Giovane danza d’autore

  • Destinata guerriera di Isabella Giustina © Francesco Spagnuolo
    Destinata guerriera di Isabella Giustina © Francesco Spagnuolo
  • It moves me di Aristide Rontini
    It moves me di Aristide Rontini
  • La partita sull’aria di Roberto Orlacchio
    La partita sull’aria di Roberto Orlacchio
  • Mattia Russo e Antonio De Rosa in Yellow Place © J. C. Arévalo
    Mattia Russo e Antonio De Rosa in Yellow Place © J. C. Arévalo
  • Non ricordo di Simone Zambelli
    Non ricordo di Simone Zambelli
  • Crossword di Matteo Marfoglia © Mark Douet
    Crossword di Matteo Marfoglia © Mark Douet

Giovane danza d’autore

Al Teatro Fontana di Milano

Il 7 e 8 marzo appuntamento al Teatro Fontana con la giovane danza d’autore sostenuta dal network Anticorpi XL con la collaborazione di C.L.A.P.Spettacolodalvivo

Articolo inviato da: Redazione il 27/02/2018 - 10:30

Per il terzo anno, al Teatro Fontana di Milano si rinnova l’appuntamento con le Serate Anticorpi Explo, una vetrina per gli autori emergenti promossa dal network Anticorpi XL, prima rete italiana dedicata alla giovane danza d’autore di cui fa parte anche C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Circuito Multidisciplinare Regionale riconosciuto dal MiBACT.

Protagonisti della prima serata, mercoledì 7 marzo dalle ore 20.30, sono Isabella Giustina, Aristide Rontini, Roberto Orlacchio e Nicola Marrapodi. Isabella Giustina, in Destinata guerriera, parte dallo studio del Rinaldo di Torquato Tasso, in particolare della figura di Clarice, per un’indagine sulla figura della donna guerriera nei poemi cavallereschi del Rinascimento. Da lì la riflessione si sposta sull’esigenza della donna di coniugare la sua femminilità, il suo essere compagna e madre, con le responsabilità professionali e personali all’interno di una società oggi sempre più complessa. It moves me, di Aristide Rontini, è una riflessione sul vasto immaginario legato all’elemento acqua e sulle emozioni che suscita nell’autore, per cui l’acqua è “vibrazione, cristallo, risacca, onda, corrente, purificazione” e spunto da cui muove la ricerca coreografica. Chiude la serata La partita sull’aria di Roberto Orlacchio, con le coreografie di Roberto Orlacchio e Nicola Marrapodi: due corpi si incontrano nel “territorio dell’aria”, si misurano, per un’indagine sul tema dello spazio condiviso, in relazione allo spazio proprio e a quello altrui.

Tre i brani proposti anche nella seconda serata, giovedì 8 marzo dalle ore 20.30. Mattia Russo e Antonio De Rosa presentano Yellow Place, una riflessione sull’evoluzione del rapporto tra due sconosciuti: l’incontro degli innamorati, la dipendenza (uno ama per i due, l’altro ama solo se stesso), il ritorno alla calma prima della separazione. In Non ricordo, Simone Zambelli parte dall’accezione latina del termine (da re, indietro, e cor, cuore) per un’indagine sul ricordo inteso come “riportare al cuore”, come elemento capace di tenere insieme gli uomini che condividono la condizione di essere umani. Crossword, di Matteo Marfoglia, nasce dall’idea che il coreografo – in quanto portatore di una lingua, quella coreografica, a noi straniera – possa trasmettere emozioni usando dialoghi in italiano, sua lingua madre, con ballerini inglesi.

Al termine di ogni evento, il prof. Alessandro Pontremoli e la dott.ssa Luisa Cuttini terranno un incontro di feedback con il pubblico e gli artisti.