Home

Torinodanza Festival 2018

“Un labirinto di emozioni e sentimenti”

Dal 10 settembre al 1 dicembre torna Torinodanza, festival che fa della danza il linguaggio privilegiato per raccontare la società moderna e il suo eterno divenire

17 Ago
2018
10:50
  • Betroffenheit, di Crystal Pite e Jonathon Young, anticipazione di Torinodanza © Michael Slobodian
    Betroffenheit, di Crystal Pite e Jonathon Young, anticipazione di Torinodanza © Michael Slobodian
  • OCD Love di Sharon Eyal e Gai Behar © Regina Brocke
    OCD Love di Sharon Eyal e Gai Behar © Regina Brocke
  • Love Chapter 2 di Sharon Eyal e Gai Behar © André Le Corre
    Love Chapter 2 di Sharon Eyal e Gai Behar © André Le Corre
  • Du Désir d’Horizons del coreografo Salia Sanou © Laurent Philippe
    Du Désir d’Horizons del coreografo Salia Sanou © Laurent Philippe
  • Requiem pour L. di Alain Platel © Chris Van Der Burght
    Requiem pour L. di Alain Platel © Chris Van Der Burght
  • Icon di Sidi Larbi Cherkaoui © Mats Bäcker
    Icon di Sidi Larbi Cherkaoui © Mats Bäcker
  • Sarabande di Jiří Kylián © Nadir Bonazzi
    Sarabande di Jiří Kylián © Nadir Bonazzi
  • The Great Tamer di Dimitris Papaioannou © Julian Mommert
    The Great Tamer di Dimitris Papaioannou © Julian Mommert
Testata giornalistica online
Autore: 

Balletto.net
Registrazione Tribunale di Milano n. 263 del 07/09/2017
Direttore responsabile: Elisabetta Agrati 
Viale Regina Margherita 43, 20122 Milano (Italy) | P.IVA 04097780961

Dopo l’anteprima dello scorso maggio – con il potente e drammatico Betroffenheit della coreografa Crystal Pite e del drammaturgo Jonathon Young – il 10 settembre prende il via la nuova edizione di Torinodanza: diciotto spettacoli, di cui dieci prime nazionali, e sedici compagnie ospitate provenienti da otto diversi Paesi per raccontare attraverso la danza la società moderna e il suo eterno divenire.

Un proposito confermato dalle parole di Anna Cremonini, direttrice del festival: «Il cammino prossimo è quello delle incursioni multidisciplinari, dell’interrogarsi sulla funzione e il ruolo della rappresentazione del corpo e del gesto nella società moderna. Oggi, in una qualsiasi giornata, ognuno di noi è colpito da messaggi di ogni forma e natura, parole, gesti, suoni, azioni, immagini. Il mondo è di per se stesso translinguistico e multiforme: il palcoscenico può e deve intercettare la natura della comunicazione e la trasversalità della società ipertestuale. Privilegiare le forme di composizione che accolgono le istanze del mondo in trans-mutazione ci sembra pertanto un atto doveroso, necessario, denso di connotazioni politiche e di rilevanza sociologica. Osservare, captare, scrivere sul palcoscenico le grandi domande che la modernità ci impone, sintetizzarle in un progetto culturale è un obiettivo che un’istituzione pubblica deve porsi per statuto e vocazione».

Aperto alla sperimentazione e al dialogo tra linguaggi diversi, anche quest’anno Torinodanza propone un programma articolato, capace di racchiudere le diverse tendenze della scena contemporanea e di parlare a un pubblico sempre più ampio e giovane.

L’inaugurazione del festival, il 10 settembre al Teatro Regio, è affidata a Sidi Larbi Cherkaoui con la prima italiana di Noetic e Icon, entrambi prodotti da GöteborgsOperans Danskompani, il corpo di ballo dell’Opera della città svedese di Göteborg. Qui Sidi Larbi Cherkaoui, che sarà artista associato a Torinodanza per i prossimi tre anni, si interroga su questioni universali: il rapporto tra scienza e coscienza e l’urgenza, sempre più pressante da parte della società contemporanea, di creare continuamente nuovi miti, da poter poi distruggere e rimpiazzare.

Dal 13 al 16 settembre, la Reggia di Venaria ospita il primo appuntamento con il circo contemporaneo con Famille Choisie della Compagnia Carré Curieux, che unisce danza, giocoleria, bolle di sapone, giochi aerei e acrobazie per uno spettacolo che parla di relazioni familiari artificiali.

