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MilanOltre Festival 2017

  • Un gruppo di danzatori, vestito con tute verdi, danza I am beautiful
    La Compagnia Zappalà Danza in I am beautiful © Serena Nicoletti
  • Due ballerine in Rosas danst Rosas
    Rosas danst Rosas di Anne Teresa De Keersmaeker © Anne Van Aerschot
  • Due ballerini con pantaloni neri in Ossidiana
    Ossidiana di Fabrizio Favale / Le Supplici © A. Anceschi
  • Louise Lecavalier e Robert Abubo danzano in Battleground
    Louise Lecavalier e Robert Abubo in Battleground © André Cornellier
  • Tre danzatori con un microfono e una palla da discoteca in Estasi
    Estasi di Enzo Cosimi © Lorenzo Castore
  • Un ballerina e la scenografia di Io sono il bianco del nero
    Io Sono il Bianco del Nero, nuova creazione di Susanna Beltrami
  • Una coppia di danzatori in Me So You So Me
    Me So You So Me, di e con David Raymond e Tiffany Tregarthen, direttori della compagnia Out Innerspace Dance Theatre © Wendy D Photography

MilanOltre Festival 2017

Dal 28 settembre al 29 ottobre al Teatro Elfo Puccini

MilanOltre si prepara a vivere la sua edizione numero trentuno: venti i titoli in programma, di cui nove in prima nazionale, per uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno milanese. Focus dedicato al Canada, nel 150esimo anniversario della fondazione

La 31esima edizione di MilanOltre sembra essere – come ha sottolineato il direttore artistico del festival Rino De Pace – quella dei “ritorni”. Non solo perché tornano coreografi e compagnie già acclamati dal pubblico milanese, ma anche perché il programma di quest’anno propone titoli che rappresentano la rivisitazione di lavori del passato e la capacità degli autori di rielaborare le proprie idee. È il caso di Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà, ripresa di una creazione del 2006, o di My.True.Self.Revisited di Fattoria Vittadini, rivisitazione di uno dei primi lavori della compagnia. L’edizione di quest’anno, in scena dal 28 settembre al 29 ottobre al Teatro Elfo Puccini di Milano (oltre che alla DanceHaus di Susanna Beltrami e al concept store di Antonio Marras), sarà, dunque, anche un viaggio nella storia della danza.

E il viaggio comincia con un’icona della danza internazionale, Leone d’oro alla Biennale Danza nel 2015: Anne Teresa De Keersmaeker torna a MilanOltre il 28 e 29 settembre con Rosas danst Rosas, lavoro del 1983 che segnò la nascita ufficiale della Compagnia Rosas e l’affermazione internazionale della coreografa. In scena, a sostituire le quattro interpreti originali – Anne Teresa De Keersmaeker, Michèle Anne De Mey, Fumiyo Ikeda e Adriana Borriello – un nuovo giovane cast.

Il primo appuntamento della “scena italiana” è con Fabrizio Favale e la sua compagnia Le Supplici. Il 30 settembre vedremo Ossidiana, lavoro che prende le mosse dall’osservazione dei fenomeni della natura, dove tutto evolve dando vita a nuove forme e rimanendo, di fatto, incompiuto. L’1 ottobre è la volta di The Rain Sequence, creazione in prima nazionale legata alla meteorologia e al presentimento nel mondo animale.

A ottobre MilanOltre ospita per il secondo anno consecutivo Roberto Zappalà, coreografo catanese che ha fatto del legame con la sua terra una delle cifre del suo stile coreografico, da venticinque anni acclamato a livello internazionale. Non a caso, proprio a Catania Roberto Zappalà ha fondato Scenario Pubblico, vivace centro coreografico che dal 2015 vanta il riconoscimento del Mibact quale Centro di Produzione Nazionale. In programma l’1 ottobre Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi), primo spettacolo del progetto Antologia, con cui il coreografo vuole recuperare e rinnovare i lavori che hanno lasciato il segno in questi venticinque anni. In scena, Maud de la Purification e Antoine Roux-Briffaud. Il 3 ottobre è la volta di I am beautiful, quarta tappa del progetto Transiti Humanitatis con cui Zappalà celebra il corpo quale “santuario laico dell’umanità”.

