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A MilanOltre arrivano i coreani

Focus dedicato a Laboratory Dance Project

Il 27 settembre, il festival ospita il primo appuntamento del focus dedicato alla compagnia di Seul, che incanta con l’energia e la tecnica virtuosistica dei suoi interpreti

25 Set
2018
09:15
  • Bow di Mi-sook Jeon
    Bow di Mi-sook Jeon
Testata giornalistica online
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Balletto.net
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“Un’invasione di ultracorpi”. Usa questa metafora Rino De Pace, direttore artistico di MilanOltre, per annunciare l’arrivo al festival di Laboratory Dance Project, compagnia nata a Seul nel 2001, capace di unire danzatori molto diversi tra loro per linguaggio ma accomunati da uno straordinario talento performativo.

«La prima volta che li ho visti», racconta De Pace, «sono rimasto colpito dalla loro capacità di interpretare qualunque cosa e per le loro abilità fisiche. Per il focus di MilanOltre, ho scelto alcuni lavori che mi sembra possano restituire una visione completa del loro linguaggio».

Così, giovedì 27 settembre, serata inaugurale della 32esima edizione di MilanOltre, vedremo in scena in prima nazionale Look Look di Dong-kyu Kim e No Comment di Chang-ho Shin. In Look Look, pezzo che unisce danza adrenalinica, moda e street dance, Dong-kyu Kim parte da una domanda – “come mi vedo io e come mi vedono gli altri?” – per dar vita a una coreografia corale. No Comment di Chang-ho Shin inizia con un momento di grande concentrazione, con i danzatori che battono una mano sul petto quasi a voler riprodurre il battito cardiaco, per poi esplodere in una danza acrobatica e di grande energia pronta a coinvolgere il pubblico. Il programma si ripete anche venerdì 28 settembre.

Il focus dedicato a Laboratory Dance Project prosegue, il 29 e 30 settembre, con Bow, «il lavoro più “orientale” di tutto il programma», spiega Rino De Pace. Mi-sook Jeon, la coreografa più matura della compagnia, parte dal concetto di inchino, inteso come saluto e omaggio. Un cerimoniale considerato come un atto formale da parte degli occidentali che nasconde, però, un forte senso di rispetto tra gli individui.

L’ultimo appuntamento del focus, l’1 e 2 ottobre, vede la ripresa di No Comment e la prima nazionale di No Film di Sung-Hoon Kim, già danzatore di Akram Khan, che, partendo dalla figura del grande dittatore di Charlie Chaplin, indaga sui concetti di dittatura e libertà.

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