Il 14 e 15 settembre, al Teatro Carignano va in scena in prima assoluta Bach Project, serata nata dalla collaborazione fra Torinodanza, MITO SettembreMusica e Aterballetto. Sulle note di Johann Sebastian Bach si dispiegano Domus Aurea, nuova coreografia di Diego Tortelli, e Sarabande, celebre pezzo di Jiří Kylián sull’omonimo brano di Bach.

Il Teatro Carignano, il 17 settembre, ospita anche Erodiade – Fame di vento (1993-2017), ricostruzione di un’opera del 1993 frutto della collaborazione tra Julie Ann Anzilotti e Alighiero Boetti. Lo spettacolo nasce nell’ambito del progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ’80/’90, ideato e diretto da Marinella Guatterini.

La contaminazione tra arti performative e visive è protagonista del pluripremiato The Great Tamer di Dimitris Papaioannou, in scena alle Fonderie Limone di Moncalieri dal 20 al 22 settembre. Gli spettatori avranno la possibilità di approfondire il lavoro dell’artista greco grazie alla video installazione Inside, presentata dal 20 al 30 settembre nei nuovi spazi delle OGR (Officine Grandi Riparazioni).

Il 29 e 30 settembre, torna a Torinodanza la coreografa israeliana Sharon Eyal, che lo scorso anno aveva stregato il pubblico del Teatro Regio con il suo Killer Pig, creato con Gai Behar. Due gli spettacoli in programma quest’anno, nati dalla collaborazione tra i due artisti: OCD Love e Love Chapter 2.

Dal 5 al 7 ottobre torna l’appuntamento con il circo contemporaneo: in scena al Teatro Astra La Vrille du Chat, spettacolo della Compagnia Back Pocket inserito nel progetto Bruxelles en piste.

Dal 12 al 14 ottobre le Fonderie Limone di Moncalieri ospitano #VERTIGINE, prima tappa italiana di Corpo Links Cluster, progetto triennale transfrontaliero, sviluppato fra Torino e Chambéry, che vede protagonista la montagna, punto di incontro fra contemporaneità e tradizione. Tre gli spettacoli presentati, in prima nazionale, nell’ambito di Torinodanza: La Spire, della danzatrice/acrobata francese Chloé Moglia (13 e 14 ottobre), Parete Nord, del coreografo Michele Di Stefano con la sua compagnia mk (12 e 13 ottobre) e First Love del giovane Marco D’Agostin (12 e 14 ottobre).

Torinodanza prosegue, il 18 e 19 ottobre alle Fonderie Limone, con Tango Glaciale Reloaded (1982-2018), riallestimento a cura di Raffaele Di Florio e Anna Redi dello spettacolo del 1982 di Mario Martone. La “ricostruzione” si inserisce nel progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ’80/’90 di Marinella Guatterini.

Il 20 e 21 ottobre, la Lavanderia a Vapore di Collegno ospita Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi) di Roberto Zappalà. Il 25 e 26 ottobre, alle Fonderie Limone debutta Du Désir d’Horizons, del coreografo del Burkina Faso Salia Sanou, un racconto sull’epopea delle migrazioni.

Chiude questa edizione di Torinodanza Alain Platel che torna a Torino con les ballets C de la B, in coproduzione con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Torinodanza Festival e Aperto Festival/Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, per presentare Requiem pour L., spettacolo nato dalla collaborazione tra il coreografo belga e il compositore Fabrizio Cassol, che rilegge il Requiem di Mozart (30 novembre e 1 dicembre alle Fonderie Limone).

Per la sezione Extra, il 16 ottobre il Teatro Astra ospita Focus @ Mats Ek, spettacolo che nasce in occasione del quarantesimo anniversario di Pompea Santoro al Cullberg Ballet di Stoccolma e che ripercorre i ruoli più celebri nati dalla mente geniale del coreografo Mats Ek.

Il 15 settembre, al Cinema Massimo saranno proiettati tre corti di Jiří Kylián, qui nelle vesti di filmmaker: Scalamare, 2017 (durata 10’), Schwarzfahrer, 2014 (durata 6’), Between Entrace & Exit, 2013 (durata 30’). In questa occasione è in programma una conversazione con Jiří Kylián, coordinata da Sergio Trombetta.

Condividi: 
  • Noetic di Sidi Larbi Cherkaoui © Bengt Wanselius
    Noetic di Sidi Larbi Cherkaoui © Bengt Wanselius