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Festival del Silenzio

Oltre le barriere della comunicazione

Dal 2 al 5 maggio, presso la Fabbrica del Vapore di Milano, torna la rassegna promossa da Fattoria Vittadini, con la direzione artistica di Rita Mazza, dedicata all’accesso equo alla cultura

23 Apr
2019
11:31
  • My Place, di Qui e ora Residenza Teatrale e Silvia Gribaudi, si interroga sul ruolo del corpo femminile nel mondo contemporaneo © Michela Di Savino
    My Place, di Qui e ora Residenza Teatrale e Silvia Gribaudi, si interroga sul ruolo del corpo femminile nel mondo contemporaneo © Michela Di Savino
  • Chiara Bersani in Gentle unicorn © Alice Brazzit
    Chiara Bersani in Gentle unicorn © Alice Brazzit
  • Fragile di e con Noemi Bresciani (collettivo FRAGILE ARTISTS) © Carola Ducoli
    Fragile di e con Noemi Bresciani (collettivo FRAGILE ARTISTS) © Carola Ducoli
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Alla luce delle differenze di lingua, comunicazione, nazionalità per ciascuno di noi si può parlare di accesso equo (EQUAL ACCESS) alla cultura? È quanto si chiede Fattoria Vittadini che, forte del successo dello scorso anno, torna a organizzare il Festival del Silenzio, festival internazionale di performing arts volto a valorizzare la cultura segnante e a sensibilizzare sulla necessità di un equo accesso alle espressioni culturali e artistiche. Appuntamento, dunque, dal 2 al 5 maggio alla Fabbrica del Vapore di Milano che – anche grazie a questa iniziativa – diventa sempre più città dell’Accesso, dei Diritti Civili, della Fraternità, della Cura della persona in quanto tale, della Solidarietà e della Socialità anche nell’Arte e nella Cultura.

In questa seconda edizione, il Festival del Silenzio amplia i propri orizzonti grazie alla connessione con IETM, network mondiale di operatori culturali che vedono nelle performing arts uno strumento di cambiamento e coesione sociale, facendosi promotore di un modo di fare cultura e arte “inclusive”. La rassegna ospiterà, infatti, il Satellite Meeting IETM sul tema “Barriere di lingua e comunicazione nelle performing arts” per discutere, attraverso incontri, spettacoli ed esercitazioni, del loro abbattimento.

Come sottolinea Rita Mazza, direttrice artistica del Festival del Silenzio, «quest’anno in modo ancora più forte vogliamo farci promotori di un accesso equo e reale e lanciare un segnale all’industria culturale: bisogna lavorare affinché ogni spettacolo, ogni forma d’arte siano accessibili a tutti. Al festival incontrerete diverse proposte e ciascuna di esse, che si tratti di danza, teatro, arte visiva, cinema, è concepita, o se necessario modificata ad hoc, perché possa essere fruita e apprezzata da ogni tipo di pubblico, di qualsiasi cultura o provenienza, senza necessariamente dover conoscere l’una o l’altra lingua, verbale o segnata. Vi invitiamo ad aprire la vostra mente e il vostro sguardo a un’esperienza nuova e ad accogliere le meravigliose diversità e unicità che ognuno di noi può donare agli altri».

Molto ricco il programma della rassegna, con un ampio spazio dedicato alla performance dal vivo con artisti internazionali, elemento fondamentale per avvicinare nuove categorie di pubblico e per proporre prodotti artistici di qualità poco presenti nelle programmazioni dei teatri e dei festival italiani, ma anche workshop, lezioni, cinema, mostre, Kindergarden bilingue italiano/LIS e attività per bambini a cura di Lisabilità e altre esperienze.

In particolare, per quanto riguarda la danza, diverse le proposte della sezione Bodies: Ariella Vidach – AiEP con VOXsolo (2 maggio) dà vita a uno spazio/paesaggio in cui la performer reinventa il rapporto con la voce, i suoni, le immagini; Mele Broomes in VOID (3 e 4 maggio) reimmagina il romanzo cult di J.G. Ballard Concrete Island attraverso la lente di una protagonista nera (rispetto all’originale maschio bianco); il coreografo vietnamita Dam Van Huynh con Đep (3 e 4 maggio) mette in scena un inno alla bellezza e alla vita; Chiara Bersani con il suo Gentle unicorn (2 maggio) dà invece corpo, respiro, carne e sangue a un essere mitico diventato nel tempo una (inflazionata) icona pop. Il 3 e 4 maggio, la performance firmata da Fattoria Vittadini, iLove, storico duetto al maschile sull’amore di e con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier, ritrova ora nuova linfa grazie all’innesto della Lis che affianca la danza e rende la performance totalmente fruibile a un pubblico misto.

Il programma completo con tutti gli appuntamenti può essere consultato sul sito del Festival del Silenzio.

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  • iLove, storico duetto di e con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier (Fattoria Vittadini) © Veronica Billi
    iLove, storico duetto di e con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier (Fattoria Vittadini) © Veronica Billi
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