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Il Balletto del Bol’šoj alla Scala

In scena La bayadère e La bisbetica domata

A settembre, dopo undici anni di assenza, il Corpo di Ballo del teatro moscovita torna a Milano con due titoli che coniugano tradizione e novità

16 Ago
2018
10:00
  • Alyona Kovalyova e Jacopo Tissi ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
    Alyona Kovalyova e Jacopo Tissi ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
  • Margarita Shrainer ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
    Margarita Shrainer ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
  • Olga Smirnova ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
    Olga Smirnova ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
  • Olga Smirnova e Semyon Chudin ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
    Olga Smirnova e Semyon Chudin ne La bayadère © Damir Yusupov / Bolshoi Theatre
  • Vyacheslav Lopatin ne La bayadère © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
    Vyacheslav Lopatin ne La bayadère © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
  • Ekaterina Krysanova e Vladislav Lantratov ne La bisbetica domata © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
    Ekaterina Krysanova e Vladislav Lantratov ne La bisbetica domata © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
  • Ekaterina Krysanova e Vladislav Lantratov ne La bisbetica domata © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
    Ekaterina Krysanova e Vladislav Lantratov ne La bisbetica domata © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
  • Artemy Belyakov, Anna Tikhomirova, Daria Bochkova e Daria Khokhlova © Mikhail Logvinov / Bolshoi Theatre
    Artemy Belyakov, Anna Tikhomirova, Daria Bochkova e Daria Khokhlova © Mikhail Logvinov / Bolshoi Theatre
  • Olga Smirnova e Artemy Belyakov ne La bisbetica domata © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
    Olga Smirnova e Artemy Belyakov ne La bisbetica domata © Elena Fetisova / Bolshoi Theatre
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Grande attesa per il ritorno a Milano del Balletto del Bol’šoj che, a undici anni di distanza dall’ospitalità al Teatro degli Arcimboldi, sarà ospite del Teatro alla Scala con La bayadère e La bisbetica domata, titolo del grande repertorio ottocentesco il primo e recente creazione di Jean-Christophe Maillot il secondo.

Si rinnova, così, un lungo sodalizio fra i due teatri che, dal 1964, ha permesso di realizzare nove tournée della Scala a Mosca e sette del Bol’šoj a Milano.

Il 7, 8 e 10 settembre la compagnia moscovita presenta La bayadère, capolavoro di ispirazione esotica di Marius Petipa, andato in scena per la prima volta a San Pietroburgo nel 1877. La coreografia di Petipa è stata ripresa da Yuri Grigorovich, con estratti dalle versioni di Vakhtang Chabukiani, Konstantin Sergeyev e Nikolai Zubkovsky. In questa nuova versione, allestita per la prima volta nel 1991 e riproposta nel 2013, Grigorovich ha voluto eliminare il finale – con il terremoto che distrugge il tempio in cui si celebrano le nozze tra Gamzatti e Solor – chiudendo il sipario sul Regno delle Ombre. Il coreografo ha dichiarato: «Le Ombre sono una vetta nell’arte del balletto; speriamo che lo siano ancora per molto. E che ogni persona in sala possa sentire a portata di mano la magia del balletto russo, una delle meraviglie del mondo». L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala è diretta da Pavel Sorokin.

L’11, 12 e 13 settembre, è la volta de La bisbetica domata di Jean-Christophe Maillot, direttore dei Ballets de Monte-Carlo. Creato nel luglio del 2014 a Mosca per il Balletto del Bol’šoj, il balletto ha da subito ottenuto un incredibile successo di pubblico e critica, aggiudicandosi ben tre Maschere d’Oro (uno dei più prestigiosi premi teatrali russi) come miglior spettacolo, miglior danzatore e migliore danzatrice. Il balletto è anche il primo che Maillot ha creato per una compagnia che non fosse quella monegasca, di cui è direttore dal 1993, e allo stesso tempo la prima produzione a serata intera che il Bol’šoj commissiona a un coreografo straniero.

Brillante commedia di William Shakespeare, La bisbetica domata vanta numerose riprese teatrali, cinematografiche e coreografiche, tra cui quella famosissima di John Cranko, andata in scena per la prima volta a Stoccarda nel 1969. Il balletto narra le vicende di due sorelle, Bianca e Caterina, dolce e amabile la prima quanto intrattabile e bisbetica la seconda. Bianca ha molti corteggiatori ma il padre di lei, il ricco Battista, si rifiuta di concederla in sposa prima che anche Caterina abbia trovato un marito. Gli spasimanti, allora, convincono Petruccio a corteggiare Caterina, che in lui troverà un uomo in grado di tenere testa al suo carattere. E finalmente tra i molti pretendenti di Bianca, il giovane Lucenzio riuscirà a ottenere la sua mano.

Per la musica, Jean-Christophe Maillot ha deciso di affidarsi a Dmitrij Šostakovič, scegliendo le sue composizioni per il cinema. Sul podio Igor Dronov a dirigere l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano. Le scene sono firmate da Ernest Pignon-Ernest, i costumi da Augustin Maillot, le luci e i video da Dominique Drillot.

 

Per approfondire: La bayadère

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