Invisible piece a Parma

  • Invisible piece di Cristina Kristal Rizzo © Laura Arlotti
    Invisible piece di Cristina Kristal Rizzo © Laura Arlotti

Invisible piece a Parma

Cristina Rizzo interroga La morte del cigno

Venerdì 29 giugno la coreografa toscana è ospite del Festival Natura Dèi Teatri con una rilettura pop del solo danzato da Anna Pavlova

Articolo inviato da: Redazione il 28/06/2018 - 16:21

«La morte del cigno può essere pop, si può reinterpretare, può essere contemporanea e fruibile a tutti? Che ruolo ha lo sguardo in quello che accade in scena?». Sono questi gli interrogativi che l’artista toscana Cristina Kristal Rizzo si è posta nella costruzione di Invisible piece – contemplation piece, involving piece, dead piece, storico spettacolo in scena venerdì 29 giugno alle ore 21.00 negli spazi di Lenz Teatro a Parma nell’ambito del Festival Natura Dèi Teatri.

Partendo da questi interrogativi, dunque, la coreografa si confronta con il celebre brano creato da Michel Fokine per esaltare le qualità di Anna Pavlova: la versione originale scorre sullo schermo mentre Cristina Kristal Rizzo, al centro della scena, ne fa una “traduzione” simultanea.

«Invisible piece», racconta l’artista toscana «è un’opera politica che sposta lo sguardo, che spinge chi guarda a cambiare l’intensità e il punto di vista, a confrontarsi. Nella reinterpretazione viene rimandata una visione che si scontra e si incontra con altre due visioni: quella oggettiva di un video che passa le immagini e quella soggettiva che ciascuno vive nel guardare un pezzo che è in un altrove spaziale e temporale e nello stesso tempo resta davanti ai propri occhi. Invisible piece diventa così una coreografia di allucinazione e profezia che, nel suo intrecciare e ricostituire dal vivo la relazione primaria tra immagine assente e movimento presente, raccoglie e amplifica il puro gesto coreografico coinvolgendo, in una sorta di gioco di doppi sfalsati, lo sguardo stesso del pubblico».