Si danza ancora a Brescia

Si danza ancora a Brescia

Cinque appuntamenti da febbraio ad aprile

La danza torna a essere protagonista al Teatro Grande per una nuova stagione che unisce vocazione internazionale e attenzione alle giovani realtà italiane

La nuova stagione di danza del Teatro Grande di Brescia ospita alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale, a partire dal Ballet Preljocaj, in scena mercoledì 7 febbraio alle 20.30 con La Fresque (L’affresco), creazione di Angelin Preljocaj ispirata all’antico racconto cinese La pittura sul muro. Due giovani viandanti, Chu e Meng, sono invitati dai monaci di un tempio ad ammirare un affresco che ritrae alcune fanciulle in un giardino: Chu, ammaliato dalla scena, si ritrova all’interno della pittura, per poi risvegliarsi e ritornare alla realtà. Su questa trama sottile, quasi sottesa alla coreografia, il coreografo francese indaga la relazione esistente tra rappresentazione e realtà, tra vita e morte, riflettendo sull’apparenza come illusione, tema caro alla filosofia orientale.

Il 28 febbraio alle 20.30 il coreografo israeliano Emanuel Gat firma due brani per la sua compagnia: Gold, uno spettacolo sulle Variazioni Goldberg di Bach interpretate al pianoforte da Glenn Gould, e Sacre, un’interpretazione in chiave contemporanea del capolavoro di Stravinsky danzato su passi di salsa cubana.

Venerdì 23 marzo alle 20.30 il Teatro Grande di Brescia ospita la compagnia Shechter II, formazione giovanile della Hofesh Shechter Company. In scena due brani due brani dell’acclamato coreografo israeliano, Clowns e una nuova creazione, che vedranno impegnati otto danzatori di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Per gli ultimi due appuntamenti della stagione, dedicati a giovani coreografi italiani, ci si sposta in Sala Palcoscenico Borsoni, dove diventa più stretto il legame tra il pubblico e gli artisti. La serata del 4 aprile vedrà il debutto di And the colored girls say: Doo Da Doo Da Doo Da Doo di Elisabetta Consonni, uno spettacolo che riflette sul concetto di margine, presentato a Next 2018. In scena anche Annamaria Ajmone con il suo To be banned from Rome, performance nata dall’incontro con il compositore di musica elettronica Alberto Ricca/Bienoise.

Protagonisti il 12 aprile Michele Rizzo con Higher e la compagnia Dewey Dell con À elle vide. Michele Rizzo mette in scena una performance ispirata all’esperienza del ballo da discoteca, sulle musiche di Lorenzo Senni. À elle vide, su coreografia di Teodora Castellucci, prende spunto da due figure animalesche, il gallo e lo scorpione, che danzano al ritmo incessante della musica elettronica.

  • La Fresque di Angelin Preljocaj © Jean-Claude Carbonne
    La Fresque di Angelin Preljocaj © Jean-Claude Carbonne