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It’s a little bit messy...

  • Cesare Benedetti e Riccardo Olivier in iLove di Fattoria Vittadini
    iLove, di e con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier © Veronica Billi
  • My.True.Self.Revisited, di Maya Weinberg
    My.True.Self.Revisited di Maya Weinberg © Gadi Dagon
  • Una danzatrice di Fattoria Vittadini in Salvaje di Daniel Abreu
    Salvaje di Daniel Abreu © Viola Berlanda
  • Una danzatrice in abito oro in To This Purpose Only, Fattoria Vittadini
    To This Purpose Only, del duo berlinese matanicola © Ilaria Costanzo

It’s a little bit messy...

La rassegna per i dieci anni di Fattoria Vittadini

Dal 28 settembre al 16 dicembre Fattoria Vittadini festeggia i primi dieci anni di attività con It’s a little bit messy, rassegna di spettacoli e incontri che si snoda in vari luoghi di Milano, città che nel 2007 vide la nascita del collettivo

Realtà tra le più prolifiche e metamorfiche del panorama milanese, e non solo, Fattoria Vittadini celebra i suoi primi dieci anni di attività con la rassegna It’s a little bit messy, in scena dal 28 settembre al 16 dicembre in diversi luoghi di Milano.

Tutto ebbe inizio proprio nel capoluogo lombardo nel 2007, quando undici compagni di studio nell’allora Atelier di Teatro-Danza della Scuola Paolo Grassi andarono in scena per la prima volta insieme. Al 2009 risale la nascita ufficiale di una compagnia che, nel corso degli anni, ha saputo restare fedele all’ideale che ne aveva animato gli inizi: diventare un luogo – virtuale più che fisico – di crescita personale e professionale, di condivisione, di confronto tra stili, attitudini e punti di vista differenti. Negli anni, Fattoria Vittadini si è costruita un’identità ben precisa pur nella pluralità delle identità degli undici danzatori-coreografi.

Negli anni sono arrivati nuovi progetti, che hanno visti impegnati i protagonisti di Fattoria Vittadini all’interno e all’esterno del collettivo, sono arrivate le collaborazioni con festival italiani ed esteri, con artisti ospiti, con coreografi e registi di fama internazionale, come Ariella Vidach, Lucinda Childs, Yasmeen Godder, Virgilio Sieni e Alessandro Certini, Maya Weinberg, Matan Zamir e Nicola Mascia / matanicola, Giulio D’Anna, Maya Carrol, Daniel Abreu. Un percorso fatto di tante voci che ha proiettato la compagnia verso il panorama internazionale.

Resta, però, molto forte il legame con Milano. E proprio Milano è stata scelta come “palcoscenico diffuso” di It’s a little bit messy, che prende il via il 28 settembre a Zona K per il Festival Isola Kult con Fragile, performance di Noemi Bresciani che riflette sul rapporto tra fragilità e femminilità. Il 6, 7 e 8 ottobre, sempre a Zona K, Riccardo Olivier e Alex McCabe presentano la performance site-specific Grip (dal termine automobilistico che indica l’aderenza delle ruote al suolo), interrogandosi su cosa significhi per un essere umano “tenere la strada”.

A ottobre, sono tre gli appuntamenti in scena al Teatro Elfo Puccini nell’ambito del festival MilanOltre che a Fattoria Vittadini dedica un ampio focus: To This Purpose Only, del duo berlinese matanicola (5 ottobre); Salvaje, spettacolo nato da un’idea del coreografo Daniel Abreu, versione definitiva di ODIO (9 ottobre); My.True.Self.Revisited, di Maya Weinberg, riscrittura del primo lavoro firmato da Fattoria Vittadini nel 2010 (12 ottobre).

Il 26 ottobre la rassegna si sposta al Teatro Filodrammatici, nell’ambito del Festival Lecite/Visioni. In scena la prima assoluta di Omosessuale, di e con Riccardo Olivier, e iLove, duetto maschile sull’amore con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier. Si prosegue il 13 novembre con Vanitas di Francesca Penzo, in programma al Teatro Franco Parenti in occasione di NEXT, manifestazione che promuove la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo di compagnie e organismi teatrali del territorio lombardo.

It’s a little bit messy si chiude in dicembre con gli ultimi tre appuntamenti. Il 12 dicembre, allo Spazio Oberdan sarà proiettato il film Tutto parla di te di Alina Marazzi, che vede protagonisti i danzatori di Fattoria Vittadini accanto a Charlotte Rampling, Elena Radonicich e Maria Grazia Mandruzzato, mentre il 14 dicembre, Teatro i ospita la prima assoluta di Bastarda, una riflessione su identità e radici di Noemi Bresciani, Desirèe Sacchiero e Irene Petra Zani (Fragile Artists). Infine, il 16 dicembre al DiDStudio, nell’ambito di Naocrea, MariaGiulia Serantoni presenta il suo primo progetto coreografico, Eutropia. Questa sarà anche l’occasione per la presentazione di altri due lavori in progress della compagnia, Vanitas e Gong di e con Alex McCabe e Riccardo Olivier.