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Coralli, Jean

(J. C. Peracini), Parigi 1779 – 1854

21 Apr
2005
23:16
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Ballerino e coreografo francese, di origine bolognese. Ha studiato alla Scuola dell’Opéra di Parigi, dove poi ha debuttato. Ha creato coreografie di grande successo per la Scala di Milano, per i teatri di Vienna, Lisbona e Marsiglia.

La sua successiva attività di maître de ballet al teatro de Porte-Saint-Martin di Parigi gli ha consentito di applicare alle sue creazioni le idee del contemporaneo movimento romantico. Infatti, mentre l’Opéra di Parigi aveva un’impostazione assai tradizionalista, voluta dalla direzione di Gardel, i teatri di boulevard producevano spettacoli d'effetto, come il melodramma, e favorivano ogni innovazione spettacolare.

Soltanto nel 1831 approderà all’Opéra presentandovi le sue creazioni migliori. Particolarmente importante per la carriera di Fanny Elssler fu Le Diable Boîteux contenendo un pezzo, la Cachucha, in cui la ballerina austriaca si distinse particolarmente. Sebbene l’Opéra l’avesse scritturata per creare, col suo stile rapido e vivace, un’antitesi all’aerea Taglioni, per qualche tempo la Elssler non ebbe un ruolo che la caratterizzasse come era per la Taglioni con La Sylphide. Lo trovò appunto in quella danza spagnola, trasposta da Coralli in danza classica, assecondando il gusto del pubblico che apprezzava il folklore spagnolo assai in voga all’epoca.

Con la Cachucha Coralli inaugura l’abitudine, che riprenderà egli stesso, di inserire danze di carattere nei balletti

Come maître all’Opéra coreografò le parti d’insieme di Giselle, mentre il ruolo principale, creato per la Grisi, fu curato da Jules Perrot, compagno della ballerina.

-Le Diable Boîteux Opéra di Parigi 1836, mus. C. Gide , contiene la Cachucha
-La Chatte Métamorphosée en Famme 1837, mus. A. de Monfort
-La Tarentule Opéra di Parigi 1939, mus. C. Gide, dove inserisce una tarantella per la Elssler
-Giselle ou Les Wilis (con Jules Perrot) Opéra di Parigi 1841, mus. A. Adam
-La Péri, Opéra di Parigi 1843, mus.Burgmuller
-Ozai, Opéra di Parigi 1847

 

 

Nella Foto: Ritratto di Coralli, incisione di Luigi Rados da Francesco Scotto, Milano

 

 

 

 


Marino Palleschi

 

 

 

 

 

 

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