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Focus Danza

Al Teatro Libero di Milano

Il 29 e 30 gennaio, New Horizon di Francesco Marilungo inaugura la rassegna di danza contemporanea promossa da C.L.A.P.Spettacolodalvivo, che proseguirà fino a maggio

23 Gen
2018
16:05
  • Francesco Marilungo e Alice Raffaelli in New Horizon © Elisa Nocentini
    Francesco Marilungo e Alice Raffaelli in New Horizon © Elisa Nocentini
  • Esemplari femminili di Francesca Penzo e Tamar Grosz, una produzione Fattoria Vittadini
    Esemplari femminili di Francesca Penzo e Tamar Grosz, una produzione Fattoria Vittadini
  • Francesca Penzo e Tamar Grosz tornano a indagare l’universo femminile
    Francesca Penzo e Tamar Grosz tornano a indagare l’universo femminile
  • Geografie dell’istante di Manfredi Perego
    Geografie dell’istante di Manfredi Perego
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Prende il via lunedì 29 gennaio Focus Danza, la rassegna di danza contemporanea curata da C.L.A.P.Spettacolodalvivo, il Circuito Ministeriale Multidisciplinare per la Lombardia, e ospitata dal Teatro Libero di Milano: cinque appuntamenti, da gennaio a maggio, in cui si alterneranno affermati coreografi e danzatori italiani e internazionali.

Si inizia, dunque, lunedì 29 e martedì 30 gennaio con New Horizon di Francesco Marilungo, creazione ispirata al progetto della NASA che, nel 2029, vedrà la sonda sviluppata per l’esplorazione di Plutone lasciare il sistema solare portando con sé un messaggio costituito da immagini e suoni, destinato a eventuali forme di vita extraterrestri. L’autore, laureato in Ingegneria Aerospaziale, dà vita, insieme con Alice Raffaelli, a un passo a due minimale, in cui il corpo dei performer dialoga continuamente con lo spazio e con la luce blu dei neon. Vuole essere, quella di Francesco Marilungo, una riflessione sulla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo, sul suo continuo bisogno di confronto con l’Assoluto.

Focus Danza prosegue, il 26 e 27 febbraio, con Chenapan della Cie MF di Francesco Colaleo e Maxime Freixas. I performer, giocando sul significato del titolo, “monello”, mettono in scena i giochi di una volta, quelli capaci di suscitare nel pubblico una riflessione sui cambiamenti cui stanno andando incontro le dinamiche di relazione nel mondo di oggi. Sempre più “virtuale” e tecnologica, la nostra società sta inevitabilmente perdendo la dimensione del contatto, del gioco, l’unica capace di costruire vere relazioni.

Il 28 e 29 marzo la compagnia Déjà Donné, diretta da Virginia Spallarossa, presenta Tre|14. Costante matematica che esprime il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro, il 3,14 è un numero infinito nel quale “ogni combinazione di numeri è possibile”, capace di racchiudere “ogni momento esistito, che sta esistendo, che esisterà, che non è mai esistito e che mai esisterà”.

Il 23 e 24 aprile è la volta di Esemplari femminili, una produzione di Fattoria Vittadini nata dall’incontro tra la coreografa e performer italiana Francesca Penzo e la coreografa e performer Israeliana Tamar Grosz. Dopo Why are we so f**ing dramatic?, le due artiste tornano a riflettere sul tema che aveva dato inizio alla loro indagine – che cosa significa essere donne nella società di oggi – con uno sguardo più intimo e profondo che trasporta lo spettatore verso il lato oscuro della femminilità.

L’ultimo appuntamento della rassegna Focus Danza, il 21 e 22 maggio, è con Geografie dell’istante di Manfredi Perego (TIR Danza), in cui l’autore riflette sul senso dell’istante, quella “frazione minima temporale che attiva il tempo dell’anima, della coscienza”.

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  • New Horizon © Elisa Gobbi
    New Horizon © Elisa Gobbi
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