzo.

Per la prima volta in Italia, accanto a coreografi e artisti del panorama nazionale e internazionale, la rassegna proporrà performance e spettacoli che utilizzano la Lingua dei Segni, lingua che ancora attende di essere riconosciuta come minoranza linguistica. Arte e cultura, dunque, si legano a temi sociali con l’obiettivo di dare visibilità alla cultura segnante. Non a caso il Festival del Silenzio ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, un riconoscimento che premia l’impegno e la dedizione di quanti hanno sostenuto questo progetto.

È la direttrice artistica del festival Rita Mazza, attrice e artista nativa segnante italiana residente a Berlino, a sottolineare l’unicità della rassegna: «Al momento il progetto del Festival del Silenzio non ha eguali né in Italia né all’estero; ci sono esperienze simili in Europa ma si rivolgono esclusivamente a un pubblico di sordi o segnanti. Il Festival del Silenzio vuole creare un terreno comune tra udenti e non, segnanti e non, una “terra di mezzo” in cui le due culture possano incontrarsi, conoscersi e condividere momenti di festa e divertimento». Integrazione e inclusione restano, dunque, le parole chiave del festival e per questo, come ha spiegato ancora Rita Mazza, «gli spettacoli e tutti gli altri appuntamenti sono pensati per tutti, a tutti i livelli, e al pubblico non è richiesta nessuna “competenza” per poter godere del programma; per intenderci, non serve conoscere le Lingue dei Segni, solo avere la disponibilità e la voglia di aprire la propria mente e il proprio sguardo a un’esperienza nuova da scoprire e da vivere con gioia!».

Tra gli artisti presenti ci sono Ramesh Meyyappan, artista segnante residente a Glasgow, vera e propria star internazionale del teatro visuale, Giuseppe Giuranna, definito il “Maestro del Visual Vernacular”, forma espressiva che unisce la Lingua dei Segni con il linguaggio cinematografico per raccontare storie in modo appassionante, e artisti provenienti dal panorama coreografico nazionale e internazionale come la danzatrice Andreea David, Tamar Grosz e Francesca Penzo con un divertente duetto sulla femminilità, il coreografo Saïd Ait El Moumen, il solo intimista della performer Olimpia Fortuni e la compagnia Emit Flesti con una rivisitazione dell’Inferno di Dante pensata per un pubblico di udenti e sordi.

In programma anche la mostra Liriche silenti del segno. Il Transfurismo russo sulle pagine di Transponans, con alcuni esemplari rari o unici della rivista clandestina russa Transponans conservati presso l’Università di Brema, in cui la rappresentazione dei segni linguisti e fonici supera il loro originario significato per diventare segno universale. Nell’ambito del Festival del Silenzio anche incontri, workshop con gli artisti, lezioni di yoga accessibili a tutti, proiezioni cinematografiche in collaborazione con Cinedeaf, rassegna internazionale di cinema sordo che si svolge a Roma, e il kindergarten bilingue (LIS/italiano) per bambini sordi e udenti dai cinque ai dieci anni gestito da Lisabilità, associazione di promozione sociale nata a Venezia con l’obiettivo di diffondere e valorizzare la LIS come lingua naturale e fonte di cultura.

Il programma completo può essere consultato sul sito del Festival del Silenzio.

Il Festival del Silenzio è organizzato da Fattoria Vittadini Il Festival è organizzato da Fattoria Vittadini con il sostegno di Fondazione Cariplo, SIAE, Regione Lombardia, C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Senza Nome, Ens Milano, Comune di Milano - Cultura, Fondazione Milano Scuole Civiche, Ariella Vidach /AiEP - DiDstudio. 

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