Don Chisciotte di Laurent Hilaire

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  • La principal dancer dello Staatsballett di Berlino Iana Salenko in Don Chisciotte
    La principal dancer dello Staatsballett di Berlino Iana Salenko in Don Chisciotte (immagine di repertorio)

Don Chisciotte di Laurent Hilaire

Inaugura la nuova stagione dell’Opera di Roma

Dal 15 al 23 novembre al Teatro Costanzi va in scena in prima mondiale Don Chisciotte, con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla celebre versione di Mikhail Baryshnikov per l’American Ballet Theatre

Articolo inviato da: Elisabetta il 13/11/2017 - 16:30

La nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma prende il via il 15 novembre con la prima mondiale di Don Chisciotte, celebre balletto su musiche di Ludwig Minkus ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes. A firmare la coreografia è Laurent Hilaire, già étoile e Maître de Ballet associé à la Direction de la Danse dell’Opéra di Parigi e attuale direttore artistico del Balletto dello Stanislavsky and Nemirovich-Danchenko Moscow Music Theatre, cui Mikhail Baryshnikov ha affidato il compito di riprendere la celebre versione da lui stesso creata nel 1978 per l’American Ballet Theatre.

Una sfida non da poco per Laurent Hilaire, per la prima volta nelle vesti di coreografo: «È la prima volta che mi misuro con l’arte della coreografia e per me è un onore farlo su proposta di Mikhail Baryshnikov. Sto affrontando un balletto classico narrativo con i suoi codici, e sento che il mio compito è di renderli accessibili. Di Baryshnikov, insieme all’azione teatrale, ho mantenuto la struttura. Ho aggiunto poi delle danze, tra cui il Fandango e la Danza delle Gitane. Ciò che mi interessa è soprattutto mantenere in vita l’esprit di Baryshnikov, tanto nell’opera in generale, quanto in alcune variazioni, come quella famosissima che egli creò per se stesso. Baryshnikov si è fidato di me, lasciandomi completa libertà, ed è esattamente con spirito libero che io mi avvicino con rispetto a questa tradizione».

Il nuovo allestimento, immaginato dallo stesso Baryshnikov quasi come una favola, è stato affidato a Vladimir Radunsky. Tra i più noti autori e illustratori di libri per ragazzi, ha concepito la scena come una sorta di gigantesco libro pop-up, mentre per i costumi si è ispirato al mondo del fumetto. La scenografia è creata in collaborazione con A. J. Weissbard, acclamato lighting designer e scenografo teatrale.

Sul palco del Teatro Costanzi, nelle otto repliche in scena fino al 23 novembre, si alterneranno l’étoile Rebecca Bianchi, i primi ballerini Claudio Cocino e Manuel Paruccini, i solisti Susanna Salvi, Alessio Rezza e Michele Satriano. A loro si affiancano importanti guest internazionali: la principal dancer dello Staatsballett di Berlino Iana Salenko, il lead principal dell’English National Ballet Isaac Hernández e il principal dancer del San Francisco Ballet Angelo Greco.

Grande la soddisfazione della direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato e del Sovrintendente Carlo Fuortes che ha sottolineato come per la prima volta la stagione del Teatro dell’Opera di Roma sia inaugurata da un titolo di danza... di questi tempi “un segnale forte”.