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Teatro dell’Opera di Roma

  • Iana Salenko è Aurora ne La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart @ Yasuko Kageyama
    Iana Salenko è Aurora ne La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart @ Yasuko Kageyama

Teatro dell’Opera di Roma

Una prima mondiale per l’apertura di stagione

Prende il via il 15 novembre con una prima mondiale la stagione di balletto del Teatro dell’Opera di Roma: sei titoli che rinnovano la tradizione, importanti novità e grandi ospiti internazionali per la compagnia guidata da Eleonora Abbagnato

La nuova stagione di balletto del Teatro dell’Opera di Roma s’inaugura il 15 novembre con una prima mondiale che porterà sul palco del Teatro Costanzi grandi nomi della danza internazionale. Il titolo scelto è Don Chisciotte, nel nuovo allestimento della Fondazione lirico-sinfonica della Capitale con la coreografia di Laurent Hilaire, étoile dell’Opéra di Parigi e direttore artistico dello Stanislavsky Ballet di Mosca. Per la sua rilettura di questo classico ottocentesco, Hilaire si è ispirato alla versione di Mikhail Baryshnikov per l’American Ballet Theatre, con l’aggiunta di alcune danze che rimandano alla struttura originaria di Petipa. Realismo, vivacità e azione saranno le cifre distintive di questo nuovo Don Chisciotte, con cui il coreografo intende rendere più accessibile al grande pubblico la forte componente di pantomima presente nel balletto. Ospiti d’eccezione Iana Salenko, principal dancer dello Staatsballett Berlin, Isaac Hernández, principal dancer dell’English National Ballet, e Angelo Greco, principal dancer del San Francisco Ballet. Alla direzione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro David Garforth.
Repliche: 16, 17, 18 (2 rappr.), 19, 21, 22, 23 novembre 2017.

Secondo appuntamento, dal 31 dicembre, con Lo Schiaccianoci di Giuliano Peparini che torna al Teatro Costanzi dopo il grande successo del 2015. Questo titolo è ormai un appuntamento fisso del periodo natalizio ma, nella sua rilettura, Peparini vuole rivolgersi a più generazioni, proponendo la sua personale visione della società attraverso il celebre racconto di E. T. A. Hoffmann. Protagonisti, accanto ai solisti e al Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, saranno i primi ballerini Rebecca Bianchi e Claudio Cocino. Le scene sono di Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi di Frédéric Olivier, la video-grafica di Gilles Papain, le luci di Jean-Michel Désiré. Dirige l’Orchestra il Maestro Alexei Baklan.
Repliche: 3 (2 rappr.), 4, 5 (2 rappr.), 6, 7 gennaio 2018.

Dal 28 gennaio, la stagione di balletto prosegue con Soirée Française, serata che riunisce due tra i più importanti coreografi legati all’Opéra di Parigi e alla danza del Novecento: Serge Lifar e Roland Petit, entrambi animati da un profondo spirito di rinnovamento. Dell’eclettico artista ucraino Serge Lifar (1905-1986), coreografo dei Balletti Russi di Sergej Diaghilev, primo ballerino e Maître de Ballet all’Opéra, vedremo Suite en blanc, creazione del 1943 che rappresenta una sorta di compendio dello stile neo-classico che Lifar contribuì a fondare. Allo stesso tempo, con questo balletto il Teatro dell’Opera di Roma vuole rendere omaggio alla musa del coreografo, Yvette Chauviré, icona della danza francese scomparsa nell’ottobre del 2016. Unica danzatrice francese a essere insignita del riconoscimento di Prima ballerina assoluta, Yvette Chauviré fu nominata étoile dell’Opéra di Parigi nel 1941 dopo la sua interpretazione nel balletto Istar, proprio di Serge Lifar. Per la première sarà l’étoile Eleonora Abbagnato a ballare l’Adage di Suite en blanc. A chiudere la serata sarà Pink Floyd Ballet, capolavoro di Roland Petit (1924-2011) che trascinerà il pubblico con l’energia sprigionata dalla danza degli interpreti del Teatro dell’Opera di Roma e dalla musica del gruppo britannico.
Repliche: 26 (anteprima giovani), 30 gennaio; 1, 3 (2 rappr.) febbraio 2018.

Quarto appuntamento, dal 15 marzo, con Kylián/Forsythe/Inger, un trittico che esplora diversi linguaggi del contemporaneo attraverso tre titoli, mai presentati prima al Teatro Costanzi, di altrettanti coreografi di acclamata fama internazionale. La serata si apre con Petite Mort di Jiří Kylián, creato nel 1991 su musiche di Mozart, celebrazione dell’eros e di un ideale di bellezza rappresentato dalle sei coppie che si alternano sulla scena. Si prosegue con Walking Mad di Johan Inger, sulle musiche del Bolero di Ravel, per chiudere con Artifact Suite di William Forsythe, versione ridotta di Artifact, primo balletto a serata intera creato dal coreografo statunitense per il Frankfurt Ballet nel 1984.
Repliche: 14 (anteprima giovani), 16, 17 (2 rappr.), 18, 20, 21 marzo 2018.

Dal 25 maggio, l’étoile dell’Opéra di Parigi e direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato porta in scena Manon nella versione di Kenneth MacMillan creata nel 1974 per il Royal Ballet di Londra, sulle musiche di Jules Massenet. Eleonora Abbagnato – nel ruolo della tormentata Manon Lescaut, protagonista del romanzo dell’Abate Prévost, L’Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut – sarà affiancata da Friedemann Vogel, principal dancer dello Stuttgart Ballet e dall’étoile Benjamin Pech, assistente alla Direzione del Ballo al Teatro Costanzi dal 2016. Martin Yates dirigerà l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma nella nuova orchestrazione da lui stesso realizzata nel 2011.
Repliche: 24 (anteprima giovani), 26, 27, 29, 30, 31 maggio 2018.

La stagione si chiude il 15 settembre con la ripresa de La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart, già accolta con grande successo lo scorso maggio dal pubblico del Teatro Costanzi e da quello del Teatro La Fenice di Venezia, dove il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma ha danzato a maggio. Rispetto alla versione originale di Petipa, rappresentata per la prima volta a San Pietroburgo nel 1890, Bart ha esaltato il ruolo del Corpo di Ballo e del principe Désiré e ha utilizzato l’intera partitura di Tchaikovsky per garantire una maggiore coerenza drammaturgica. A danzare il ruolo di Aurora sarà Iana Salenko; l’Orchestra sarà diretta dal Maestro Nicholas Brochot.
Repliche: 16, 18, 19, 20, 21, 22, 23 settembre 2018.