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A Firenze torna Fabbrica Europa

Al via la venticinquesima edizione

Dal 4 maggio al 10 giugno, la Stazione Leopolda e altri luoghi cittadini ospitano una nuova edizione del festival che da venticinque anni unisce musica, danza, cinema, arti performative, mostre e incontri

26 Apr
2018
14:00
  • Mitten wir im Leben sind di Anne Teresa De Keersmaeker © Anne Van Aerschot
    Mitten wir im Leben sind di Anne Teresa De Keersmaeker © Anne Van Aerschot
  • Mitten wir im Leben sind di Anne Teresa De Keersmaeker © Anne Van Aerschot
    Mitten wir im Leben sind di Anne Teresa De Keersmaeker © Anne Van Aerschot
  • Xuan Le in Boucle © Mai Duong
    Xuan Le in Boucle © Mai Duong
  • Erodiade. Fame di vento 1993/2017 di Julie Ann Anzilotti © Marco Caselli Nirmal
    Erodiade. Fame di vento 1993/2017 di Julie Ann Anzilotti © Marco Caselli Nirmal
  • Annamaria Ajmone e Marcela Santander in Mash © Paolo Porto
    Annamaria Ajmone e Marcela Santander in Mash © Paolo Porto
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Prende il via il 4 maggio a Firenze Fabbrica Europa, il festival che da venticinque anni trasforma il capoluogo toscano in una fucina di creatività, unendo danza, musica, cinema, arti performative, mostre e molto altro. L’edizione di quest’anno, segnata da un numero importante, non vuole essere vissuta come celebrazione ma come una sorta di “anno zero”, un punto di partenza che tracci un nuovo cammino, culturale e geografico, verso un orizzonte ancora più lontano.

Cuore pulsante della kermesse sarà la Stazione Leopolda, cui si affiancheranno altri luoghi cittadini: le ex Scuderie Granducali delle Cascine, il Teatro Goldoni, il Teatro della Pergola, il Teatro Cantiere Florida. Fino al 10 giugno questi spazi ospiteranno oltre cinquanta titoli, tra cui quindici prime nazionali, assolute e site specific, coinvolgendo duecento artisti provenienti da venti Paesi. Un respiro internazionale che dall’Estremo Oriente ritorna verso l’Europa, passando per il Medio Oriente e l’Europa dell’Est.

 

L’apertura di Fabbrica Europa è affidata alla prima assoluta di Re-Mark, creazione site specific di danza e multimedia del coreografo di origini tibetane Sang Jijia. Il coreografo, già collaboratore di William Forsythe, ha lavorato insieme a otto giovani danzatori, indagando il rapporto tra corpo, spazialità e memoria (dal 5 all’8 maggio alla Stazione Leopolda).

Tra i nomi del panorama internazionale spicca quello della coreografa belga Anne Teresa De Keersmaeker, con la prima nazionale di Mitten wir im Leben sind/Bach6cellosuiten, lavoro ispirato a un inno di Martin Lutero dove si intrecciano vita, morte e redenzione. In scena, accanto ai cinque danzatori (tra cui la stessa De Keersmaeker) ci sarà Jean-Guihen Queyras, violoncellista francese impegnata con la partitura di J. S. Bach (2 e 3 giugno al Teatro della Pergola).

E ancora Benoît Lachambre, che in Lifeguard supera i confini tra performer e spettatore (9 e 10 giugno), il tunisino Radhouane El Meddeb in À mon père, une dernière danse et un premier baiser (10 maggio, Stazione Leopolda), il franco-vietnamita Xuan Le con Boucle (12 maggio, Stazione Leopolda) e la giovane coreografa francese Leila Ka con Pode Ser (12 maggio, Stazione Leopolda).

 

Molti anche i coreografi italiani che prenderanno parte alla venticinquesima edizione di Fabbrica Europa. Davide Bombana presenta in prima nazionale Arcaico, coreografia in cui i danzatori del Balletto di Roma incontrano l’energica musica di Katia Pesti e l’affascinante voce del cantante africano Gabin Dabiré (8 maggio, Stazione Leopolda). In Invisible pièce, Cristina Kristal Rizzo propone la sua personale traduzione de La Morte del Cigno di Anna Pavlova (9 maggio, Stazione Leopolda), mentre in Interrogai me stesso, Simona Bucci si chiede se la ripetizione delle pratiche del vivere quotidiano possa diventare importante esercizio per porsi domande (11 maggio, Stazione Leopolda).

Il 10 e 11 maggio, al Teatro Goldoni, va in scena Erodiade. Fame di vento 1993/2017, pièce del 1993 di Julie Ann Anzilotti, ricostruita nell’ambito del progetto “RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ’80/’90” ideato e diretto da Marinella Guatterini. Tra gli artisti presenti anche Olimpia Fortuni; Annamaria Ajmone e Marcela Santander con Mash; Salvo Lombardo con Present Continuous e altri.

 

Dal 29 maggio al 2 giugno, il nuovo spazio di Fabbrica Europa, PARC Ex Scuderie Granducali alle Cascine, ospita Platform A35, un progetto che riunisce giovani coreografi e artisti visivi del panorama nazionale caratterizzati da percorsi di ricerca e di creazione che rispecchiano la società di oggi e la sua complessità fatta di incontri, relazioni, scambi culturali. Agli autori italiani si affiancano giovani coreografi provenienti dall’area mediorientale già parte del progetto Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers.

Programma Platform A35
• 29 maggio: Shira Eviatar/Evyatar Said Eviatar/Said; Francesco Colaleo/Maxime Freitas Re-garde; Agnese Lanza /In-ti-mo/; Isabella Giustina Mutamenti 
• 30 maggio: Shira Eviatar/Evyatar Said Eviatar/Said; Francesca Lombardo Borderlight; Alice Nardi The surrounder; Greta Francolini Ritornello; Danila Gambettola Room 00#1; Lucrezia Gabrieli Millimetro cubo
• 31 maggio: Francesca Lombardo Borderlight; Lucrezia Gabrieli Millimetro cubo; Danila Gambettola Room 00#1; Davide Valrosso Studio anatomico della memoria; Alice Nardi The surrounder; Agnese Lanza /In-ti-mo/
• 1 giugno: Sina Saberi Prelude to persian mysteries; Sara Sguotti/Nicola Cisternino Tutt-uno; Beatrice Bresolin Io e l’oro; Pietro Pireddu/Mosè Risaliti Murphy; Greta Francolini Ritornello; Isabella Giustina Mutamenti; Monica Gentile/Marcela Giesche Fire of unknown origin
• 2 giugno: Monica Gentile/Marcela Giesche Fire of unknown origin; Sara Catellani Effetto cocktail party; Beatrice Bresolin Io e l’oro; Sara Sguotti/Nicola Cisternino Tutt-uno; Davide Valrosso Studio anatomico della memoria; Sina Saberi Damnoosh

Il programma completo con tutti gli appuntamenti del festival può essere consultato sul sito di Fabbrica Europa.

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  • La coreografa francese Leila Ka © Yoann Bohac
    La coreografa francese Leila Ka © Yoann Bohac
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