Kylián / Inger / Forsythe

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  • Petite Mort di Jiří Kylián © Daisy Komen
    Petite Mort di Jiří Kylián © Daisy Komen

Kylián / Inger / Forsythe

Un trittico all’Opera di Roma

Dal 15 al 21 marzo la compagnia diretta da Eleonora Abbagnato si confronta con tre maestri del Novecento, in un trittico che arriva per la prima volta al Teatro Costanzi. Programma dedicato a Elisabetta Terabust, recentemente scomparsa

Articolo inviato da: Redazione il 08/03/2018 - 12:28

Per il quarto appuntamento della stagione di danza, il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma si confronta con un trittico contemporaneo firmato da tre grandi nomi del Novecento: Jiří Kylián, William Forsythe e Johan Inger. Tre i titoli – Petite Mort, Artifact Suite e Walking Mad – in scena per la prima volta al Teatro Costanzi dal 15 al 21 marzo (anteprima giovani mercoledì 14 marzo).

Il trittico è dedicato alla memoria dell’étoile e direttrice onoraria della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma Elisabetta Terabust, recentemente scomparsa. Così l’ha ricordata la direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, che ha voluto sottolineare anche l’apertura della compagnia verso i linguaggi contemporanei: “Questa serata è un omaggio alla grande Elisabetta Terabust, alla quale molto devo e che tanto amava la trasformazione del balletto classico, nello specifico Forsythe. L’evoluzione della compagnia e del linguaggio sono questioni molto importanti per me: dalla poesia di Jiří Kylián, all’estremismo della danza classica di William Forsythe, passando attraverso la carica di Johan Inger”.

Questi titoli sono anche l’occasione per valorizzare i talenti del Teatro dell’Opera di Roma, in particolare l’étoile Alessandra Amato e i primi ballerini Susanna Salvi, Claudio Cocino e Alessio Rezza, cui si affiancano i solisti e il Corpo di Ballo.

Creato nel 1991 per il Festival di Salisburgo, Petite Mort di Jiří Kylián è intessuto sulle note dei concerti per pianoforte e orchestra n. 21 e n. 23 di Mozart. Sei uomini e sei donne, e sei fioretti che a tratti sembrano essere veri e propri partner, mettono in scena le diverse emozioni che scaturiscono dal momento culminante della “piccola morte” – espressione poetica per descrivere l’orgasmo – alternando sensualità, energia, aggressività e fragilità. Le luci, firmate dallo stesso Kylián, sono realizzate da Joop Caboort, i costumi sono di Joke Visser. A riprendere Petite Mort è Cora Bos-Kroese, con la supervisione tecnica alle luci e alle scene di Hans Boven.

Allievo di Jiří Kylián, Johan Inger crea Walking Mad nel 2001, lasciandosi ispirare da una esecuzione del Boléro di Maurice Ravel diretta dal grande Zubin Mehta, durante la quale il direttore si abbandonava totalmente all’estasi e all’energia travolgente della musica. Mantenendo viva la sensualità insita nel capolavoro di Ravel, Johan Inger la traduce in una sorta di battaglia dei sessi, mettendo in scena un muro che da elemento scenografico si trasforma in elemento coreografico. Le musiche sono di Maurice Ravel e Arvo Pärt. Maestri ripetitori sono Yvan Dubreuil, già danzatore del Nederlands Dans Theater attualmente membro del collettivo OFFprojects, e Karl Inger, che dopo aver danzato con il Göteborg Ballet, il Balletto Reale Svedese e il Cullberg Ballet, oggi collabora con il coreografo Johan Inger in qualità di suo assistente.

Artifact Suite di William Forsythe, del 2004, è la versione ridotta di Artifact, primo balletto a serata intera che il coreografo creò nel 1984 per il Ballett Frankfurt. Un omaggio alla danza classica e alla tecnica accademica che sono qui scomposte e sviluppate in una serie di variazioni coreografiche, approdando a esiti inaspettati. La prima parte, sulla Ciaccona BWV 1004 (Partita per violino solo n. 2 in re minore) di Johann Sebastian Bach, vede in scena due coppie principali; nella seconda parte, su musica di Eva Crossmann-Hecht, protagonista è l’intero Corpo di Ballo. La coreografia è stata ripresa dai maestri Noah Gelber, Stefanie Arndt, Amy Raymond e Allison Brown, già tutti danzatori del Ballett Frankfurt che oggi collaborano con William Forsythe.

 

Per approfondire: Petite Mort di Jiří Kylián