Il 4 ottobre, il festival ospita la prima nazionale di HABITdata, nuovo lavoro di Ariella Vidach, ideato con Claudio Prati, in cui si indagano il rapporto tra natura umana e vita artificiale e le potenzialità della tecnologia e della robotica applicate alla coreografia.

Dal 5 al 12 ottobre MilanOltre si unisce ai festeggiamenti per i primi dieci anni di attività di Fattoria Vittadini, giovane collettivo che ha saputo imporsi nel panorama internazionale attraverso la costruzione di una precisa identità. Tre i titoli in programma: il 5 ottobre, To This Purpose Only, un affresco dell’Italia moderna, fra clichés e tradizioni, del duo matanicola (Nicola Mascia e Matan Zamir); il 9 ottobre, Salvaje del coreografo Daniel Abreu, rivisitazione dello spettacolo Odio che ha debuttato lo scorso anno a Torinodanza; il 12 ottobre, My.True.Self.Revisited di Maya Weinberg, rivisitazione di uno dei primissimi lavori del collettivo milanese.

Il focus internazionale è dedicato al Canada e alla sua danza, già protagonista in passate edizioni del festival. Proprio nel 2017, infatti, ricorre il 150esimo anniversario della fondazione del Paese. La prima coreografa ospite è Louise Lecavalier, energica danzatrice che negli anni Ottanta ha rivoluzionato il linguaggio della danza. A MilanOltre interpreta due brani: Battleground il 7 ottobre, con Robert Abubo, e So Blue, l’8 ottobre, con Frédéric Tavernini. Il 7 e 8 ottobre, Martin Messier e Anne Thériault presentano Con Grazia, una sorta di inno all’agonia del mondo materiale.

Il 10 ottobre, il teatro si trasforma in una “cucina incantata” per ospitare Practices of Everyday Life | Cooking, di Navid Navab, un concerto culinario che ruota attorno a uno chef e a ingredienti sonori. Il 13 e 14 ottobre il focus Canada si chiude con due prime nazionali della compagnia Out Innerspace Dance Theatre diretta da David Raymond e Tiffany Tregarthen, autori di entrambi i titoli: Major Motion Picture esplora i temi della sorveglianza, della propaganda, della fede; Me So You So Me mette in scena le azioni quotidiane di una coppia trasformandole in atti di passione.

Un ampio focus è poi dedicato a Enzo Cosimi, coreografo tra i più autorevoli della scena contemporanea. L’11 ottobre, Paola Lattanzi e Pablo Tapia Leyton portano in scena Bastard Sunday, lavoro del 2003 ispirato alla figura e all’opera di Pier Paolo Pasolini che Cosimi ha ripreso e presentato nel dicembre del 2015 al Teatro India di Roma. In Corpus Hominis, in scena il 14 ottobre, Enzo Cosimi indaga il rapporto tra l’esperienza di vita di omosessuali in età matura e la contemporaneità. Uno spettacolo intenso che apre a spunti di riflessione. Il 15 ottobre si prosegue con Estasi, seconda tappa della trilogia sulle Passioni dell’anima, in cui Cosimi riflette sui temi del desiderio, dell’erotismo, dell’estasi mistica e sui loro aspetti più penetranti. Ultimo appuntamento, il 21 e 22 ottobre a Nonostante Marras (concept store dello stilista Antonio Marras), con La Bellezza ti Stupirà, riflessione sui temi della marginalità e sulla figura dell’homeless nella società contemporanea. Il progetto, in questa versione proposta a MilanOltre, è realizzato in collaborazione con Progetto Arca Onlus, fondazione che assiste le persone senza fissa dimora, e prevede la collaborazione dello stilista Antonio Marras per la creazione dei costumi.

Il 27, 28, 29 ottobre DanceHaus ospita l’ultimo appuntamento di MilanOltre: la coreografa Susanna Beltrami presenta Io Sono il Bianco del Nero, nuova creazione site specific dedicata al tema dell’intimità, in cui il bianco “è assenza di memoria e colore del non ricordo”.