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Nuova stagione Teatro alla Scala

  • Roberto Bolle in una scena de La dame aux camelias al Teatro alla Scala
    Roberto Bolle ne La dame aux camélias di John Neumeier © M. Brescia / Teatro alla Scala
  • Un ballerino salta in Goldberg – Variationen di Heinz Spoerli
    Goldberg – Variationen di Heinz Spoerli @ Peter Schnetz
  • Un ritratto in bianco e nero di Rudolf Nureyev
    Rudolf Nureyev © Lelli e Masotti
  • Un passo a due de L'histoire de Manon con Roberto Bolle e Svetlana Zakharova
    L’histoire de Manon con Svetlana Zakharova e Roberto Bolle © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Un salto di Nicoletta Manni in Don Chisciotte al Teatro alla Scala
    Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, è Kitri in Don Chisciotte © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Ekaterina Krysanova e Vladislav Lantratov, danzatori del Bolshoi, ne La bisbetica domata
    Ekaterina Krysanova e Vladislav Lantratov ne La bisbetica domata © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre

Nuova stagione Teatro alla Scala

La dame aux camélias inaugura il cartellone 2017-2018

Nove titoli e due produzioni portate in scena dal Corpo di Ballo del Teatro Bolshoi di Mosca: ecco i numeri della nuova stagione di balletto del Teatro alla Scala di Milano, che si prepara a festeggiare importanti ricorrenze

La nuova stagione di balletto del Teatro alla Scala di Milano si prepara a soddisfare le esigenze del suo ampio pubblico con titoli di punta del repertorio ottocentesco e novecentesco e incursioni nel contemporaneo. Molto ricco il programma, nell’ambito del quale segnaliamo subito due appuntamenti da non perdere: Serata Nureyev, un omaggio al danzatore e coreografo di cui nel 2018 ricorrono l’ottantesimo anniversario della nascita e il venticinquesimo anniversario della scomparsa, e l’ospitalità del Corpo di Ballo del Teatro Bolshoi di Mosca.

La stagione si apre, dunque, il 17 dicembre (anteprima giovani il 15 dicembre) con La dame aux camélias, capolavoro di John Neumeier su musiche di Fryderyk Chopin. Anche qui, importanti ricorrenze da festeggiare: quarant’anni dalla creazione per il Balletto di Stoccarda, protagonista Marcia Haydée, e 170 anni dalla pubblicazione del romanzo di Alexandre Dumas figlio, a cui Neumeier si è ispirato. Nella serata di apertura e per altre tre date, a interpretare Armand e Marguerite saranno Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, al suo debutto scaligero in questo ruolo.
Repliche: 20 (2 rappr.), 23, 29, 30 (2 rappr.), 31 dicembre 2017; 3, 4, 10, 13 gennaio 2018.

Dal 25 gennaio 2018, riprende con Goldberg – Variationen di Heinz Spoerli il progetto scaligero di balletti su musica da camera inaugurato dallo stesso Spoerli nel 2015 con Cello Suites. Ancora una volta il coreografo si confronta con la musica di Bach, suonata al pianoforte da Alexey Botvinov, alternando soli, duetti o momenti di gruppo, creando e sciogliendo legami, proprio come accade nella vita di tutti i giorni, valorizzando le linee e la tecnica adamantina dei danzatori scaligeri in un gioco di luci e ombre. La coreografia del 1993 è qui proposta in una nuova produzione del Teatro alla Scala.
Repliche: 27, 30 gennaio; 1, 6, 7 (2 rappr.), 9 febbraio; 2, 21, 22 marzo 2018.

Terzo appuntamento, dal 10 marzo, per un trittico che riunisce in un’unica serata tre grandi compositori e altrettanti coreografi. Dopo dieci anni torna al Teatro alla Scala Petite Mort, creato nel 1991 dal coreografo Jiří Kylián nel secondo centenario della morte di Wolfgang Amadeus Mozart, mentre sono passati ben quindici anni da quando il palco scaligero ha ospitato Boléro, capolavoro di Maurice Béjart su musiche di Maurice Ravel. A salire sul celebre tavolo rosso, nelle vesti della Melodia, sarà l’étoile Roberto Bolle, al suo debutto in questo ruolo. L’ultimo brano è, invece, una nuova creazione: Mahler 10, sull’Adagio della Sinfonia n.10 di Gustav Mahler, della coreografa Aszure Barton, già acclamata a livello internazionale.
Repliche: 13 (2 rappr.), 16, 20, 23, 25, 27, 29, 30 marzo; 5, 7 aprile 2018.

Il 20 aprile atteso debutto per Le Corsaire, grande titolo della tradizione ottocentesca, qui in una nuova veste. La coreografia, da Marius Petipa e Konstantin Sergeyev, è di Anna-Marie Holmes, specialista dei balletti dell’Ottocento. Dopo le produzioni con il Boston Ballet e l’American Ballet Theatre, la coreografa è pronta a lavorare con il Corpo di Ballo scaligero, per una nuova produzione con scene e costumi firmati da Luisa Spinatelli.
Repliche: 22, 27 aprile; 9, 11 (2 rappr.), 16 (2 rappr.), 17 maggio 2018.

Il 25, 26 e 29 maggio il Teatro alla Scala rende omaggio al grande Rudolf Nureyev, che danzò per la prima volta su questo palco nel 1965 in Romeo e Giulietta, accanto a Margot Fonteyn. Serata Nureyev ripercorrerà i ruoli che resero celebre il danzatore e coreografo, nell’interpretazione dei danzatori scaligeri affiancati dall’étoile Svetlana Zakharova e da due guest internazionali, Marianela Nuñez e Vadim Muntagirov, principal del Royal Ballet di Londra. Le celebrazioni in onore di Rudolf Nureyev proseguiranno a luglio con il suo effervescente Don Chisciotte, ormai un caposaldo del repertorio del teatro milanese, che tra virtuosismi e colpi di scena farà rivivere le avventure del personaggio uscito dalla penna di Cervantes.
Repliche: 10, 11, 13, 16, 18 luglio 2018.

Dal 17 ottobre, Svetlana Zakharova e Roberto Bolle tornano a rivestire i panni di Manon e Des Grieux ne L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan, titolo che torna in scena dopo il grande successo del 2015 e che chiude la stagione.
Repliche: 17, 19 (2 rappr.), 20, 24, 27 ottobre; 2 novembre 2018.

A settembre, il Teatro alla Scala ospita il Corpo di Ballo del Teatro Bolshoi di Mosca, rinnovando la collaborazione tra i due teatri inaugurata lo scorso anno. È un’occasione unica per il pubblico milanese per ammirare i danzatori della compagnia moscovita e scoprire due titoli che condensano tradizione e innovazione. Il 7, 8 e 10 settembre è in programma La bayadère: caposaldo del balletto ottocentesco firmato da Marius Petipa, andato in scena per la prima volta a San Pietroburgo nel 1877, è proposto nella nuova versione coreografica di Yuri Grigorovich. L’11, 12 e 13 settembre è la volta de La bisbetica domata, creato proprio per il Bolshoi nel 2014 da Jean-Christophe Maillot, direttore de Les Ballets de Monte-Carlo, e vincitore di tre Maschere d’Oro, uno dei massimi riconoscimenti russi legati all’arte e al teatro.